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20220317 MV AprileIl regista italiano Nanni Moretti, nel film Aprile (1988) passa alla storia per un dialogo in cui esorta a dire qualcosa di sinistra al leader politico Massimo D’Alema (rif. 1). “...dì una cosa di sinistra, dì una cosa anche non di sinistra: di civiltà, D’Alema dì una cosa, dì qualcosa…!”. A questo storico monologo ho subito pensato dopo aver ascoltato due brevi video del filosofo Diego Fusaro. Nel primo Fusaro prende le distanze da tutti gli oligarchi, convinto com’è che tanto più grande è la fetta di torta che loro mangiano, tanto meno resta da mangiare a chi quel dolce ha realizzato. Questo concetto è l’essenza stessa della sinistra: la ricchezza è prodotta dal lavoro e più questa si concentra nelle mani di pochi, tanto più, è consequenziale, rimane poco a chi

quella ricchezza ha realizzato. (Un minimo di Karl Marx il lettore deve conoscere per comprendere questo concetto). Riporto le parole esatte: “... preciso subito, onde evitare fuorviamenti e mistificazioni, che non ho nessuna simpatia per gli oligarchi siano essi russi, americani, cinesi o australiani…- rif. 2-” E’ tuttavia il secondo video ad aver attirato la mia attenzione, subito dopo aver ascoltato il primo il cui titolo già da solo si commenta: “Gli oligarchi russi sono perfidi, quelli euroatlantisti Soros Gates sono filantropi…” (postato il 13/03/2022 - rif. 3).

La critica del filosofo è semplice: nei media (che sono in mano ai padroni del capitale, e riprendendo Marx anche i padroni delle idee) Vladimir Putin è presentato come un pazzo, circondato da alcuni oligarchi cattivi, mentre quando si parla di Soros si ricorda la sua importante attività nel salvare vite umane mediante le sue ONG, quando si parla di Bill Gates si parla di filantropia pura e finanche Bezos è presentato come un eroe dello spazio quando va a fare una scampagnata lì dove non esiste forza di gravità; beninteso, parlare di immane "cazzata" decisamente inquinante non rientra affatto nella narrazione data in pasto alla massa: siamo noi che viviamo al di sopra delle nostre possibilità, (e che inquiniamo) mica lui. (rif. 4)
Queste osservazioni sono "una cosa di sinistra", riprendendo Moretti.

Questa cosa dei ricchi buoni e/o cattivi però mi ha incuriosito e sono andato a vedere in rete com’erano collocati gli oligarchi russi, visto che per il poco che so della questione Ucraina quel territorio è un boccone appetitoso sia per ragioni di geopolitica, sia perchè è considerata il granaio del mondo. Oltre ciò ho capito un’altra cosa, che denaro per spingere l’una o l’altra fazione ha girato sicuramente, non ho mai creduto infatti che la rivoluzione colorata, quella arancione del 2004, sia sorta senza una abbondante irrogazione di denaro da parte di chicchessia, così come il reiterato silenzio sulla guerra che dal 2014 si perpetra nel territorio del Donbass pure significa che lì c’è un qualche interesse da nascondere. (vedi nota in calce). Banalizzo: se silenzio e azione sono figli del denaro, com’è la situazione mondiale oggi? Fonte Wikipedia (nulla di accurato quindi, ma facilmente verificabile anche dal lettore - rif. 5) l’uomo più ricco del 2021 con un patrimonio stimato 177 miliardi di dollari è Jeff Bezos (USA - Amazon), secondo è Elon Musk (USA - Tesla) con 151 Miliardi e via via a scalare…

Nessuno tra i dieci oligarchi più ricchi al mondo è russo, al contrario ben otto sono americani. Incuriosito sono andato a cercare dove fosse collocato il primo russo e che patrimonio avesse. E già perché se il denaro dà forza e se la questione Ucraina è legata ad un qualche tipo di business, c'è da capire da dove questi potrebbero arrivare con maggiore probabilità. Bene, il primo a comparire nella mia ricerca è tale Len Blavatnik al 46mo posto con un patrimonio di 32 miliardi di dollari (un quinto più piccolo di Bezos), ma, ed è un colpo di scena, costui non è russo, bensì ucraino! Il lettore deve incassare il mio stupore e la mia ingenuità: non ci sono solo oligarchi russi e oligarchi americani, pare che anche in Ucraina vi sia chi ha appetito e ha voglia di mangiare… Questo Blavatnik, mi interrogo, ha convenienza alla pace o alla guerra? Posto che si sta parlando di un gioco che ha conseguenze terribili a livello globale. Proseguo con la mia ricerca perchè se si tratta di un braccio di ferro a bicipiti a forma di dollari, magari questo è robusto, ma non abbastanza per curare i suoi interessi e la sua "patria". Questi famelici oligarchi russi dove sono? Poco dopo, al 51 posto con meno di 30 miliardi compare il primo paperone russo, tale Alexey Mordashov: e dal cinquantesimo posto a seguire iniziano a comparire "parecchi" russi.

Tiriamo le fila della ricerca: tra i primi venticinque paperoni al mondo sedici sono americani, solo tre sono europei (due francesi ed uno spagnolo) tre sono cinesi e due sono indiani, un solo sudamericano, il messicano Carlos Slim Helú. Forse se il conflitto è potenzialmente devastante per l'Europa, la classifica sopra riportata è di una qualche indicazione che lascio fare (o evitare) al lettore. Altra curiosità, tutti questi venticinque ricconi, nell’anno del covid, sottolineo e ribadisco: tutti, hanno visto crescere il loro patrimonio. La pandemia non ha fatto loro un baffo…

Cambio argomento e propongo un aneddoto locale: domenica 13 marzo sono stato invitato a ricordare l’anniversario della Frasca da Pompe, agriturismo dove ho lavorato quando ero disoccupato; lì a mio avviso si può mangiare una delle migliori sorpresse del trevigiano… Ecco il discorso del titolare Ivano Mazzon per come lo ricordo: “Grazie di essere qui cari amici. Usciamo da due anni di pandemia dove non ci si poteva incontrare, è stata una batosta, non lo nascondo… ora c’è anche questa guerra che complica ulteriormente le cose e io mi sono detto… a remengo tutto: faccio festa e mi trovo con i miei amici!” 

Tutto il locale era pieno di amici e famigliari di Ivano, di suoi collaboratori, ex colleghi di lavoro (solo alcuni per ragioni di spazio), vicini di casa. Più di cento persone. Di una cosa di sinistra esortava Nanni Moretti, e ho riportato un’idea di Fusaro, di una cosa di civiltà, e ho riportato quanto detto e fatto da Ivano. Per me essere civili significa trovarsi tra amici per ridere, dialogare e mangiare e bere. La civiltà è generosità, tanto più da sottolineare anche in considerazione del fatto che al contrario di quanto è capitato agli oligarchi sopra citati, Ivano è stato decisamente penalizzato dalla pandemia. Pandemia, lo ricordo che proibiva anche il semplice incontro e che ancor oggi ci obbliga a mascherarci in molti luoghi. La festa di domenica è costata una certa cifra ad Ivano anche solo per il riscaldamento; lui al pari di ogni piccolo imprenditore veneto ed italiano (ma direi anche europeo) è estremamente penalizzato dal caro energia. Ciò nonostante ha tirato fuori alcune delle sue sopresse, ha stappato delle bottiglie di vino e le ha offerte agli amici: ha voluto far festa! E’ stato un gesto di civiltà! "Dì una cosa di civiltà...!" esortava Moretti: eccola.

Di una cosa anche non di sinistra…!" e qui ho io voluto io inserire questa classifica di Forbes che parla dei paperoni mondiali: chi ha interesse a fomentare questa guerra? I magnati russi, quelli gli europei o quelli americani? Per finire Moretti chiude il suo monologo esortando a dire qualcosa…una qualunque cosa e a ciò ci pensano i principali media, accendete la televisione e sentirete dire qualcosa, una cosa qualsiasi, fate pure io ora vado a fare la spesa

Mirco Venzo, Treviso 17/03/2022 #qzone.it

rif. 1 https://www.youtube.com/watch?v=8T32EyDrMmM
1 bis (più lungo) https://www.youtube.com/watch?v=zOVg4qwrugU
rif. 2 https://www.youtube.com/watch?v=DyDImYYtnFg
rif. 3 https://www.youtube.com/watch?v=1ajfeaZHiF8
rif. 4 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-...
rif. 5 https://it.wikipedia.org/wiki/Persone_pi%C3%B...

Nota tra i molti ecco due articoli a firme diverse e datati periodi differenti che confermano la rivoluzione arancione essere stata foraggiata dal denaro di George Soros. Se ora c'è tutto questo caos in Europa un grazie credo lo si debba dire anche a questo filantropo. rif. https://it.vogon.today/zero-difese/il-padrino-delle-r... articolo di Tyler Durden Dom, 20/06/2021 - rif. https://www.remocontro.it/2015/01/15/soros-pad... Ennio Remondino 15/01/2015. Soros è stato nel 2015 la 19 persona più ricca al mondo con un patrimonio superiore ai 25 miliardi di dollari, anche se oggi il suo patrimonio è stimato 8,6 miliardi.

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