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20250628 VM buoni e cattiviSi vis pacem, para bellum” «se vuoi la pace, prepara la guerra» inizia così un monologo del comico Leonardo Manera presentato nel suo profilo facebook del 24/06/2025 (h 18,30). In bella sostanza l'artista ironizza sul fatto che l’Iran, “...a quanto dicono tutti", si stava armando con la bomba atomica, né più né meno di come si vuole armare oggi l’Europa: per “proteggersi” da un eventuale pericolo. “Si vis pacem, para bellum” è una frase che anche molti nostri politici sostengono, non da ultimo il principale politico italiano: Giorgia Meloni (rif. 1).  Se è così, ne consegue Manera, Stati Uniti e Israele hanno colpito chi voleva fortemente la pace:l'Iran

Fosse vero che si stava, lo stato degli ayatollah, organizzando per realizzare la bomba atomica, pensa te quanta pace desiderava… Ma allora, ecco la domanda del comico: perchè li hanno colpiti? Su questo ragionamento c’è qualcosa che non quadra...

Voglio partire da queste considerazioni per sviluppare un ragionamento legato al fatto che il paese che possiede la bomba atomica (Israele), oltre a perpetrare un genocidio, praticamente indisturbato, ha bombardato nel breve periodo altri due paesi neutrali quali il Libano e lo stesso Iran. In particolare la guerra dei 12 giorni, così come oggi è stata definita, stimola riflessioni importanti, una delle quali è esternata dal triestino Andrea Zhok, attualmente professore di Filosofia morale presso il Dipartimento di Filosofia dell'Università degli Studi di Milano. Pare una replica alle perplessità del comico Manera, ascoltiamolo:

Gli Stati Uniti hanno insegnato a tutto il mondo una lezione definitiva, scolpita nella roccia della storia, irrevocabile. Nel nuovo mondo coraggioso che essi stessi hanno portato alla luce esisteranno solo due tipi di soggetti: i servi di bottega e i detentori di ordigni nucleari. Se una nazione vorrà essere uno stato sovrano, indipendente, non dovrà solo avere un esercito, che di per sé può essere in gran parte decorativo: dovrà presentarsi come una credibile minaccia nucleare. Da oggi, con tanti saluti ai trattati di non proliferazione nucleare, varrà il "liberi tutti" e i decenni a venire saranno decenni di rinnovata corsa agli armamenti di tipo terminale (per lo più clandestina, perché se ti sottoponi ai controlli internazionali, poi basta un Raphael Grossi a molla qualunque e ti ritrovi bombardato). 

L'evidente colpa dell'Iran non è stata di essere una minaccia eccessiva, ma di non esserlo a sufficienza. La sua colpa non è stata di essere immorale, ma di aver ecceduto - per gli standard internazionali correnti - in scrupoli morali. Questo vale anche sul piano interno, per inciso. Se l'Iran fosse stato il terribile, occhiuto stato di polizia che viene dipinto essere, non avrebbe avuto decine di scienziati e vertici militari che dormivano a casa, in famiglia, con indirizzi pubblicamente reperibili. Nessuna infiltrazione dell'Intelligence di questo livello sarebbe potuta avvenire nei paesi del vecchio blocco comunista, precisamente perché erano stati di polizia. La paranoia che spesso viene irrisa nei film hollywoodiani sull'ex patto di Varsavia era in effetti realismo, in una guerra che si sapeva giocata con avversari totalmente privi di remore. 

E' estremamente spiacevole dirlo, ma il problema dell'Iran è stato di essersi fidato troppo, di aver avuto fiducia nelle trattative, di aver avuto fiducia nell'onorabilità dei suoi avversari, o almeno nel loro senso di preservazione, nell'altrui attaccamento alla vita. Una volta di più gli USA si sono dimostrati per eccellenza il Diseducatore Planetario per eccellenza. (E, permettetemi la nota amara: l'americanizzazione della cultura, anche accademica, europea, è una brillante evidenza di questo imbarbarimento.)" - dal profilo facebook del filosofo 22/06/2025 h 15,18.

La tesi di Zhok, umilmente, era già stata anticipata in un nostro articolo (rif. 2). dove citavo Mike Chinoy, senior fellow presso l’US-China Institute della University of Southern California, sintesi: se hai delle armi nucleari da puntare contro gli U.S.A. puoi sostenere la frase poco gentile, ma funzionale per la tutela del tuo popolo “…Provate ad attaccarci, ora che possiamo colpire Los Angeles". (L'articolo Siria, Corea e noi risale alla primavera del lontano 2018!)

Importante, ritengo, anche quanto affermato dall’ambasciatore cinese in Russia: «Non dobbiamo mai dimenticare chi è la vera minaccia per il mondo!». Andando a ricordare i conflitti che hanno visto protagonisti gli Stati Uniti, nel suo discorso l'orientale fa presente qual è l’unico stato, ad oggi, che ha sganciato sopra dei civili le due famose bombe atomiche. Non è un caso se l’elenco che ho recuperato, che la mia fonte afferma essere stato ricordato dal diplomatico orientale ai russi (rif. 3), inizia proprio da quella data:

Giappone: 6 e 9 agosto 1945
Corea e Cina: 1950-1953 (guerra di Corea)
Guatemala: 1954, 1960, 1967-1969
Indonesia: 1958
Cuba: 1959-1961
Congo : 1964
Laos : 1964-1973
Vietnam : 1961-1973
Cambogia: 1969-1970
Granata : 1983
Libano: 1983, 1984 (attacchi contro obiettivi in Libano e Siria)
Libye : 1986, 2011, 2015
Salvador : 1980
Nicaragua : 1980
Iran : 1987
Panama : 1989
Iraq: 1991 (guerra del Golfo), 1991-2003 (invasioni americane e britanniche), 2003-2015
Kuwait: 1991
Somalia: 1993, 2007-2008, 2011
Bosnia: 1994, 1995
Sudan: 1998
Afghanistan: 1998, 2001-2015
Jugoslavia: 1999
Yemen: 2002, 2009, 2011, 2024 2025
Pakistan: 2007-2015
Siria: 2014-2015

Nel mio recente articolo La testa del serpente (rif. 4) mi permetto di individuare nel sistema capitalistico a trazione americana la causa di molti mali, se vogliamo di tutti i conflitti (ed i morti) provocati dall'elenco sopra citato). In sintesi se sei parte del progetto filodiretto da Wall Street, sei un buono, altrimenti, se vuoi gestire il tuo paese, la tua cultura e la tua gente come meglio credi, sei un cattivo.

Leonardo Manera, ritengo, volesse con la sua provocazione spingere verso una societò disarmata; le riflessioni di Andrea Zhok (e quelle antecedenti) di  Mike Chinoy, spingono verso un'altra posizione: o hai una bomba atomica che minaccia gli USA, o finirai per essere un loro servo, convinto con le buone o, se riottoso, con le bombe buone (come quelle isdraeliane).

Una cosa ritengo utile ribadire: comunque sia, in questo momento molto delicato per le sorti dell’umanità, una figura politica è totalmente assente da ogni tipo di dialogo, e men che meno risulta utile in senso positivo: l’Unione Europea. Batto sempre lo stesso chiodo, lo confesso, ma cosa ci stiamo a fare dentro questo carrozzone che se fosse solo inutile, sarebbe una bella cosa, ma per noi è anche decisamente dannoso? La puttanata del riarmo, che, se va in porto pagheremo noi cittadini, andrà a ridimensionare ulteriormente lo stato sociale di noi europei. Tutto ciò, non ha come obiettivo la bomba atomica, che per altro mai vorrei fosse gestita dalla Von der Leyen (o da qualsiasi altro burocrate uscito da quegli uffici), ma allora, per i ragionamenti sopra esposti da perpetrare, che senso ha spendere tutti questi milioni di euro? 

Mirco Venzo, 28/06/2025 #qzone.it

La foto recuperata su facebook, mi pareva adeguata all'articolo.  

rif. 1 https://ilmanifesto.it/para-bellum-atlantico-io-la-penso-come-i-romani
rif. 2 https://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/433-siria-corea-e-noi
rif. 3 https://www.telecorriere.it/dalla-fine-della-ii-guerra-mondiale-gli-stati-uniti-hanno-bombardato-30-paesi-sparsi-per-il-pianeta-la-lista-uno-per-uno-pubblicata-dallambasciata-cinese/
rif. 4 https://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/1083-la-testa-del-serpente

 

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