Cerca

20241107 VM trumpOggi mi son trovato ad assistere a numerosi programmi televisivi dove si parlava delle elezioni americane 2024. Una delle mie paure più grandi, di questi tempi, è legata al conflitto russo ucraino che ho cercato di approfondire, arrivando alla conclusione che si tratta di un conflitto U.S.A./Russia, o, esiste un'altra chiave di lettura, dove si sostiene che gli U.S.A. hanno voluto punire la Germania, infischiandosene se a pagarne il prezzo sarà tutto il continente europeo. Relativamente a questa seconda ipotesi oggi è storia che il gasdotto Nord Stream è stato sabotato dagli ucraini (esatto, proprio quelli che stiamo

armando e stiamo “aiutando” nel conflitto contro i loro vicini), come confermato persino da Wikipedia (voglio dire non certo un sito di complottisti. (rif 1)

Colpire quel gasdotto significò colpire l’economia europea (e tedesca in particolare), ricordo che in tempi non sospetti le autorità americane, sin dai tempi della presidenza di Barack Obama, avevano chiaramente osteggiato quest’opera. (rif. 2)

Va precisato che le due ipotesi non si ostacolano, se da un lato gli U.S.A., da sempre sono ostili alla Russia, han portato avanti una politica di estensione della N.A.T.O. sin sotto le porte di Mosca, ed è questo ad infastidire non solo Putin, ma tutti i russi, dall’altra colpire il gasdotto con la scusa della guerra potrebbe essere stato un modo per confermare le minaccie fatte ai tedeschi. Sintesi di tutto questo discorso, che oggi si parli molto delle elezioni americane, per noi europei (e italiani nello specifico) è giusto e logico: il prossimo presidente degli Stati Uniti deciderà quanto sarà in pericolo la nostra sicurezza continentale, e quale sarà il margine di manovra economico per tutti gli abitanti del vecchio continente.

Tuttavia voglio portare al lettore un nuovo contributo su cui riflettere: qualche settimana fa ho scarrozzato per Venezia uno degli elettori americani, una persona molto colta, laureata in una prestigiosa università californiana, ottimo conoscitore anche della lingua italiana... Insomma, una persona che, assieme ad altri centinaia di milioni di persone decide, con il proprio voto, non solo del proprio benessere (il benessere americano intendo) ma anche il benessere di altre centinaia di milioni di altre persone. Gli europei (noi), i sudamericani (e non solo), vengono decisamente influenzati dalle posizione americane che molto hanno a che fare con chi sia il loro presidente. 

Bene, questo turista di ottima cultura non ha la più pallida idea di cosa sia la N.A.T.O (e quindi non ha la più pallida idea del perché ci sia una guerra dai rischi potenzialmente nucleari che sta coinvolgendo la Russia). Non solo, questa persona non ha neppure la più pallida idea di che tipo di interferenze abbiano posto in essere gli Stati Uniti nel Sud America, ad esempio del golpe posto in essere dalla C.I.A. ai danni di Salvador Allende nel Cile degli anni 70. Di tutto ciò questa persona in vero molto colta, sa assolutamente nulla… 

Mi ha molto colpito questa scoperta perchè la nostra sicurezza continentale è certamente conseguenza del voto di questi elettori e, ripeto, avevo di fronte a me un americano particolarmente fortunato, una persona ben istruita ed amante dei viaggi e quindi delle cose anche extra U.S.A. Mi sono quindi chiesto "cosa posso aspettarmi dai milioni di elettori americani, semi analfabeti, che stentano di arrivare a fine del mese con i loro magri salari"? Oltre a ciò mi sono ricordato che stiamo esportando la nostra democrazia (a suon di bombe) in giro per il mondo. Ha senso tutto questo? 

Non solo, ho seguitato a riflettere, parlando del conflitto in Ucraina che toglie ad ogni europeo svariati biglietti da cinquanta euro da ogni tasca, vuoi per pagare le armi con cui il popolo ucraino si sta estinguendo, vuoi per pagare la maggiorazione delle bollette energetiche conseguenti a quel conflitto, senza contare i tagli a tutta una serie di servizi pubblici -sanità e istruzione tra gli altri - imposti dal pareggio di bilancio cui siamo assoggettati. Ecco, di questi temi che interessano direttamente gli elettori europei, io ed i miei concittadini europei, cosa sappiamo? Forse forse la situazione di noi elettori europei non è poi molto diversa da quella del mio amico americano: votiamo sì, ma con quali nozioni in saccoccia?

Ancora, rimanendo su questo scenario: se mi chiedessero in che modo le politiche coloniali europee stanno disturbando gli equilibri democratici in Africa, io mica saprei come rispondere. E però sono conscio che così come il voto degli americani determina la buona o cattiva sorte per milioni di cittadini nel mondo, in modo analogo il voto di noi europei (ad esempio la riconferma della Ursula Von der Leyen a capo della Commissione Europea) è un fatto basilare non solo per noi cittadini del vecchio continente, ma anche per quanto avverrà sulle sponde del mediterraneo e dentro il continente nero. 

Queste sono le considerazioni che mi sono germogliate in testa mentre assistevo al balletto di Donald Trump imminente agli esiti elettorali, trasmesso dai TG che facevano vedere sventolare festose le bandiere stelle e strisce e gracchiavano sull’argomento della democrazia nel paese (più democratico)… Scusate lo sfogo.

Mirco Venzo 6/11/2024 #qzone.it

rif. 1 https://it.wikipedia.org/wiki/Nord_Stream
rif. 2 https://www.geopolitica.info/il-nord-stream-2-il-gasdotto-della-discordia-e-le-aperture-statunitensi/

CookiesAccept

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Il presente sito web utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti. Proseguendo nella navigazione acconsentirai all'informativa sull'uso dei cookies.

Leggi di più