
In questo periodo si commemorano i morti, e voglio dedicare questo articolo a chi sta morendo nel conflitto Russo- Ucraino. Chi ha raccolto nel tempo certe informazioni sa che lì si stanno ammazzando perchè un élite “occidentale” ha finanziato il colpo di stato che parte nella notte tra il 21 e il 22 novembre 2013. è l'Euromaidan! Estrapolo dal Giornale d’Italia (rif. 1) Victoria Nuland nel 2016 al Congresso Usa: "Oltre 5 mld $ per armare Kiev e fare la guerra alla Russia…” - All'epoca Sottosegretario di Stato per gli Affari Europei ed Eurasiatici, alla quale fu affidato anche un incarico diplomatico in Ucraina nel 2014, che finì poi con un colpo di Stato per "sovvertire Kiev e traghettarla nell'Ue", come ammise lei stessa. Voglio dire, chi poteva essere più informata di lei? Movente e spesa! Come più volte ho scritto anch'io l’operazione di "traghettamento" per portare l’Ucraina verso l’Europa dell'Unione Europea, ebbe importanti conseguenze per la Russia: la prima fu il perseguitare militarmente il popolo russofono parte dell'Ucraina.
Ho iniziato a visionare questa pellicola, rintracciabile su youtube, incuriosito dalla presenza di Lilli Carati, attrice su cui avevo letto molto, ma che non conosco. Devo ammettere che già dopo dieci minuti volevo chiudere il video e se ho portato a termine l’impresa, è stato proprio per poter redigere questa recensione. Il FIlm fu opera diretta da Maurizio Lucidi, che si avvalse del soggetto di Romano Scandariato e Francesco Milizia; quest’ultimo ne è pure lo sceneggiatore. La nota che mi ha colpito di questo lavoro è che sia il titolo come pure la costruzione della storia, ricalca quella di molti film degli anni ‘70, pur essendo questo un lavoro del 1981 quando un certo tipo di prodotto, quello della "commedia sexy all'italiana" stava modificandosi; iniziavano ad uscire i lavori di Carlo Vanzina con protagonista il primo Diego Abatantuono, quello de I fichissimi (1981), Eccezzziunale... veramente (1982)
La recensione del film francese uscito nel 2008 a titolo italiano Cash - Fate il vostro gioco (rif. 1) sarà molto breve, giacché si tratta di un giallo, e come spesso faccio in questo caso, evito di narrare la trama per non ostacolare il lettore che non la conosce; mi limiterò a riportare le mie considerazioni senza manco dilungarmi sul cast, troppo ricco di attori per citarli tutti. A me è parso il rifacimento della saga di Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco (anche nel titolo noto la voglia di richiamare l' “originale” ) in "salsa vinaigrette", come correttamente ha tratteggiato Luckyboy65 di Davinotti (rif. 2). Ecco, forse rispetto al modello di riferimento qui la trama, intrecciata da doppi, tripli e forse anche quadrupli giochi porta allo smarrimento. La regia è di Éric Besnard e non credo sia un caso se questo lavoro
Contesto storico, ecco che dice oggi la rete se interrogo Google e chiedo - "Cosa dice oggi Ursula Von der Leyen sul riarmo" ?- replica “Oggi, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, continua a sostenere la necessità di un riarmo europeo per garantire la sicurezza e la difesa dell'UE. La sua posizione si basa sulla convinzione che l'Europa debba diventare più forte e prepararsi ad affrontare minacce, e che "se l'Europa vuole evitare la guerra, deve prepararsi alla guerra". Il piano, chiamato "ReArm Europe", mira ad aumentare la spesa per la difesa, rafforzare le capacità militari e industriali europee e
La crisi dei 5 Stelle e della Lega, nasce dall’aver tradito, o smarrito (per essere benevoli), le idee e i valori che portarono entrambi a superare la quota del 30%. Gli elettori consapevoli, dopo aver premiato i due partiti sono ritornati mestamente all’estensionismo, soprattutto quelli che avevano favorito i 5 Stelle. Alcuni elettori della Lega sono fluiti nei due partiti di centro destra. Da quello che emerge dai giornali i dirigenti dei due partiti sembra non abbiano compreso appieno il declino, e sono intenti più a regolamenti di conti interni che ha capire i veri motivi del tracollo. Vediamo alcuni temi comuni e abbandonati o traditi dai due soggetti politici:
Dovevo partire per la marcia della Pace che come ogni anno si tiene da Perugia ad Assisi ma un malanno stagionale mi ha costretto a casa. Osservando, già di primo mattino, le immagine che da Assisi venivano pubblicate, in tantissimi erano avvolti dalle tipiche bandiere arcobaleno. Nel mentre facevo colazione, spontaneamente mi è sorta una domanda: Ma chi è stato il creatore della famosa bandiera ARCOBALENO visibile in ogni dove ad Assisi? Pigro di prima mattina interrogo Google per velocizzare la cosa. "La bandiera ARCOBALENO è stata creata da Gilbert Baker un artista ed attivista nel 1978 su richiesta di Harvey Milk, il primo politico apertamente gay d'America. La prima versione aveva 8 colori, (ridotti successivamente a 7 e poi a 6 per motivi "pratici"), ciascuna strisci di colore con un suo significato specifico, ed è stata sventolata la prima
“La memoria non è solo magazzino di ricordi. La memoria è un luogo in cui passato e presente si incontrano é [...] un processo vivente che intreccia tempo e identità". Queste sono alcune frasi estrapolate dalla presentazione del lavoro allestito dal gruppo Inquadra dove 17 autori trattano il tema La memoria. La mostra fotografica è stata gratuitamente fruibile a Palazzo Sarcinelli (Conegliano - TV) dal 13 al 28 settembre. Il tema maggiormente trattato è stato il disastro verificatosi nell'ottobre del 1963 dove sorgeva la diga del Vajont, e Luca Scarabellotto (In 4 minuti), Mirco Favero (Nuova memoria per il Vajont) e Mariateresa Ortolani (Il dovere della memoria) sviscerano con differenti stili quel dramma, argomento di cui si è occupato anche il blog da cui scrivo (rif. 1, 2, 3, 4). Anche Cescon Alessandro ricorda una calamità verificatasi nelle nostre montagne, ed il suo lavoro Come quella notte buia ritengo faccia riferimento alla tempesta Vaia del 2018.
Tale Philippe Gagnon ha diretto il film Exposed uscito in italiano nel 2011 con il titolo Nella rete dell’inganno. Dopo aver speso un bel po’ di tempo in ricerche non riesco a sapere di che nazionalità sia questo regista, (sospetto sia canadese da alcuni indizi, ma lo scrivo a mo’ di scommessa, riferimenti a riguardo non ne ho - vedi nota a fine articolo). Poco male, non è che questa pellicola mi abbia entusiasmato, e lo stesso sito di Davinotti propone un unica recensione a riguardo, (che vi girerò); evidentemente non sono il solo ad aver trovato dei limiti su questo lavoro. È un thriller, rintracciabile anche su youtube (almeno oggi per me così è stato - rif. 1) dove la cosa difficile è il non interrompere la visione del video entro la prima mezz’ora. La prima parte infatti mi è risultata molto deludente, particolarmente lenta, con dialoghi banali, per fortuna la trama ha poi iniziato a proporre un
In una delle prime scene si vede una ragazza usata a mo di bestia da soma, è lei a tirare l’aratro e non un cavallo! Siamo in Polonia e questa immagine vorrebbe sintetizzare come si viveva lì "prima", poi ci sarà il crollo del muro e tutto cambia, anche le ragazze polacche “scoprono” la civiltà, il lusso, ma con esso anche il lato oscuro di una città emblema dell’occidente: Milano. A conferma di questa rappresentazione in uno dei dialoghi Eva, la più anziana delle sorelle (polacche) dice alla più giovane giunta a Milano per senso di famiglia: "...andremo a far shopping, vedrai come ti divertirai". La frase pare a me emblematica perchè sintetizza l'idea "occidentale e consumistica" che il benessere si possa acquistare depositandolo nel carrello della spesa, basta aver i soldi per permetterselo. già dalle prime scene è chiaro come venga descritto il mondo dal regista e dagli sceneggiatori. Questa è la “fotografia sociale” che riassumo dopo aver osservato il film Squillo (rif. 1), diretto da Carlo Vanzina posto in essere con la collaborazione del fratello Enrico e di Franco Ferrini;
Termina il 4 novembre 2025 a Udine la mostra fotografica L’enigma della luce, dedicata ai cinquant’anni di attività di Mimmo Jodice, uno dei maestri della Fotografia italiana. L’esposizione delle opere è proposta nel prestigioso Castello, ovvero il cuore della città friulana, è lì che le autorità pubbliche, (regionali e comunali) hanno permesso a Silvia Bianco, Alessandra Mauro, Roberto Koch in collaborazione con Angela Salomone Iodice, Barbara Iodice, Suleima di allestire le 140 immagini realizzate dal maestro napoletano, a partire dal 1964, sino ad arrivare al 2015.
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