Il circolo fotografico Venetofotografia ha recentemente dato la parola ad uno dei suoi soci, Santina Pompeo, affinché narrasse della sua esperienza in Giappone; tale incontro si è concretizzato nella Sala Tamai di Silea (TV) di fronte ad un pubblico numeroso. Non è stata solo un’esposizione di fotografie, anche se alcuni scatti sono stati esibiti, quanto una relazione sulle peculiarità di quel territorio che hanno saputo colpire la curiosità della narratrice, molte in verità, che la stessa ha suddiviso per capitoli. Non li citerò tutti, ma in ordine sparso, giusto per far comprendere al lettore, si è passati dal cibo ai mezzi di trasporto, dalla religione alla cura per i giardini, per soffermarsi sulla fusione/scontro tra modernità e tradizione…
Partirei proprio da quest’ultimo punto, forse perchè mi è familiare avendolo recentemente approfondito grazie Fotografia Europea (rif. 1) in cui si è dato molto spazio a Daido Moriyama. Il Giappone è sempre stato molto legato alle tradizioni, ma lo scoppio delle due bombe atomiche (Hiroshima e Nagasaki) ha creato una frattura nell'animo dei giapponesi e nell’organizzazione sociale del paese, scaraventandolo verso nuovi valori (o disvalori): quelli del consumismo e della modernità! Questa è una sintesi del pensiero e del lavoro di Moriyama, ma Santina ha in qualche modo dato seguito a tale impostazione trattando, ad esempio, il tema dei suicidi. Molti giapponesi decidono che vivere non è cosa per loro, e si gettano sui binari dei veloci mezzi di locomozione, generando non pochi problemi ai pendolari. Tra il pubblico c’è chi ha affermato che svariati lustri fa, nelle metropolitane nipponiche, c’erano cartelli che invitavano a "non suicidarsi nelle ore di punta", a conferma che il problema ha radici profonde e non si tratta di una “moda” recente. L’attenzione di Santina per questo argomento ha una ragione precisa: nel suo soggiorno si è trovata ad assistere all’Iter che si pone in essere quando un (o una) giapponese si getta sulle rotaie. E’ stata, inutile affermarlo, una situazione che l’ha scossa nel profondo.
La ragione che l’ha indotta a partire oltre oceano è il Sakura (fiori di ciliegio) o meglio, il rito della loro fioritura. E’ un evento molto sentito nell’arcipelago di isole vulcaniche e si fonde con le due culture religiose che vanno per la maggiore, lo shintoismo e il buddismo. In tali “filosofie” ogni individuo deve saper trovare i suoi punti di equilibrio e deve ricercare, meditando, qual’è il suo ruolo nel mondo. La fioritura dei ciliegi è un momento in cui ogni persona viene a contatto con l’idea di bellezza, (rif. 2) ma nel contempo, scopre come ciò che è bello dura poco. I delicati petali di questi fiori di lì a qualche giorno dal loro magico apparire, si trovano riversi nel terreno, nell’asfalto, per poi sparire.
La fioritura dei ciliegi è un momento non solo di bellezza dove si magnificano le virtù di madre natura, ma è altresì il momento in cui ogni giapponese può riflettere sulla temporaneità della nostra esistenza. Un informazione fornitaci da Santina mi ha colpito: che per i giapponesi l’aspetto simbolico di questa fioritura sia soprattutto legato ad aspetti filosofici e non pratici è confermato dal fatto che le piante di ciliegio che cospargono il Giappone, quasi mai danno frutta. Sono state privilegiate e selezionate piante che hanno fioriture particolarmente spettacolari, a discapito di quelle che producono ciliegie: inconcepibile per un veneto che da piccolo si arrampicava nei rami per raccogliere ciliegie e, udite udite, anche i meno preziosi (ma più numerosi) àmoli.
Molti altri sono i temi trattati dalla relatrice, dove la testimonianza fotografica ha rafforzato e illustrato le narrazioni. Mi fermerei qui con il riassunto della serata ringraziando Teodoro Teodori che ha presentato l’iniziativa e tutto il gruppo di Venetofotografia che ha dimostrato, una volta in più, che far foto non significa solo impressionare un supporto sensibile, ma significa fare cultura.
Mirco Venzo, Treviso 25/05/2025 #qzone.it
rif. 1 https://www.qzone.it/index.php/articoli-venzo-mirco/1075-fotografia-europea-2025
rif. 2 https://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/662-la-bellezza-per-galimberti
