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20240428 VM corrado augias...Perchè non potevo fare il rafforzamento dell’Europa contro la Russia. E Putin mi diceva: Tu fai quel che vuoi con l’Unione Europea, Basta che non ci sia la N.A.T.O. ai miei confini!” E io dicevo: Io non ho la N.A.T.O. Io ho la responsabilità di un'economia e di una politica unitaria. E l’abbiamo fatta quella…!" (con un sorriso pieno di orgoglio). Questo è uno stralcio del programma de La torre di Babele diretto dal giornalista Corrado Augias del 16/12/2024 dal titolo Democrazia sotto attacco con ospite

Romano Prodi: suo è il virgolettato con cui inizio questo articolo perchè lo ritengo un fondamentale punto di partenza. 

Le dichiarazioni non sono quelle di un ubriaco recuperato dentro un bar, ma di chi ha diretto la presidenza dell’Unione Europea e, si deduce, che in quella sede ed in quella veste Prodi abbia conversato con Vladimir Putin. Che lo snodo cruciale del conflitto russo ucraino sia la volontà di quest’ultima di far parte della N.A.T.O. impossibile da accettare per tutti i russi, l’ho sempre saputo, e sempre mi ha stupito come tutti i media e tutti i giornalisti mainstream abbiano calcato la mano sul tema “invaso-invasore” (che a lungo andare è sempre più la fiaba di cappuccetto rosso) tralasciando quello che è il cardine del problema ovvero l’adesione dell'Ucraina nela N.A.T.O. 

Naturalmente Prodi lo si ascolta ad ogni sospiro quando c’è da spiegare qualcosa di economia, lui che di economia capisce come il cianuro a merenda (la famosa frase dell’Euro che ci avrebbe salvato e tutti questi temi sono già stati riportati dallo scrivente (rif. 1 - 2) per contro non ha invece nessuna visibilità l’affermazione che l’Ucraina deve starsene fuori dalla N.A.T.O, anche se questa cosa comporta la morte di migliaia di innocenti e il perpetuare l’impoverimento di tutti noi cittadini europei. 

Ma tant’è; il discorso che voglio fare è un altro e mi riporta alle origini della Russia e alla sua storia, velocemente riassunta usando wikipedia, (non un testo scritto in lingua straniera dalle tirature limitate). Anzitutto: “...I primi nuclei della nazionalità russa si formano verso la fine del IX secolo intorno a Kiev, entro i confini di uno Stato che prese il nome di Rus' di Kiev, grazie all'opera di principi del popolo chiamato Rus (negli antichi dialetti scandinavi "rematori". - rif. 3. 

Ops, qui si dice che Kiev è all’origine della Russia e questo ritengo sia interessante da mettere nel piatto della bilancia. Se in Ucraina c’è molta gente di cultura russa, scopriamo, non si tratta di invasori o extracomunitari arrivati con i barconi, ma di qualcosa legato alla storia originaria di quel paese. Insomma, il conflitto russo ucraino mi suona molto come una guerra civile. La cosa cosa però non mi è utile per il ragionamento che voglio esternare, più interessante è invece ricordare che:

.- Nel 1237 la Russia fu invasa dai mongoli guidati da Gengis Khan (l'unico attacco arrivato da oriente, che fu però l'unico a colpirli pesantemente)
.- Nel 1789 subì un'invasione svedese (rif. 4 - per la cronaca risulta che questa invasione fu generata da un gesto assai vile, ma non lo approfondisco ora. A riguardo vedasi il già citato riferimento 4)
.- Nel 1812 Napoleone ci provò, ad invadere la Russia con il più forte esercito dell’epoca, e fu d'ispirazione per uno dei capisaldi della letteratura russa, europea e mondiale qual è il romanzo Guerra e Pace di Lev Tolstoj.
.- Nel 1941 vi è l’ultima invasione in territorio russo; l’operazione Barbarossa, anche allora posta in essere dal più forte esercito di quell’epoca, quello del III Reich nazista, ed anche in quel caso un senso di viltà va evidenziato. La Germania patria dei grandi filosofi e a tutt'oggi a capo della cosa chiamata "Unione Europea" ruppe il patto Molotov-Ribbentrop.

Eccolo qui sintetizzato: “Il Patto Molotov-Ribbentrop, firmato il 23 agosto 1939, fu un accordo di non aggressione tra la Germania nazista e l'Unione Sovietica. Oltre all'aspetto pubblico, l'accordo conteneva un "Protocollo segreto aggiuntivo" che definiva le sfere di influenza dei due paesi in Europa orientale, inclusa la divisione della Polonia”. Lungi da me narrare della Russia come di un paese fatto solo di anime belle e buone, nell’affare Molotov-Ribbentrop rientra anche il germe dello sterminio di Katyn', fatto che serve per spiegare come mai i paesi del nord est sono avversi al popolo russo.

Cito dal rif. 5 : “Il massacro di Katyn' o massacro della foresta di Katyn',fu l'esecuzione sommaria di circa 22.000 tra ufficiali, politici, giornalisti, professori e industriali polacchi (la cosiddetta Intelligencija) da parte dell'Unione Sovietica (in particolare, dal Commissariato del popolo per gli affari interni, NKVD), avvenuta nel 1940 nei pressi della foresta di Katyn', vicino al villaggio di Gnëzdovo, a circa 20 km a ovest della città di Smolensk”. In sintesi le due principali potenze che tentarono di invadere la Russia furono prima la Francia con Napoleone, e poi la Germania con Hitler, stati che, guarda il caso sono a traino del carrozzone chiamato "unione Europea". Tutti gli stati baltici hanno avuto motivi d'atrito con il popolo Russo.

Vengo al punto! Un informatore colto e appassionato di storia qual è Corrado Augias, (già parlamentare europeo - elezioni del 1994) che questi fatti do per scontato che li conosca perchè, se li conosco io, che di storia so il minimo sindacale, a maggior ragione li deve conoscere lui che ha ascoltato con le sue orecchie le succitate affermazioni di Romano Prodi circa cosa vuole Putin, ha tutti gli elementi per fare delle valutazioni corrette. 

Se sai che i Russi temono (e non a torto, ecco il perchè dei riferimenti storici) di essere invasi e sai che non conoscono la parola sconfitta, ma che ci fai in Piazza del Popolo a favore del riarmo che può solo gettare benzina sul fuoco in favore di un conflitto potenzialmente terminale? Il gioco vale la candela? In verità, la domanda andrebbe posta anche a tutti gli atri relatori presenti, ma loro (i cosidetti intelletuali radunati da Michele Serra) credono alla favoletta “invaso - invasore” ed è un problema loro spiegarsi come mai una piazza del genere non la organizzi nessuno per manifestare in favore del popolo palestinese, dove, anche li ci sono informazioni storiche molto importanti per comprendere la situazione, e dove, se si conoscono quelle informazioni, la difesa di Benjamin Netanyahu diventa prova della propria ignoranza o, peggio, della propria viltà! Questa però è un'altra storia.

Queste considerazioni le faccio oggi che è il 25 aprile, e inizio a pensare che il problema della liberazioni sia attuale, ma più che uno straniero ad occupare il nostro territorio, ravvedo un nuovo nemico, intellettuale! Siamo succubi di un’informazione distorta. Tutto ciò è connesso anche a coloro che dovrebbero fare arte e cultura, in poche parole a coloro che ignorano le affermazioni di Romano Prodi, o che danno peso (e valore) alle fandonie di una come la Ursula Von der Leyen che porta avanti una politica demenziale e ora, con questa idea del Re-arm, anche assolutamente pericolosa. 

Ricordiamo, tanto per esser chiari, che la presidente della commissione europea ci diceva (e lo faceva in veste ufficiale dentro le istituzioni, come attesta il riferimento 6) che i russi staccavano i chips dagli elettrodomestici per proseguire la guerra. La realtà è sotto gli occhi di tutti coloro che seguono l’andamento sul campo di battaglia, ma se invece di deriderla decine di nostri "influencers culturali" si trovano in una piazza cremita per dar peso e prestigio alle parole di questa donna, non posso che restare basito.

Augias non è un intellettuale che sta dando un contributo alla chiarezza, al contrario omette informazioni determinanti da lui stesso raccolte, per aggiungere benzina sul fuoco. Tutto ciò ridà voce e vigore alla tesi di Costanzo Preve (uno dei maestro di Diego Fusaro) che sosteneva si viva un epoca dove l'uomo della strada dice meno sciocchezze degli intellettuali. (rif. 7). La tesi sostenuta da Preve trova, a mio avviso, conferma dalla folla di oratori che si sono espressi a favore del re-arm in Piazza del popolo, con Corrado Augias tra i tanti. Confesso che sono molto preoccupato.

Mirco Venzo, Treviso 25/04/2025 #qzone.it

rif. 1 https://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/1062-i-padri-italiani-veri-dell-unione-europea
rif. 2 https://www.qzone.it/index.php/36-q-economy/612-ciance-di-economisti
rif. 3 https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_della_Russia
rif. 4 https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_russo-svedese_(1788-1790)
rif. 5 https://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_di_Katyn%27
rif. 6 https://www.youtube.com/shorts/R-g6jY8DI3c
rif. 7 https://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/540-aaa-cercasi-intellettuali

 

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