
“Cari cittadini europei, siamo lieti di informarVi che l’Unione Europea ha deciso per Voi… ancora una volta! Non preoccupatevi di votare o esprimere opinioni, abbiamo già pensato a tutto noi… La principale minaccia al pianeta sono i tappi alle vostre bottiglie, da domani cambieremo il design di tutti i tappi esistenti, costo stimato dell’operazione qualche miliardo di euro.
Perchè avere soldi quando puoi avere debiti?
Nel 1979 esce il film di uno dei maestri del cinema erotico: Walerian Borowczyk con il titolo in Italia Tre donne immorali? Cercando in rete si trova che altri titoli hanno accompagnato quest’opera altrove: Heroines of evil (le eroine-donne) del diavolo o Heroines of pain (eroine, donne del dolore), mentre il titolo originale è Les héroïnes du mal, non a caso, il più azzeccato. Il film è a episodi e vede tre storie con protagoniste tre donne. Io ho difficoltà ad essere dettagliato giacché questo andrebbe a pregiudicare l’attenzione di coloro che non avessero ancora visionato il lavoro, trattasi di una sorta di gialli, decisamente molto differenti l’uno dall’altro, dove la costante è che, alla fine, ognuna
Al terzo piano del palazzo Harry Bertoia, Pordenone, sino al 4 maggio 2025, c’è l’esposizione di Bruno Barbey (Marocco 1941 - Orbais-l’Abbaye, Francia 2020) a titolo Gli italiani - Lo sguardo del fotografo di Magnum Photos sul nostro paese, la mostra è curata da Caroline Thiénot- Barbey e Marco Minuz. Chi avesse visto la mostra di Palazzo Roverella a Rovigo su Cartier-Bresson (rif. 1) troverebbe molti punti di contatto nell'approccio fotografico, anche Bruno Barbey, infatti, come il suo più noto collega francese, gira per la nostra penisola per catturare qualcosa “dell’essere italiano”. Rispetto al predecessore, il fotografo marocchino pare dare maggior enfasi agli sguardi, e
Presso la galleria Harry Bertoia, nel cuore di Pordenone, gli amanti della fotografia possono godere di due mostre fotografiche. Trattasi di due spazi distinti (collocati su due differenti piani del palazzo) con distinti biglietti, ho deciso di dedicare a ciascun autore due articoli separati perché, pur avendo delle affinità, i due fotografi hanno storie e sensibilità molto differenti. Italo Zannier, cui è dedicata la mostra Io sono io, nativo di Spilimbergo, non è solo un fotografo, come ben spiega il primo dei pannelli esposti: “Italo Zannier è prima di tutto moltitudine: intellettuale, docente, curatore di celebri mostre, collezionista e fotografo, primo titolare di una cattedra di Storia della fotografia in Italia nonché figura di riferimento per il riconoscimento della disciplina nel nostro paese [...]”.
Da wikipedia: (rif. 1) - “La supplente va in città è un film erotico del 1979 diretto da Vittorio De Sisti, soggetto di Roberto Natale e Domenico Calandruccio, sceneggiatura di Vittorio De Sisti, Roberto Natale, Franco Mercuri, Comas e Domenico Calandruccio. Voci correlate: La supplente” (del 1975 di Guido Leoni)". Partirei con la mia riflessione proprio dalla fine di questa "scheda": il titolo del lavoro che sto per recensire vuole creare una connessione con il precedente lavoro di Guido Leoni, (La Suplente) film che aveva confermato Carmen Villani nel mondo della commedia erotica, prelevandolo da quello della canzone, o se preferite dalla televisione. A dire il vero il film che più rimane in mente del 1975 non è La supplente di Leoni (46° al botteghino vendite '75/76-rif. 2 - del con 1.553.140.000 lire), ma il precedente
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Quand’ero giovane, sull’onda della rivoluzione femminista, spesso si sentiva girare una frase: “Ah…!Se le donne fossero al potere… Di sicuro l’umanità starebbe meglio!” L’idea di fondo era che la donna, portatrice della vita, e presentata come un essere incline all’amore, avrebbe trasferito questi valori nel mondo della politica, con beneficio per tutti. Io, dopo qualche anno che ascoltavo quelle sirene, ebbi modo di riflettere su un dato: se nel mondo occidentale (quello culturalmente, politicamente, economicamente e militarmente più forte), vige la democrazia, ovvero il potere va alla maggioranza, e la maggioranza delle elettrici sono donne; com’è che queste non sono
Partendo dal vecchio adagio in ambito di marketing che afferma: “quando un prodotto è gratuito, il prodotto sei Tu”, ed analizzando questa frase nel contesto della neonata Intelligenza Artificiale (AI), assistiamo a tutta una serie di proposte e di nuove applicazioni dove si declama il fondamentale apporto dell'AI come contributo essenziale per il futuro essere umano. Succede poi che, scava, scava, l'apporto reale di queste AI è ancora (.. almeno per quelle disponibili per il mercato Consumer) direi a livello “basic” o "elementare". Le funzioni per ora disponibili sono evoluzioni del tipo "copia e incolla" su dati randomizzati con algoritmi di selezione dei contenuti ancora piuttosto grezzi.
Dopo aver visto un orribile film, Tramite amicizia di Alessandro Siani (rif. 1) domenica ho guardato Belli di papà di Guido Chiesa. E’ stata un’esperienza interessante perché ho potuto mettere a confronto due pellicola affini, ambedue erano film di intrattenimento, che non volevano esprimere chissà che concetti, ma che si preoccupavano solo di dare svago e distensione a chi, stanco dal lavoro settimanale, voleva stare sereno senza particolari pensieri per la testa. La pellicola del 2015, mi dice wikipedia (rif. 2) nasce da un idea messicana del 2013, il regista Gary Alazraki aveva prodotto Nosotros los Nobles cui hanno attinto a piene mani Giovanni Bognetti che si è occupato del soggetto, e lo stesso Bognetti con il regista Chiesa, che han redatto la sceneggiatura.
Inizio chiedendo venia al lettore di questo articolo, ma proprio non lo ricordo. Quand’ero studente mi capitò di leggere una pagina che sosteneva un'interessante tesi sul perché l’Unione Sovietica era crollata; ed è per questo che chiedo scusa, non ricordo nè l’autore, nè il testo su cui avevo attinto all’informazione che vado ora a riproporre. Quelle righe sostenevano che la ragione principale era dettata dal fatto che gran parte delle risorse produttive del paese erano giocoforza indirizzate verso l’industria bellica.
Inizio citando subito i responsabili di questo lavoro: regia Alessandro Siani che assieme a Gianluca Ansanelli ha creato sia il soggetto che la sceneggiatura; si tratta di una commedia leggera, talmente leggera da risultare inconsistente. “Su quanti amici possiamo contare al momento del bisogno”’? inizia con questa domanda il film, e la risposta del protagonista, Lorenzo Monaco (interpretato dallo stesso Alessandro Siani) è pochi, ragion per cui lui ha aperto un'agenzia dove lo stesso Monaco può essere affittato "in veste di amico" al prezzo di 30 euro l’ora… Questo è lo spunto di partenza della pellicola. La commedia è un susseguirsi di situazioni una più improbabile dell’altra e di dialoghi uno più insignificante dell’altro. I molti attori e i numerosi personaggi inseriti nella trama non possono essere giudicati, forse hanno anche svolto al
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