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20251027 VM CashLa recensione del film francese uscito nel 2008 a titolo italiano Cash - Fate il vostro gioco (rif. 1) sarà molto breve,  giacché si tratta di un giallo, e come spesso faccio in questo caso, evito di narrare la trama per non ostacolare il lettore che non la conosce; mi limiterò a riportare le mie considerazioni senza manco dilungarmi sul cast, troppo ricco di attori per citarli tutti. A me è parso il rifacimento della saga di Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco (anche nel titolo noto la voglia di richiamare l' “originale” ) in "salsa vinaigrette", come correttamente ha tratteggiato Luckyboy65 di Davinotti (rif. 2). Ecco, forse rispetto al modello di riferimento qui la trama, intrecciata da doppi, tripli e forse anche quadrupli giochi porta allo smarrimento. La regia è di Éric Besnard e non credo sia un caso se questo lavoro

esce nel 2008, ovvero un anno dopo che Ocean's Thirteen termina la sua saga, quella sviluppata dal regista americano Steven Soderbergh con i vari attori di grido quali George Clooney, Brad Pitt, Matt Damond, Giulia Roberts etc etc. 

Va da se che questa pellicola ricalca molti degli stereotipi di "Ocean", e come nel "originale" vi sono molti attori, ma noto anche dei distinguo. Ad esempio un certo umorismo e non da ultimo una modalità di approcciare con le donne dei protagonisti che sono Jean Dujardin (Cash) e Jean Reno: che abbandona i panni del maschio “picchio e ammazzatutti”, ma impacciato con le donne vestiti in Nikita, e Leon (1990 e 1994 di Luc Besson) e in Wasabi (di Gérard Krawczyk - 2001) per proporsi nel ruolo di maschio elegante che sa come calibrarsi con il gentil sesso. 

Al di là dei due attori citati, a mio giudizio, tutto il cast è adeguato ai ruoli che gli sono stati assegnati, sorprendentemente anche la stessa Valeria Golino. Non tutti, come leggerete, concordano con questo mio giudizio.  Dicevo, un tocco francese si nota, soprattutto nella fotografia, molto curata, così come i ficcanti giochi di luce presenti in molte scene chiave. In sintesi un prodotto commerciale ben confezionato, per chi ama il genere del giallo e della commedia leggera, simpatico al limite del divertente, dove non ci sono scene di tensione eccessiva; c’è una giusta "azione", senza che prendano fuoco o saltino in aria palazzi o quartieri. C'è la giusta "complessità" nella trama per tenere lo spettatore attaccato al film sino alla fine, e ci sono le battute, anche scontate, che poi piacciano e rassicurano. 

Un esempio? C’è da conquistare una donna? Ed allora si ordinano tutte le rose di quel determinato colore (dopo aver riflettuto su quello giusto) che sono a disposizione del fioraio. Scena banale se volete, ma per l'originalità ci si deve rivolgere ad altri film, qui si vuol andare sul sicuro, sul "popolare". Di più io non direi per lasciare spazio ad altri opinionisti colti dal sito Davinotti (rif. 2). Un ultima precisazione, per senso di patriottismo, mi ha sorpreso Valeria Golino che rivestiva i panni originali (per come la conoscevo), della “femme fatale”. A riguardo val la pena riportare quanto asserito da Wikipedia : “ Valeria Golino (43 anni all’epoca delle riprese NdR) rischiò di non partecipare al film perché non convinse a pieno la produzione dopo aver effettuato il provino. Ma al regista Eric Besnard invece piacque, e scritturò l'attrice vincendo anche le insistenze della produzione

La parola ad alcuni degli opinionisti di Davinotti:
Homesick : “Cinema di puro intrattenimento che batte con orgoglio bandiera francese: lo rivelano la confezione chic e la linda fotografia che abbellisce una storia di truffe e raggiri – già vista svariate volte - inutilmente arzigogolata e sovraccarica di personaggi, alla quale avrebbe giovato maggiore elasticità ed essenzialità. Il Cash di Dujardin segue per inerzia la tradizione cinematografico-letteraria del ladro gentiluomo, la Golino è fuori parte e Reno appare di tanto in tanto ad offrire la performance più incisiva e simpatica. Cancellabile.” 

Pessoa:Besnard si muove su percorsi già ampiamente battuti da pellicole ben più blasonate, mescolando il tema della grande rapina con quello della truffa perfetta. Da cotanta (troppa) carne viene fuori solo un tremendo fumo provocato da una sceneggiatura inutilmente complicata che dopo un inizio promettente lascia lo spettatore in balia di se stesso. Il cast, non proprio azzeccato, premia Reno, attore per tutte le stagioni, lasciando gli altri, Golino compresa, nel limbo del dimenticatoio. Non un film brutto, ma poco divertente e privo di trovate che destino interesse. Trascurabile”. 

Mi fa piacere riportare anche l’opinione di una donna. Daniela: “Pacco e contropacco fra truffatori di piccolo ed alto bordo: in ballo c'è il furto di un tesoro in diamanti ma anche la vendetta per un'omicidio avvenuto tempo prima... Americanata bidonistica con tutti gli stilemi del caso - compresa la descrizione della rapina in split-screen - che poco si distingue per il fatto d'essere francese se non per il garbo degli attori (Golino a parte, inascoltabile). Commedia d'un frizzantino svaporato, pure rilassante nel suo deja vu, ma anche tanto arzigogolata e piena di incongruenze che in fondo è soprattutto lo spettatore a sentirsi trattato come un "pollo".

Non ho riportato la critica più negativa del sito Davinotti e, come avete potuto leggere, la mio opinione è meno severa dei miei “colleghi”.
Ora il giudizio finale spetta a voi lettori che potrete visionare la pellicola, se rimarrà, reperibile su You tube (rif. 3).

Mirco Venzo, Treviso 26/10/2025 #qzone.it

rif. 1 https://it.wikipedia.org/wiki/Cash_-_Fate_il_vostro_gioco
rif. 2 https://www.davinotti.com/film/cash/21240
rif. 3 https://www.youtube.com/watch?v=GsA8XKM2wPM

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