
Il circolo fotografico Venetofotografia ha recentemente dato la parola ad uno dei suoi soci, Santina Pompeo, affinché narrasse della sua esperienza in Giappone; tale incontro si è concretizzato nella Sala Tamai di Silea (TV) di fronte ad un pubblico numeroso. Non è stata solo un’esposizione di fotografie, anche se alcuni scatti sono stati esibiti, quanto una relazione sulle peculiarità di quel territorio che hanno saputo colpire la curiosità della narratrice, molte in verità, che la stessa ha suddiviso per capitoli. Non li citerò tutti, ma in ordine sparso, giusto per far comprendere al lettore, si è passati dal cibo ai mezzi di trasporto, dalla religione alla cura per i giardini, per soffermarsi sulla fusione/scontro tra modernità e tradizione…
Mercoledì 21 Maggio, poco dopo esser stato presentato a Cannes, su 180 sale in tutta italia, si esibiva al pubblico un’anteprima via streaming del film Fuori, diretto da Mario Martone. Il regista, con l’autrice del soggetto e co-sceneggiatrice (Ippolita di Majo), oltre alle interpreti Valeria Golino, Matilda De Angelis e, in remoto, Elodie, hanno risposto alle domande del pubblico ed hanno commentato l’opera dal teatro Ariston di Sanremo. Sono state notizie molto importanti anche per inquadrare l’opera che avevo appena visto e, proprio perché tra gli spettatori di una delle molte sale c’ero anch'io, mi permetto di riassumere alcune delle impressioni suscitatemi da questo lavoro che, anticipo, è senz’altro interessante.
Ultimamente sto esplorando due strumenti di intelligenza artificiale che stanno alimentando la mia curiosità nel creare musica: Suno e Riffusion. Anche se esistono da un po' e non sono gli unici, stanno guadagnando sempre più popolarità, e non è difficile capire perché. Cosa sono e come li sto usando. Suno e Riffusion permettono di creare brani completi semplicemente descrivendo quello che voglio. Entrambe le AI hanno dei campi fondamentali: un campo in cui descrivere il testo della canzone da generare, a meno che non ne abbiate uno pronto da inserire, e un altro dedicato allo stile e al genere della canzone che si desidera generare. Scrivo chiedendo qualcosa come "un pezzo jazz rilassante con pianoforte in sottofondo" e in pochi secondi ho una canzone originale. Anche se può non rispecchiare subito quello che si vuole, è comunque sorprendente quanto
Fotografia Europea, la rassegna di mostre fotografiche che si tiene a Reggio nell’Emilia, compie vent’anni. Ai vent'anni è dedicata l'intera manifestazione la cui direzione artistica è coordinata da Walter Guadagnini, Tim Clark e Luce Lebart. Per presentare lo spirito che ha ispirato questa edizione iniziata il 24 aprile (che terminerà l’8 giugno 2025), prelevo uno strancio dal “concept”: “[…] la generazione Z (La Generazione Z, o Gen Z, è il termine utilizzato per definire le persone nate tra la metà degli anni '90 e il 2012, considerate la prima generazione di "nativi digitali NdR) è cresciuta in un’epoca dove il progresso tecnologico ha aperto infinite possibilità, ma ha aperto anche inedite crisi cui far fronte, individualmente e collettivamente. Essere perennemente connessi e visibili dà grandi opportunità, ma l’apparenza può
Il soggetto di questa pellicola è un romanzo di Franz-Olivier Giesbert, a sua volta ispirato da una storia vera che ha visto protagonista un boss della mala marsigliese, Jacky Imbert, sopravvissuto ad un attentato in un parcheggio. Gli sceneggiatori, Richard Berry, che è pure il regista del film, Mathieu Delaporte, Alexandre de La Patellière e Eric Sous nel 2010 creano L’immortale (L’immortel) affidando il ruolo di protagonista a Jean Reno.
Il 4 maggio sarà l’ultima occasione per visionare la mostra dedicata a Walter Rosenblum a Padova (sita presso la centralissima Galleria Cavour). Dopo aver recentemente recensito le esposizioni di Cartier Bresson a Rovigo (rif. 1) Zanier e Barbey a Pordenone (rif. 2 e 3) e Brassaï a Bassano (rif. 4), ho poco da dire sul lavoro di questo fotografo americano che con il suo stile ha catturato soggetti affini a quelli dei succitati autori: la gente di tutti i giorni. Rispetto ai lavori precedentemente commentati, la mostra padovana ha evidenziato una sorta di "testardaggine nel catturare gli ultimi”; e non so se questa sia una scelta del curatore
L’altra sera mi sono guardato Il quinto elemento di Luc Besson, attratto proprio dalla prestigiosa firma del regista, già autore di pellicole come Nikita (1990) e Léon (1994) film che mi erano proprio piaciuti. Ecco come wikipedia presenta questo lavoro (rif. 1): … Di produzione francese (benché girato in lingua inglese), fu la pellicola più costosa mai prodotta in Europa all'epoca della sua uscita. Il film, che ha per protagonisti Bruce Willis, Milla Jovovich e Gary Oldman, venne presentato fuori concorso al 50º
“...Perchè non potevo fare il rafforzamento dell’Europa contro la Russia. E Putin mi diceva: Tu fai quel che vuoi con l’Unione Europea, Basta che non ci sia la N.A.T.O. ai miei confini!” E io dicevo: Io non ho la N.A.T.O. Io ho la responsabilità di un'economia e di una politica unitaria. E l’abbiamo fatta quella…!" (con un sorriso pieno di orgoglio). Questo è uno stralcio del programma de La torre di Babele diretto dal giornalista Corrado Augias del 16/12/2024 dal titolo Democrazia sotto attacco con ospite
1976, nel pieno dei film per militari, esce Peccatori di Provincia, un pessimo film diretto da Tiziano Longo su soggetto di Marino e Nicola Onorati e sceneggiatura di Paolo Barberio e Marino Onorati. (rif. 1). C’è poco da dire, storia banale, per nulla descrittiva della provincia italiana, dove, per altro, trattandosi di una commedia erotica, ci si spoglia poco (per l’epoca, ora sarebbe tutto grasso che cola). Detto altrimenti altri film erano molto più audaci o, quanto meno, sapevano stuzzicare con più coraggio le fantasie maschili. La vera critica riguarda infatti la censura, la prima versione che ho visto, trovata su you tube, taglia tutte le scene di nudo, rendendo la pellicola pallosa sopra ogni limite di sopportazione. Mi sono interrogato analizzando il cast e l’anno di
Oggi, alle ore 7,35 risulta essere passato a miglior vita Papa Francesco (in latino: Franciscus PP) venuto al mondo in quel di Buenos Aires con il nome di Jorge Mario Bergoglio. Teologi e studiosi di storia e filosofia vaticana sapranno commentare il suo pontificato che ha, in effetti, caratteristiche singolari: è salito al trono (e non tutti ritengono corretta questa affermazione) prima che migrasse in Paradiso il suo predecessore, il tedesco Joseph Aloisius Ratzinger Benedetto XVI (Benedictus PP. XVI). Molti sono i primati di questo Papa, ad esempio è il primo gesuita a sedere sul trono di San Pietro ed è stato il primo a chiamarsi Francesco, nome che riconduce ad uno dei santi più amati dei fedeli italiani, ma, come
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