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20250422 VM BergoglioOggi, alle ore 7,35 risulta essere passato a miglior vita Papa Francesco (in latino: Franciscus PP) venuto al mondo in quel di Buenos Aires con il nome di Jorge Mario Bergoglio. Teologi e studiosi di storia e filosofia vaticana sapranno commentare il suo pontificato che ha, in effetti, caratteristiche singolari: è salito al trono (e non tutti ritengono corretta questa affermazione) prima che migrasse in Paradiso il suo predecessore, il tedesco Joseph Aloisius Ratzinger Benedetto XVI (Benedictus PP. XVI). Molti sono i primati di questo Papa, ad esempio è il primo gesuita a sedere sul trono di San Pietro ed è stato il primo a chiamarsi Francesco, nome che riconduce ad uno dei santi più amati dei fedeli italiani, ma, come

dicevo, lascio a chi si interessa di questi temi redigere un bilancio o trateggiare gli eventi più significativi.

Io che sono laico, ho vissuto il suo pontificato come un fatto di Storia e due sono i momenti che da cittadino comune voglio ora ricordare. Il primo è positivo, nella mia visione delle cose: fu tra i primi uomini di spicco a rifiutare di allinearsi con il pensiero unico dominante rappresentato da Zelensky, e fomentato da N.A.T.O, Unione Europea, e purtroppo anche da da molti intellettuali (vedasi manifestazione del recente 15 marzo in piazza del Popolo a Roma)  che si autodefiniscono portatori di “valore occidentali”. Riconosco a questo Papa di aver preso una posizione molto provocatoria andando contro corrente, anche perché, al di là delle sue posizioni che a breve andrò a ricordare, ha evidenziato che i valori “dell'occidente” comprendono anche i valori cristiani che certo molto hanno contribuito in passato a giustificare e a provocare guerre e mattanze varie, ma che si rifanno comunque ad una parola di fratellanza.

Ecco alcune sue affermazioni (fonte rif. 1) :“Credo sia un errore pensare che sia un film di cowboy (il conflitto russo ucraino ndr) dove ci sono buoni e cattivi”-“Questa è una guerra mondiale” - “Bisogna indagare la dinamica che ha sviluppato il conflitto”, aggiunge riferendosi innanzitutto ai “fattori internazionali che hanno contribuito a provocare la guerra” - “Perché la N.A.T.O. era andata ad abbaiare alle porte della Russia senza capire che i russi sono imperiali e temono l’insicurezza ai confini”. “Non si può essere semplicisti”: “...Io vedo imperialismi in conflitto. E, quando si sentono minacciati e in decadenza, gli imperialismi reagiscono pensando che la soluzione sia scatenare una guerra per rifarsi, e anche per vendere e provare le armi”.

L’altro aspetto per il quale ricordo questo pontefice è molto meno positivo e mi rimanda al tempo della pandemia covid 19 quando non ebbe nulla da ridire allorquando,  per ragioni di sicurezza, in taluni periodi si impedirono le celebrazioni religiose, sancendo che i diritti del corpo sono superiori a quelli dello Spirito. Ripeto: non sono un teologo, ma la cosa mi stupì non poco. Ecco come ricorda quel momento uno dei siti di onoranze funebri (rif. 2) : “...Di conseguenza anche le Messe, l’accesso alle camere ardenti, i cortei dalla parrocchia al cimitero vennero eliminati o fortemente limitati”.

La mia sintesi soggettiva è personale è che, per andare al supermercato, il virus poteva essere affrontato, mentre per dare sostegno alla propria anima o ricordare i propri cari deceduti, o addirittura per celebrare il divino, (l’Origine di tutto per chi è credente), il rischio era eccessivo, e per tanto si doveva rimanere tappati in casa. Altri pontefici, sono sicuro senza averne controprova, non avrebbero assecondato con tanto zelo simili provvedimenti.Ora, quel po’ di catechismo che ho fatto mi induce a considerare il silenzio del pontefice come un avallo che, nei fatti, sancisce la superiorità dei valori materiali (il corpo, la carne e tutto ciò che si può toccare e pesare, in una parola quantificare) ai danni dello Spirito che ha la brutta caratteristica di non poter essere pesato, misurato e quantificato e quindi venduto.

Il Pontefice di cui celebriamo la memoria, se prese posizione contro il conflitto in Ucraina (e anche ebbe a criticare gli israeliani, ma non mi voglio allargare), non si attivò per impedire la chiusura delle Chiese in piena pandemia lasciando soli i parrochi che in taluni casi sfidarono finanche le forze dell’ordine pur di celebrare il sacro mandato. Al lettore valutare se si tratta di un segnale significativo. Io posso solo ricordare che ci fu un periodo in cui l luoghi sacri erano chiusi, i funerali “assottigliati” ma comunque le partite di Champions League e tutte le partite dei massimi campionati si potevano svolgere, quando, a rischiare in un gioco di contatto (qual’è il calcio), erano i “lavoratori” più pagati e per certi aspetti i più preziosi tra i cittadini europei. La mia sintesi è che l’industria della distrazione di massa doveva proseguire a qualsiasi prezzo, mentre ciò che è sacro, e la libertà di culto, forse perché ancora non è diventato “industria” e non è sottomessa alle logiche di mercato, poteva essere sospesa in ossequio alla scienza (o presunta tale).

Forse non è quindi un caso se ieri, per la prima volta dal 1978, (rif. 3) il campionato italiano vedeva svolgere alcune gare anche il giorno della Santa Pasqua, storicamente inibita almeno in Italia a “futili” manifestazioni calcistiche, mentre oggi, (ieri) le logiche dei diritti televisivi e del ricco business delle scommesse ha aperto le porte anche alle partite di calcio nel giorno della Resurrezione di Cristo. In vero già altre nazioni non si ponevano questi problemi, ora anche noi italiani ci siamno adeguati. E’ l’omologazione della globalizzazione bellezza! Il pagano dio denaro pare stia vincendo la sua gara su quello di cui il Pontefice dovrebbe essere il portavoce. Ciò che è materiale, carnale, monetizzabile ha la meglio su ciò che non ha prezzo. Queste sono le due cose che ricordo di Papa Francesco, altri più attenti di me, sapranno fare relazioni più corpose circa la sua storia. Buon lavoro a loro.

Mirco Venzo, Treviso 21/04/2025 #qzone.it

rif. 1 https://www.vaticannews.va/it/papa/news/2022-09/papa-francesco-civilta-cattolica-guerra-mondiale-russia-ucraina.html
rif. 2 https://www.sanmicheledighione.it/news/il-dolore-a-distanza-i-funerali-ai-tempi-del-covid-19/
rif. 3 https://www.avvenire.it/agora/pagine/il-calcio-non-si-ferma-mai-in-campo-anche-a-pasqua

 

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