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20250929 VM nella rete dellingannoTale Philippe Gagnon ha diretto il film Exposed uscito in italiano nel 2011 con il titolo Nella rete dell’inganno. Dopo aver speso un bel po’ di tempo in ricerche non riesco a sapere di che nazionalità sia questo regista, (sospetto sia canadese da alcuni indizi, ma lo scrivo a mo’ di scommessa, riferimenti a riguardo non ne ho - vedi nota a fine articolo). Poco male, non è che questa pellicola mi abbia entusiasmato, e lo stesso sito di Davinotti propone un unica recensione a riguardo, (che vi girerò); evidentemente non sono il solo ad aver trovato dei limiti su questo lavoro. È un thriller, rintracciabile anche su youtube (almeno oggi per me così è stato - rif. 1) dove la cosa difficile è il non interrompere la visione del video entro la prima mezz’ora. La prima parte infatti mi è risultata molto deludente, particolarmente lenta, con dialoghi banali, per fortuna la trama ha poi iniziato a proporre un

ventaglio di opzioni per il colpevole, e lì ho iniziato ad incuriosirmi rimanendo sino alla fine.

Non dirò molto altro sul racconto per non togliere curiosità a chi non l’avesse visto, certo è che tutti gli attori proposti hanno svolto una sorta di “compitino”, nessuno è riuscito ad entusiasmarmi per qualità recitative. Quando questo accade pare a me evidente che vi sono delle responsabilità da parte del regista. A non brillare è pure la protagonista, l’attrice statunitense Jodi Lyn O'Keefe che ha come miglior pregio quello dell’avvenenza. Due cose circa la O'Keefe, nella scheda italiana di wikipedia nella sua filmografia, pure assai ricca, (e da quanto visto in questo film la cosa mi ha pure sorpreso), non è annoverata questa interpretazione. Strano perchè è lei l'indiscussa protagonista della pellicola. Come seconda cosa mi va di sottolineare che nella trama questa Emily Bennett (interpretata dalla O'Keefe) perde il posto di lavoro a causa di alcune foto ritenute scandalose che girano nell’istituto scolastico dove insegna. 

Il regista è riuscito, anche nelle succitate immagini, a proporla con reggiseno e mutandina, quindi persino le foto ritenute "scandalose" dalla trama sono, a mio giudizio, estremamente caste, proponibili in spot pubblicitari di prima serata. Rimpiango gli anni ‘70 non solo per la qualità degli attori, ma anche perché se vedevi una ragazza farsi la doccia, la vedevi con il seno scoperto, com’è giusto che sia; detto diversamente questa di buono ha che è carina, già recita "così, così", se non la scopri almeno un po’... perchè gli fai fare il ruolo di protagonista? Trovane un altra, la spogli un po', almeno dai un senso alla prima parte della pellicola. Sarà anche un discorso maschilista ma così il regista avrebbe alleviato la pena almeno di una parte degli spettatori. Rimanendo sul lavoro del regista anche lui pare a me abbia svolto il suo lavoro facendo le riprese come previsto dal minimo sindacale, insomma nel campo dei thriller c’è molto di meglio, persino il da me criticato Squillo - (rif. 2) dei Vanzina offre qualcosa di più (diciamo che la sfida se la giocano alla pari). 

La parola ora a Ruber di Davinotti (rif. 3) che assegna alla pellicola un solo pallino: “Mediocre filmetto tv a basso budgtet (e si vede!). Insegnante viene ricattata con alcune sue foto osè in rete e cerca di andare a fondo. Pessima sceneggiatura, lenta e altamente prevedibile. Si sa già tutto dopo venti minuti di visione, inoltre è un thriller ma mancano la suspence e un minimo di adrenalina. Del cast non è il caso di menzionare nessuno... al massimo la protagonista, ma per le doti estetiche, non artistiche. Anche il finale non funziona proprio…”.

Mi permetto di contraddire Ruber, chi sia “il colpevole” non si comprende se non quando lo sceneggiatore decide di farcelo sapere. Circa il finale forse si riferisce al “... e vissero felici e contenti”! che anche a me è risultato stridente,  una ulteriore nota stonata per finire in bruttezza "un lavoretto" .

@alessandraartibani, nei commenti a corredo del video afferma: "Bellissimo film molto avvincente uno dei più meritevoli grazie per averlo caricato".  @luisellalonati: "Bellissimo, grazie" . @antonellaleone289 "Bellissimo thriller grazie mille per averlo trasmesso ed altre persone". A quanto pare ragazze (o signore) si son espresse apprezzando il film: valuti ora il lettore se prendere visione della pellicola. (li commento è estrapolato dal rif. 1) 

Mirco Venzo, Treviso 28/09/2025

rif. 1 https://www.youtube.com/watch?v=lj-qgUAVggA
rif. 2 https://www.qzone.it/index.php/q-movies/1100-squillo-c-vanzina-1996
rif. 3 https://www.davinotti.com/film/nella-rete-dell-inganno/39718

Nota: il ritmo mi ricorda La regola delle tre mogli (rif. 4) della canadese Caroline Labrèche, e anche alcune modalità di ripresa mi inducono, oltre al nome e cognome del regista, a puntare sul Canada: se sbaglio, pazienza!

rif. 4 https://www.qzone.it/index.php/q-movies/1091-la-regola-delle-tre-mogli-di-c-labreche-2020

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