In tempi non sospetti scrissi un articolo su Oriana Fallaci, era il 2016 (rif. 1) dove sostenevo che nella battaglia da lei intrapresa a difesa dell’occidente, aveva capito poco o nulla. In questi giorni una ulteriore (e interessante conferma) alle mie tesi è giunta inaspettata. Partiamo dalla mia affermazione iniziale: la Fallaci, che prima di morire aveva inveito contro il mondo islamico reo, a suo dire, di infettare la nostra "civiltà occidentale" è il punto di partenza della mia tesi. Io la vedo all'esatto opposto: è la cultura occidentale ad infiltrarsi nel mondo medio orientale, e lo fa in modo
anche subdolo, e in definitiva è “l’occidente” ad alterare gli equilibri altrui.
Ora ci sarebbe da stabilire cosa si intende per “occidente” e per “cultura occidentale”, tema che ci porterebbe molto lontano, e che non mi pare ora il momento di approfondire: sarà il proseguo dell'articolo a svelare le mie posizioni a riguardo. Resta un fatto, se il grande attacco alla nostra cultura viene individuato nel 11 settembre del 2001, e fu opera dei fantomatici 19 dirottatori, (rif. 2) di qui parte la mia critica e, per inciso, fu proprio questo l'episodio a dare vigore a chi da giovane fu partigiana, alla toscana stabilitasi a New York, insomma, alla giornalista Oriana che inizioò ad inverire contro il ondo arabo, barbaro e invasivo.
Sia chiaro io non sto mettendo in dubbio che l’attentato fu rivendicato da al-Qa'ida, ma ritengo che questa organizzazione sia avvolta dal mistero più assoluto, come il suo fantomatico capo, Osāma bin Lāden che ci è stato detto fu ammazzato dalle forze americane. Ho sempre visto del torbido in tutta questa vicenda, partendo da varie constatazioni contraddittorie, la prima: dall’Arabia provengono il maggior numero di terroristi (e a Riad nasce anche lo stesso Bin Laden), e la imponente risposta americana si rifà sull'Afghanistan, dove si inviarono eserciti da tutto l’occidente (Italia compresa) per due decenni. Voglio dire, avevano comprato una cartina da venditori ambulanti? L'arabia è fa una parte, l'afganistan da tutt'altra...
Questi sono riusciti ad invadere un paese che non centrava nulla con i passaporti dei 19 dirottatori, rimanendo nel cuore dell'Asia per una media di un anno per terrorista. Migliaia di Euro, di militari, di aerei, carri armati, armi, per un anno a fronte di un singolo terrorista, individuato dopo solo 48 ore. Questo ci dice la statistica... Manca qualche dettaglio, non vi pare? La seconda constatazione che mi ha sempre lasciato in sospetto è che al-Qa'ida dovrebbe tutelare i diritti degli arabi, e però, singolarmente, mai ha colpito Israele, da sempre la bestia nera di tutto il mondo islamico. Anche qua qualcosa mi sfugge...
Oltre a ciò va ricordato che la stessa Israele è vista come un avamposto occidentale in terra araba, e, guarda caso questo avamposto di civiltà si sta espandendo, andando a bombardare civili, donne e bambini (preferibilmente), nonostante lo sdegno internazionale. Qui inizio a mettere i "puntini" su cosa voglia dire espandere "la nostra cultura occidentale" e non mi sembra sia vero il contrario contradicendo la Fallaci, la quale si diceva preoccupata dopo l’undici settembre. Della missione di pace (fatta con le armi) degli occidentali in Afghanistan, mai disse nulla, e neppure chi portò avanti le sue tesi dopo il suo trapasso mai obiettò alcunché sull’invasione dell’Iraq del 2006, con la famosa falsa accusa di armi chimiche. Morti e miseria, embargo economico e via discorrendo secondo la solita ricetta occidentale.
E veniamo ai nostri giorni, perché c’è da stabilire cosa caratterizzi il “mondo occidentale” e la conferenza di Riad di questi giorni lo spiega chiaramente, a mio avviso. Anzitutto Riad è la capitale dell’Arabia Saudita, dove si stamparono 14 delle 19 “carte d’identità” (passaporti) dei terroristi; evidentemente i vertici americani non ritengono pericoloso quel territorio (e quella cultura) se proprio li, e precisamente al Diriyah Palace inviano i loro vertici per imbastire la pace tra Russia e Ucraina. Ma non è tutto: a stabilire le condizioni di pace di una guerra intercorsa tra Ucraina e Russia si trovano gli americani, i rappresentanti della Russia e …E gli ucraini, dove sono?
Dov'è il loro leader maximo Volodymyr Zelens'kyj? Non c’è perché i russi con lui non hanno mai voluto trattare, e non lo fanno per almeno due buone ragioni: la prima, la vera ragione scatenante della guerra è che non vogliono che la N.A.T.O sia a ridosso dei loro confini. E per risolvere questa cosa devono parlare con gli americani che della N.A.T.O sono i responsabili. Questa è una cosa risaputa da tutti coloro che si interessano di politica internazionale, e l’ho sempre saputo anch’io che pure di questi temi sono totalmente ignorante. La seconda ragione è che i russi sanno perfettamente che a filodirigere Zelensky sono gli americani e quindi con loro si fanno gli accordi se vogliono la pace. Uno per cambiare lo spettacolo parla con il burattinaio, non con il burattino! Questa però è un'ammissione implicita che è l'occidente ad interferire in quei territori orientali, ed è già un puntello alla tesi da me sostenuta.
D’altra parte ecco una sintesi dei concetti espressi da Donald Trump a Riad: riferiti a Volodymyr Zelensky: “dittatore mai eletto” e un “comico mediocre” che è riuscito a ottenere centinaia di miliardi dagli Stati Uniti per “una guerra che non avrebbe mai vinto”. “Zelensky ammette che metà dei soldi che gli abbiamo inviato sono mancanti. Si rifiuta di indire elezioni, è molto basso nei sondaggi ucraini e l’unica cosa in cui è stato bravo è stato suonare Biden come un violino” (fonte rif. 3).
E cos’ha detto di così sconvolgente Trump? La guerra in Ucraina si è potuta perpetrare grazie agli ingenti aiuti che i concittadini di Zelevsky hanno ricevuto dall’occidente, aiuti che han fatto sì che circa dieci milioni di ucraini se ne siano andati via dal loro paese, e che l’esercito russo si sia appropriato di circa un quinto del loro territorio. Quelli sopra riportati non sono dati precisi perché la versione del mainstream era che Putin fosse pazzo, i russi combattevano con le pale, e, qui riporto le frasi del nostro illuminato Mario Draghi: “ L’esito del conflitto rimane ancora imprevedibile, ma Kiev sembra aver acquisito un vantaggio strategico importante…Le sanzioni che abbiamo imposto a Mosca hanno avuto un effetto dirompente, sulla macchina bellica russa, sulla sua economia…”(rif. 4) Dopo aver sostenuto questa versione i nostri giornalisti non possono dire che l'Ucraina sta sparendo dalla carta geografica, come territorio, e come abitanti. Circa i dati dell'economista Mario Draghi (sempre illuminato, sia chiaro) sappiamo che il P.I.L. della Russia è seguitato a crescere, al contrario di quello Italiano ed Europeo. Il sabotaggio del famoso gasdotto effettuato dagli ucraini (oggi la notizia pare certa), è una delle cause di questa devastazione economica. Insomma, le azioni che la U.E ha posto in essere per penalizzare la Russia e favorire l'Ucraina, stanno devastando l'intera Europa (e mi dispiace per Mario Draghi e chi lo sosteneva, ma questo dicono i numeri, che tuttavia si cerca sempre di ocultare).
L’aumento del costo dell’energia sto spingendo molte imprese europee a trasferirsi negli U.S.A. dove Trump le aspetta a braccia aperte promettendo loro vantaggi fiscali non indifferenti. In bella sintesi l’Europa per tornare competitiva dovrà, secondo le ricette economiche attuali, seguitare a tagliare i costi del welfare, per ridare linfa alle imprese oggi in crisi. Ed è questa la vera sconfitta del conflitto Russo Ucraino, l’Europa, che dopo aversi sparato sugli attributi, manco è presente alla conferenza di pace, perché, al pari di Zelensky, i burattini non vengono interpellati. A tirare le fila su di noi (europei), a daneggiare la nostra cultura (europea, e quindi occidentale) non è Putin e non sono gli arabi (o gli islamici tanto cari alla Fallaci) : sono gli americani che hanno imposto non solo la loro lingua (molti trattati della U.E sono redatti in inglese, cosa significativa se si considera che il paese in cui si parla inglese è uscito dall’Europa), ma che ci hanno imposto anche il loro modo di pensare. Gli U.S.A. sono una cultura guerrafondaia, imbastita su presupposti coloniali, dove i paesi “invasi” accettano le disposizioni che arrivano dai colonizzatori, dalla razza che si ritiene padrona.
A ricordarcelo è anche Piergiorgio Odifreddi che dice esserci 800 basi americane nel mondo, quando le altre storiche nazioni dotate di armamento nucleare (Russia, Inghilterra e Francia) ne hanno complessivamente una sesantina! L'esportazione della democrazia passa per questi numeri e se ci permettono di comprendere le paure dei russi, (che non voglion o dei vicini tanto amabili a ridosso dei loro confini) ci narrano in modo a mio avviso incontrovertibile chi interferisce verso l'esterno. (il video con le affermazioni di Odifreddi è proposto da Byoblu).
Zelensky è stato descritto come un inetto da Trump, ed oggi tutti si inchinano al nuovo padrone, lasciando naufragare da solo il pagliaccio ucraino che indossava mimetiche nei pranzi di gala di tutto il mondo; com’è che quasi tutto il nostro Parlamento lo applaudiva alzandosi in piedi quando comunicò in videoconferenza con i nostri rappresentanti? (rif. 5). Mi piace ricordare che la maggioranza di quel Parlamento era composta da rappresentanti delle 5 stelle, gli stessi che, a voce di Giuseppe Conte, oggi invocano la fine del conflitto. Erano loro a sostenere in maggioranza il governo Draghi ed erano loro che si spellavano le mani quando Zelensky chiedeva più armi, quelle che permisero al suo popolo di farsi amazzare dal molto più potente esercito russo. Anche questo fu causa della attuale disfatta ucraina.
Va detto che tutto ciò è possibile grazie alla stampa, ed alle televisioni nazionali ed ecco che si ritorna al tema del giornalismo, ed alla storia della giornalista che capì nulla di cosa stava minando la cultura occidentale e di cosa ci sta dicendo la conferenza di Riad. La cultura occidentale sta morendo a causa del capitalismo neoliberista (nato in occidente e non altrove) che impone tagli alla spesa pubblica, sempre che la stessa non serva per implementare l’acquisto di armi. Più carri armati e meno istruzione, meno sanità. Era l’elevato livello di salari e la buona qualità dei servizi pubblici ciò che il resto del mondo invidiava all'Europa, questo è ciò che mi rende orgoglioso di essere occidentale; ma se torniamo a far la fame, a lavorare per un tozzo di pane, se si ritorna alla disoccupazione, che cos’ha di attrattivo l’occidente? Cosa si va a offrire con le nostre "esportazioni di pace"? Questa è la risposta: la fame, la miseria e la guerra! Questo eposta l'occidente! Ma spoprattutto oggi l''Europa a Riad è assente, segno che è già sparita come "voce importante nel mondo". E' vero che vi è una grande crisi dei valori occidentali, se si ritiene l'Europa parte e fucina di questi valori, ma ad estromettere una dlle protagoniste del conflitto russo ucraino dalla conferenza di pace di Riad, non è il mondo islamico. Partiamo da questa lampante constatazione!
Il tema è complicato, ma se l'Europa (Unione Europea) è in prima linea nel inviare armi in un conflitto potenzialmente nucleare, se la stessa è rimasta a casa quando c’è da trattare per la pace, pare a me che l’egemonia occidentale sia ormai nelle mani di chi vive oltre l’oceano (ovvero negli U.S.A.). Mentre ci si preoccupava del mondo islamico e della sua interferenza nei nostri confronti, oggi a impoverirsi, non solo economicamente, ma anche culturalmente siano proprio noi europei (italiani in primis).
Oriana Fallaci capì nulla di dove stava (e sta) il cancro della cultura occidentale, ma tutto, tutto, tutto il mainstream che vomita presunta informazione (che poi è più giusto definire con la parola propaganda) non sta per nulla spiegando agli elettori cosa sta succedendo. Ci hanno detto che l’Unione Europea avrebbe garantito benessere e pace. Bene oggi in Ucraina si sta sparando, in medio oriente seguita l'aggressione del “civile Israele” ai danni del mondo arabo, in Romania si annullano le elezioni, e sia Donald Trump che un Il primo ministro slovacco Robert Fico hanno subito una sparatoria. Esempi di civiltà incontroversibili...!!!
Non esiste democrazia senza una informazione decente, e se riconosco a Oriana Fallaci di esser stata intellettualmente onesta, pur se non sempre lucida nel focalizzare le situazioni, lo stesso non posso dire dei giornalisti che oggi vanno per la maggiore, quali Federico Fubini che nascondeva la morte dei bambini greci per non “attaccare” l'Unione Europea, o Beppe Severgnini (anch'esso redatore del Corriere della Sera) che ci diceva che Putin se non verrà fermato lo avremmo ritrovato a Lisbona. Questi, i giornalisti, sono la causa della crisi dell’occidente: e se abbiamo i politici che ci ritroviamo molto dipende dalle informazioni che arrivano alla maggioranza degli elettori. Sintesi, a difendere i valori occidentali non è la Fallaci, di cui si stanno celebrando le odi in una serie di telefilm (anche ben realizzati; ho visto la prima puntata e il lavoro non è male) ma sono Julian Assange e Edward Snowden.
Mirco Venzo, Treviso 21/02/2025 #qzone.it
rif. 1 https://www.qzone.it/index.php/q-themes/65-per-me-oriana-fallaci-capi-poco-o-nulla
rif. 2 https://it.wikipedia.org/wiki/Attentati_dell%2711_settembre_2001
rif. 3 https://www.rsi.ch/info/mondo/Trump-%E2%80%9CZelensky-%C3%A8-un-dittatore-mai-eletto-e-comico-mediocre%E2%80%9D--2607912.html
rif. 4 https://www.youtube.com/watch?v=9G0YcSJRvuM
rif. 5 https://www.youtube.com/watch?v=-IzWW28XDvs