In questo periodo si commemorano i morti, e voglio dedicare questo articolo a chi sta morendo nel conflitto Russo- Ucraino. Chi ha raccolto nel tempo certe informazioni sa che lì si stanno ammazzando perchè un élite “occidentale” ha finanziato il colpo di stato che parte nella notte tra il 21 e il 22 novembre 2013. è l'Euromaidan! Estrapolo dal Giornale d’Italia (rif. 1) Victoria Nuland nel 2016 al Congresso Usa: "Oltre 5 mld $ per armare Kiev e fare la guerra alla Russia…” - All'epoca Sottosegretario di Stato per gli Affari Europei ed Eurasiatici, alla quale fu affidato anche un incarico diplomatico in Ucraina nel 2014, che finì poi con un colpo di Stato per "sovvertire Kiev e traghettarla nell'Ue", come ammise lei stessa. Voglio dire, chi poteva essere più informata di lei? Movente e spesa! Come più volte ho scritto anch'io l’operazione di "traghettamento" per portare l’Ucraina verso l’Europa dell'Unione Europea, ebbe importanti conseguenze per la Russia: la prima fu il perseguitare militarmente il popolo russofono parte dell'Ucraina.
Si pose in essere una vera e propria guerra civile dove un esercito armato, quello ucraino, nei suoi corpi di indole filo nazista, colpiva la popolazione del Donbass. La questione interessò anche l’O.N.U. Ecco che dice la rete a riguardo : “L'ONU non ha fornito una cifra ufficiale aggiornata dei morti specifici per il Donbass, ma le stime precedenti al 2022 indicavano circa 14.000 morti (di cui 3.400 civili) tra il 2014 e la fine del 2021. L'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato risoluzioni che condannano l'aggressione russa e ne discutono gli effetti, ma non fornisce un conteggio aggiornato delle vittime per il solo conflitto nel Donbass”.
In italia c’era un giornalista che stava documentando questo conflitto, il suo nome è Andrea Rocchelli, era un giornalista freelance, (ovvero non inquadrato da nessun media finanziato dalla politica o dalle lobby economiche) e fu ammazzato il 24 maggio 2014, (rif. 2). Questi dollari americani orientarono l’andamento politico dell’intera Ucraina, andando a toccare in modo significativo il popolo russo, non solo perché amazzavano chi era di lingua e cultura russa, e questo è già un campanello che Vladimir Putin e il suo entourage non poterono ignorare, ma soprattutto perchè molti nel Donbass per evitare una brutta fine, emigrarono in Russia, cifre precise non ce ne sono, ma le stime vanno dal milione di persone ai tre milioni di persone. Questo è un primo fatto significativo, ma ve n’è un secondo, che ancora oggi è determinante, l’Ucraina del nuovo corso politico voleva entrare nella N.A.T.O. e questo non è mai stato accettato da Putin e da nessun russo. Che le testate nucleari americane fossero a ridosso del confine, tradendo tutti gli accordi antecedenti, non è mai stato accettato da Putin.
"Il resto è storia, l’Ucraina non chiuse il trattato di Minsk che avrebbe garantito la pace, ed il perché lo spiega il Die Zeit del 7 dicembre scorso (2014 o 2015 nrd), secondo cui gli accordi di Minsk furono «un tentativo di dare tempo all’Ucraina» – cioè: Merkel e Hollande volevano solo far guadagnare tempo alla junta golpista, che le stava prendendo di santa ragione in Donbass – (rif. 3)
L’occidente, ed in particolare l’Unione Europea, potè quindi far partire tutta una serie di sanzioni contro la Russia nel tentativo di colpire la sua economia, ed iniziò a fornire armi agli ucraini con le quali colpire il popolo di Putin. Mai si face cenno di negare l’adesione dell’Ucraina alla N.A.T.O. non rimuovendo, di fatto, la condizione che avrebbe fermato lo "Zar Vladimir" dal conflitto. Finanziamenti U.S.A: per ribaltare politicamente il governo ucraino, invio di armi e pressioni ai nuovi governanti ucraini affinché si impiegassero nel conflitto con la Russia ed il risultato oggi è che il Donbass è quasi tutto nella mani della Russia! Si parla di una perdita di più del 20% del territorio stime ancora poco precise perchè il fronte seguita a spostarsi di giorno in giorno per vari Km quadrati. Nel 1991 pare abitassero l’Ucraina 53 milioni di abitanti (chiaro, compresi i cittadini del Donbass), oggi che scrivo wikipedia afferma che vi sono meno di 38 milioni di persone. A casa mia direi si parla di quasi un terzo della popolazione! Le condizioni economiche in cui si trova questo paese le lascio immaginare a chi legge, ma sappiamo che Donald Trump ha firmato accordi che garantiscono lo sfruttamento delle “terre rare” alle aziende statunitensi. E sono arrivato al punto!
Quante persone sono morte a causa dell’occidente nel conflitto russo ucraino? Quanti russi, ma soprattutto quanti ucraini? Non lo sappiamo perché la stampa occidentale si rifiuta di ascoltare le informazioni Russe e l’Ucraina impedisce ai giornalisti di avvicinarsi alle aree del conflitto. Ottolina TV nell'ultimo servizio che ho ascoltato (rif. 4) afferma che le stime attuali, ovvero ora che molte armi sono andate sperperate da parte delle forze ucraine, e che molti soldati di Zelensky sono caduti sul campo, la pressione russa è tale che oggi, (non è sempre stato così, naturalmente) per ogni soldato di Putin deceduto ve ne sono dai 30 ai 35 ucraini! Queste famiglie devono ringraziare la diplomazia occidentale, Americana (Victoria Nuland e l'entourage Neocom) e quella dell’Unione Europea che andando contro il volere degli abitanti del mio continente ha seguitato a sanzionare la Russia, ad armare l’Ucraina e non ha mai messo un chiaro veto sull’adesione di chi ancor oggi parla una lingua molto simile al russo di aderire alla N.A.T.O.
In questi giorni il Field Marshal Lord David Richards, ex capo di Stato Maggiore della Difesa del Regno Unito in un Podcast dell’Indipendent consiglia a Zelensky di trattare con Putin per salvare il salvabile. Gran bel consiglio, alla luce della narrazione da me sopra esposta (e sostenuta negli anni). In un recente video ascoltato dove parlava il professor Raoul Pupo costui chiese al pubblico: "Come fate a sapere se uno è russo o ucraino? Glielo dovete chiedere perchè fisicamente e a livello di lingua non vi sono differenze sostanziali". Magari sbaglia, ma io ho capito che questo è un conflitto tra fratelli nato e voluto perchè finanziato e armato da “noi” occidentali. Questi morti, è giusto ricordarli, ed è giusto sapere che sono in carico alla nostra coscienza! (nostra in quanto appartenenti alla Unione Europea).
Mi permetto anche di ricordare altri morti, che si sono generati nel territorio palestinese, dove l’Unione Europea ancora una volta ha dato segni di povertà diplomatica, ma che nascono da un idea nazista portata avanti dai leader sionisti sui quali, a mio avviso, comunque gli europei hanno poca capacità di interferire (al contrario degli Americani). Loro (i sionisti ebrei) non vogliono che si parli di genocidio! Loro (questi ebrei) dicono che chi li attacca anche solo verbalmente è ancora vestito di sentimento "anti ebraico", ma io, per quel poco che so di storia, posso affermare, e lo faccio senza mezzi termini, che dalla caduta del III Reich ad oggi, un solo paese porta avanti le idee naziste radicate nel concetto di "razza superiore" e che si concretizza nell'assoluto menefreghismo per gli accordi internazionali, per il rispetto degli altrui confini nazionali, e per la vita umana con la stessa forza di Adolf Hitler: è l’Israele di Benjamin Netanyahu. E' proprio vero che la storia insegna poco a molti!
Mirco Venzo, 01/11/2025 #qzone.it
rif. 1 https://www.ilgiornaleditalia.it/video/esteri/678416/guerra-russo-ucraina-nuland-2014-5mld-kiev-ue-video.html
rif. 2 https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Andrea_Rocchelli
rif. 3 https://contropiano.org/news/internazionale-news/2022/12/11/angela-merkel-ricordi-e-bugie-sugli-accordi-di-minsk-0155287
rif. 4 https://www.youtube.com/watch?v=pFHfIQMH7Gw