
Ieri ho visto Reportage, film coreano (Sud Corea) del regista Kim Yu-min. Le fonti rintracciate in rete su questa pellicola sono scarsissime, dovrete quindi leggere un articolo con un certo margine di errore circa i protagonisti, già lo sapete. Pare che il regista sia anche lo sceneggiatore dell’opera, il lavoro è del 2001 ed è uscito con il titolo (per gli occidentali) di Yellow Hair II; il canale televisivo che me l’ha proposto l’ha intitolato Reportage, e la cosa mi sarà d’aiuto come chiave di lettura. Il rif. 1 mi permette di dire che il titolo Yellow Hair II serve per diversificarsi da una pellicola avente lo stesso titolo, e diretta dallo stesso regista, uscita nel 1999. Questa che sto recensendo non è però
In tempi non sospetti scrissi un articolo su Oriana Fallaci, era il 2016 (rif. 1) dove sostenevo che nella battaglia da lei intrapresa a difesa dell’occidente, aveva capito poco o nulla. In questi giorni una ulteriore (e interessante conferma) alle mie tesi è giunta inaspettata. Partiamo dalla mia affermazione iniziale: la Fallaci, che prima di morire aveva inveito contro il mondo islamico reo, a suo dire, di infettare la nostra "civiltà occidentale" è il punto di partenza della mia tesi. Io la vedo all'esatto opposto: è la cultura occidentale ad infiltrarsi nel mondo medio orientale, e lo fa in modo
Joe D’Amato, nome d’arte del romano Aristide Massaccesi, nel 1994 fa uscire una pellicola vietata ai minori di 14 anni dal titolo La casa del piacere. E’ un interessante argomento di discussione cinematografica perché propone un film, a mio avviso mediocre, che aveva un soggetto interessante. Il film naturalmente è da classificarsi come erotico, anche se, nonostante le immagini audaci non manchino, di erotismo ce n’è molto poco. Io inizierei da qui la mia disquisizione. Soggetto e sceneggiatura sono di tale Dan Chang, figura di cui io non sono riuscito a trovare nessuna indicazione; manco so di che nazionalità sia questo sceneggiatore. (rif. 1). La storia che pone in essere è curiosa e poteva essere anche buona, se la sceneggiatura e i dialoghi fossero stati imbastiti diversamente. Purtroppo Joe D’amato ha deciso di portare sullo schema una sorta di soft -porno, senza curare le sfumature, e ciò ha penalizzato la capacità di seduzione del film.

Umberto Eco era famoso per come sapeva scherzare con le parole.
Qui di seguito una geniale dimostrazione di ironia, abilità e conoscenza della nostra lingua (che se continua così, è destinata a sparire)!
.- 1. Evita le allitterazioni, anche se allettano gli allocchi.
.- 2. Non è che il congiuntivo va evitato, anzi, che lo si usa quando necessario.
.- 3. Evita le frasi fatte: è minestra riscaldata.
.- 4. Esprimiti siccome ti nutri.
Nel 1976, in pieno periodo della commedia erotica all’italiana, esce, a regia di Sergio Martino, un film ad episodi il cui titolo è Spogliamoci così senza pudor... Sono sincero, dopo il primo episodio, non ho cambiato canale per due sole ragioni, la prima è che non c’era nulla di meglio in TV, la seconda è che avevo già preso alcuni appunti e volevo scrivere la recensione su questa pellicola anche perché spesso è proposta nei palinsesti nazionali. Cos’è che mi aveva indisposto nel primo episodio? La stupida comicità proposta da Alvaro Vitali, che a mio gusto è tutto tranne che divertente, e quando c’è questo attore, sempre a mio giudizio, anche le
Leggi tutto: Spogliamoci così, senza pudor... di S. Martino...
Se volete cimentarvi in una simpatica discussione con la Nuova Intelligenza Artificiale per tastare le sue potenzialità, ecco cosa vi potrebbe accadere. Preciso che questo test l'ho effettuato per verificare ad oggi l'attendibilità della tanto decantata AI. Come AI ho scelto una AI di consultazione ed intrattenimento di nome "Aria", una delle 30.000 AI oggi ufficialmente esistenti. Il presente articolo non è strutturato per mettere in discussione la spedizione del Sig. Amundsen anche se, da come la presenta l'AI ci sarebbe da riflettere. Lo spunto per la redazione di questo articolo parte da una domanda curiosa e di attualità che ognugno di noi può porsi. Quel tipo di domande in bilico tra realtà ed immaginazione per avere conferma o meno dall'AI se: "sia vietato sorvolare il continente antartico". Confidando nella capacità ed efficienza di questo nuovo strumento come
Questo articolo è stato fecondato svariati decenni fa, quando una coppia di miei amici, amanti dei viaggi avventurosi, mi erudì sull’Australia, terra che volevo visitare, ma dopo i loro racconti decisi che stava bene lì dov’era. In sintesi ecco che quadro mi presentarono: “...Chi vuole fare il bagno in Australia dev’essere un pazzo, a seconda di dove ti vai a bagnare puoi incontrare, lo squalo bianco, i coccodrilli estuarini (da wikipediaIl coccodrillo marino - Crocodylus porosus - o estuarino è il più grande rettile vivente) la medusa assassina, che ha tentacoli lunghissimi, ed è praticamente
All'inizio, il nulla. Poi ci furono tutta una serie di cataclismi e mutazioni fino ad arrivare al soggetto di Ns interesse, il primate ominide. Le teorie sulla sua comparsa e sulla sua evoluzione sono molteplici ed ultimamente anche piuttosto contradittorie. Limitiamoci in questo articolo ad analizzare la questione dell’ominide sotto il punto di vista tecno-evolutivo. Sintetizzando al massimo la nostra analisi, diremo che all'inizio, questi ominidi (la prima generazione preistorica del genere umano in senso lato),
Nel 2001 Claudio Bigagli fa uscire nelle sale Commedia sexy (rif. 1) con sceneggiatura di Angela Scarparo e Simona Izzo (quest'ultima è moglie di uno degli attori protagonisti, Tognazzi, e sorella di una delle attrici Giuppy). Non è una commedia erotica, ma una commedia leggera, a mio avviso molto divertente, nata per dare svago, senza voler approfondire nessun tema psicologico o sociale. Svariati sono gli attori che entrano in scena, ma i protagonisti sono due coppie (Filippo ed Anna, rispettivamente interpretati da Alessandro Benvenuti ed Elena Sofia Ricci) e Ugo e Marcella (interpretati da Ricky Tognazzi e Giuppy Izzo, cui si aggiunge Giulia, interpretata da Michaela Ramazzotti. Non mi pare il caso di svelare la trama, compito che oltretutto sarebbe complicato giacché le disavventure sono uno degli ingredienti importanti della pietanza; nell’essenza abbiamo le due coppie che si
Un film che può essere considerato “cult” nel cosmo degli erotici italiani è stato realizzato da Guido Leoni nel 1976, e la ragione per cui merita un'attenzione particolare è la presenza, in veste di protagonista, della quasi esordiente Sabina Ciuffini. (rif. 1) Questa presenza è significativa in quanto l’argentina di origine, grazie alle minigonne che esibivano le sue belle gambe a Rischiatutto (programma decisivo nella storia della televisione italiana, con il mitico Mike Bongiorno) fu uno dei sogni proibiti per milioni di italiani, oltre che, icona femminile e simbolo di emancipazione femminile, entrato in tutte le case italiche. Bene; questo "casto" sex
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