In un video (rif. 1) Piergiorgio Odifreddi racconta di uno dei peccati che i fedeli confessano durante il Confiteor, sono le omissioni (chi è cristiano cattolico praticante sa che durante la Messa si confessa a Dio onnipotente che “...ho peccato in pensieri, parole, opere, e omissioni…”). Nello specifico Odifreddi disquisisce dei numeri che spesso non vengono citati, (vengono omessi appunto) partendo dai numeri che trattano il Covid che però non riporto, mi scuserà il lettore, per la semplice ragione che non ho ben compreso come li ha estrapolati e che ragionamento li supporta. (vedi nota sottostante). Riporto invece i dati ed il ragionamento che ci riconduce all’attuale conflitto in Ucraina, tema di cui mi sono occupato (rif. 2/3/4) e per questo, forse, per me più comprensibile. Ecco che dice il Professore: “... da quattro mesi, lo sappiamo, i paesi della N.A.T.O. sono coinvolti in una guerra contro la Russia, che viene accusata di essere una super potenza militare con mire espansionistiche globali, che vuole conquistare il mondo, eccetera…”. Ora il matematico si rifà ai numeri forniti da un Istituto di Stoccolma; l’Istituto Nazionale della ricerca per la Pace,
centro studi che aggiorna ogni anno quanto si spende al mondo per gli armamenti. Bene, nel 2021 si sono spesi complessivamente 2000 miliardi di dollari (la cifra è difficile da comprendere, precisa Oddifreddi, persino per i matematici). Apro una parentesi, se si sono spesi 2000 miliardi di dollari in un anno, e, arrotondiamo, nel mondo vi sono 8 miliardi di persone, ne consegue che la spesa pro-capite per ogni abitante della terra è di 250 dollari a testa. Tale cifra risulta insignificante per chi è “occidentale” (volendo fare un esempio per il sottoscritto è quanto spendo tra luce e gas nei bimestri estivi), ma se uno è un abitante della Repubblica Democratica del Congo, uno dei paesi più ricchi di risorse minerarie, dove però il reddito pro capite era stimato nel 2016 sotto i 500 dollari a testa, dare a loro i 250 dollari anzichè spenderli in armamenti significa incrementare il loro reddito annuo del 50%. Stiamo parliamo di un paese i cui abitanti sono una volta e mezza quelli italiani (ovvero novanta milioni di persone) (rif. 5 Wikipedia aggiornato ad oggi).
Se invece i 250 dollari fossero consegnati ai quasi 12 milioni di abitanti del Burundi, il cui reddito medio pro-capite nel 2012 era di 282 dollari, (rif. 6) allora abbiamo quasi raddoppiato il loro reddito annuo. Chiudo le mie considerazioni per ricordare un dato: sappiamo poco (a proposito di omissioni), circa i conflitti che ci sono in questi territori, forse proprio perchè ricchissimi di matrie prime particolarmente pregiate, ma se in quei luoghi vi sono molte persone armate di kalashnikov, vien da chiedersi: chi ha pagato il costo di un arma che costa attorno ai 600/700 dollari (prezzo europeo). L’abitante medio del Burundi deve rinunciare a ben due anni della sua ricchezza per potersi comprare un AK 47… e’ chiaro che non se lo può permettere! E quindi ne deduco che qualcuno del ricco occidente l’ha armato: questo spiega, almeno a livello intuitivo, perché in quelle terre ricchissime i redditi dei nativi siano penosi. Di questo però se ne occupa indirettamente lo stesso Odifreddi nel prosieguo del video e per tanto a lui restituisco la parola.
“...di questa cifra (i 2000 miliardi di dollari in armi, li avevo abbandonato il mio relatore) sono spesi per il 40% - circa ottocento miliardi di dollari dai soli Stati Uniti d’America. Se a questi ci aggiungiamo i soldi spesi dalle nazioni europee la cifra aumenta di altri 316 miliardi (un altro 16%)! Noi “occidentali” - statunitensi ed europei, - che rappresentiamo il 10% circa della popolazione mondiale, spendiamo più della metà di quanto ogni anno spende il resto della popolazione mondiale o se preferite le altre nazioni". Andare ad accusare gli altri di essere una superpotenza militare e di essere guerrafondai, suona strano alla luce di queste cifre, afferma sintetizzando il matematico. La Russia, secondo l'istituto svedese, spende il 3% degli armamenti mondiali, 60 miliardi, ovvero circa venti volte meno di quanto spendono i paesi della N.A.T.O. Si capisce che la “narrazioni” le “omissioni” che ci vengono fatte sono piuttosto radicali… (voglio qui riprendere la mia analisi sulla Guerra in Ucraina: si capisce anche alla luce di queste cifre perché Putin sia preoccupato di avere la N.A.T.O sotto casa… rif. 2/3/4)
Segue il relatore affermando che pur con queste cifre, i paesi europei hanno implementato le spese militari, Italia compresa. C’è una frase che mi ha lasciato allibito di Odifreddi, la riporto testualmente: “Oggi l’Italia spende in armi metà di quanto spende la Russia!” L’inghilterra, la Francia e la Germania spendono o tanto quanto spende la Russia, o più… In seguito l'intelletuale ricorda che noi “occidentali” siamo sbalorditi dell’invasione Ucraina, scordandoci però dell'Afghanistan, dove dal 2001 al 2021 siamo entrati a colpire un paese straniero, e c’eravamo anche noi italiani, anche se spesso lo dimentichiamo. La guerra al terrorismo, posta in essere dagli Stati Uniti, a loro è costata 8.000 miliardi di dollari… (4 anni di spesa mondiale complessiva), ed ha causato quasi 900.000 morti, almeno secondo un rapporto di un'Università americana… Chiude questa sequela di cifre lo studioso ricordando il versetto evangelico in cui si esorta a preoccuparsi della trave nel proprio occhio, e trascurare la pagliuzza nell’occhio altrui…
Passa poi a trattare i rapporti Oxfam, Odifreddi, i quali affermano che al mondo ci sono 2500 miliardari (il rapporto di cambio Dollaro/Euro è di uno a uno, quindi non c’è gran differenza di valuta) e 500 di questi lo sono diventati nei due anni del covid. Quindi questa pandemia che ha creato morte e distruzione, che ha fatto chiudere migliaia di aziende solo in Italia ed ha generato disoccupazione a centinaia di migliaia di persone, (sempre all’Italia mi riferisco) ha però arricchito a livello miliardario una ristretta quanto fortunata elitè! Come sempre l’economia se danneggia qualcuno, finisce per favorire qualcun altro… I miliardari sono quindi, grazie al covid, 25% più numerosi di prima, ricorda Odifreddi…
Sempre per il rapporto Oxfam le 20 persone più ricche,possiedono tanto quanto tutti gli abitanti dell’Africa Subsahariana; mentre l’1% dei più ricchi hanno la stessa ricchezza del restante 99%. Detto in altre parole se volessimo dividere in due parti eguali la ricchezza prodotta nel pianeta, una metà va all’uno per centro,mentre l'intero rimanente viene suddiviso (in modo per altro anche iniquo) nel rimanente novantanove per cento. Ciò nonostante, ricorda il matematico, l’obiettivo di tutti i governi e continuare a crescere, anche se poi questa ricchezza, di rapporto Oxfam in rapporto Oxfam, risulta sempre più concentrata nelle mani di pochi che diventano via via sempre più ricchi, a discapito del restante che quella ricchezza produce. Chiude il protagonista di questo video ritornando sul iniziale tema delle omissioni: c’è un motivo per il quale questi dati non sono diffusi né dai governi né, tanto meno, dai media, ed è che se queste cifre fossero divulgate compiutamente, le numerose armi circolanti verrebbero puntate non al fronte, ma contro chi genera queste situazioni a casa nostra.
Il matematico di Cuneo resta sempre un intellettuale interessante da ascoltare, a mio gusto.
Mirco Venzo, Treviso 22/07/2022 #qzone.it
Nota: Il lettore è libero di recuperare le informazioni dal video originale, io non ho compreso come critica le cifre e perché le lavora in quel certo modo, solo per questo non le riporto. Non è per criticare la fonte o i ragionamenti che sono ad esse correlate. Banalmente scrivo e riassumo ciò che capisco (o credo di aver capito) non ciò di cui non ho compreso.
rif. 1 https://www.youtube.com/watch?v=-1kbCtuua4k
rif. 2 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-v...
rif. 3 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-v...
rif. 4 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-v...
rif. 5 https://it.wikipedia.org/wiki/Repubblica_Democ...
rif. 6 https://it.wikipedia.org/wiki/Burundi