“L'attacco di Hamas a Israele del 2023, od operazione alluvione Al-Aqsa è consistito in una serie di attacchi di gruppi armati, provenienti dalla striscia di Gaza, con conseguente uccisione di 1200 civili e militari israeliani, e nel rapimento di circa 250 di questi, avvenuto il 7 ottobre 2023 nel territorio di Israele, pianificato e operato da Hamas, con il supporto di altri gruppi armati palestinesi”. (rif. 1). Così un sito generalista qual è wikipedia presenta l’attentato avvenuto un anno fa’, sul quale mi pare giusto fare delle riflessioni visto che da allora è trascorso un anno esatto. Parto da un sito non proprio mainstream,
ma neppure “complottista” quale è wikipedia, proprio per evitare domande ed illazioni che sono pure presenti nel web, e che non sono in grado di avallare o smentire.
Ad esempio dare una risposta alla domanda come mai il miglior servizio di sicurezza, quello israeliano, si sia fatto cogliere di sorpresa da un attentato tutt’altro che improvvisato. O evito di precisare che c’è chi sostiene che la stessa organizzazione di Hamas sia stata creata, o quanto meno non è totalmente osteggiata, da una flangia di israeliani, in modo tale da escludere a priori la possibilità da parte della Palestina di avere riconoscimento internazionale. Evito questo approccio perché questa impostazione non è condivisa, e quindi mi attengo a wikipedia.
Bene, all'attentato terroritico sopra descritto, durato poche ore, la risposta di uno degli stati più armati al mondo è un conflitto che dopo un anno esatto, ancora è in auge. I morti pare siano più di 40.000, ma la precisione dei dati è tutta da dimostrare, probabilmente sono molti di più, di sicuro questi per larga parte sono donne e bambini, colpiti in territorio palestinese. Un esercito armato come pochi altri al mondo, quello isdraeliano, sta colpendo da un anno, a casa loro, civili inermi, di un paese che non ha un esercito ufficiale, ma per "alzare la voce" deve (e può) solo utilizzare le azioni terroristiche per far valere le proprie ragioni. Questa cosa ha un nome; genocidio!
E' tempo di bilanci dove emerge che:
- La teoria del “Invaso e invasore” sostenuta con forza dal “occidente” sia valida solo se interessa i propri nemici. Ovvero è valida contro la Russia, ma non è valida se a invadere sono gli israeliani. Invio di armi ai palestinesi non ce ne sono, anzi i media occidentali tendono a giustificare che un esercito armato colpisca ospedali, scuole, abitazioni abitate da donne e bambini.
- Emerge pure agli occhi del resto del mondo, per quanto sopra scritto, che l’occidente ha un’idea di diritto decisamente coloniale, della serie "le regole le imponiamo noi, e le cambiamo se questo rientra nei nostri insindacabili interessi". Unitamente a questa considerazione si deve annotare l’inutilità assoluta delle organizzazioni internazionali quali l’O.N.U. che già aveva fatto nulla nei confronti delle persecuzioni che gli ucraini avevano compiuto ai danni dei propri abitanti russofoni nel territorio del Donbass.
- La sintesi di tutto ciò è che se gli Stati Uniti (emblema e miglior rappresentante del così detto "occidente") era considerato un modello da seguire e nel contempo una forza a cui assoggettarsi, oggi la maggior parte dell’umanità, quella non occidentale (ossia, terzo mondo, Asia e gran parte degli stessi occidentali, tra i quali ci sono anch’io), ha la consapevolezza che la coerenza ed il diritto sbandierato da questi "esportatori di democrazia" sono solo parole vuote che nascondono interessi economici di una misera parte della popolazione. L'aggettivo misero è inteso in termine numerico, l'uno per cento della popolazione è poca cosa rispetto al 99%, ma anche in senso morale, chi avalla queste operazioni è misero moralmente. Resta la constatazione che una piccola cerchia di esseri umani vuole accentrare su di sé tutti diritti di stampo medioevale, accaparrandosi pure tutto il denaro possibile, a discapito di tutti gli altri. Il mondo è considerato una loro proprietà.
Solo così si spiega l’allargamento del conflitto israeliano anche verso altre realtà quali il Libano.
Una ragazza nel suo canale, Pubble l’inbannabile, ha dimostrato come dietro ai conflitti Russia Ucraina, e Isdraele contro il resto dell'area in cui si è insediato, vi siano determinanti ragioni legate ai combustibili fossili, e il gas sia la voce scatenante. (rif. 2, che non mi stupisce se verrà “bannato” a breve)
Il fatto che una ragazza con pochi mezzi, al secolo Paola Ceccantoni, (che si firma appunto Pubble), laureata in archeologia e in seguito disegnatrice satirica, mi risulti come una delle fonti d’informazione più interessanti sui conflitti internazionali, mentre tutti i principali mezzi d’informazioni (reti televisive e giornali a tiratura nazionale) mi risultino fuorvianti, (vedi nota), palesa che noi italiani abbiamo un immenso problema d’informazione, problema che, d’altra parte, l’esperienza di Julian Assange, o anche quella di Edward Snowden, avevano palesato in tutto il così detto "occidente".
L’anniversario di questo 7 ottobre, questa è la sintesi, ci dice che la supremazia dell’occidente è da considerarsi definitivamente tramontata.
Oltre a ciò si pone il problema di definire cosa si intenda per “occidente” e soprattutto perché questa parte del mondo si sia autodefinita “modello di riferimento”. Rispondere ad un attentato terroristico con un operazione di guerra che dura da dodici mesi esatti è un atto di barbarie, e non di civiltà, d'altra parte come dimenticarci che ci fu un 11 settembre 2001 dove la replica ad un attentato terroristico (ed anche su quello le illazioni non mancano), ufficialmente realizzato da 19 terroristi arabi che "giustificò" una guerra in Afghanistan durata 2 decenni e tutta una serie di operazioni ai danni del Iraq?
Mirco Venzo, 7/10/2024 #qzone.it
rif. 1 https://it.wikipedia.org/wiki/Attacco_di_Hamas_a_Israele_del_2023
rif. 2 https://www.youtube.com/watch?v=ddr9Nr_bzgY
Nota: devo considerare un eccezione il Fatto Quotidiano, unica voce critica di "peso" verso i due conflitti citati.