
Venerdì 25 luglio (2020) il gruppo di Artescalza si è ritrovato nella sede storica del FreakBar in Viale della Repubblica (TV) non tanto per un evento artistico, che pure c’è stato, quanto proprio per ritornare a stare in compagnia e rompere quel senso di disagio generato dal lockdown (vocabolo che in italiano si traduce con isolamento, blocco) bevendo uno spritz (rif. 1). Era da febbraio che gli artisti non si raggruppavano e devo riconoscere che io personalmente un senso di disagio l’ho provato. Non giravo liberamente nel locale, stavo attento a non invadere le distanze di sicurezza e avevo come la sensazione che tutti i presenti mi osservassero con sospetto. Non so se ciò fosse vero, ma ero io a sentirmi in
Su invito di una mia amica, una delle protagoniste dell’esposizione, sono andato a visitare la mostra #noisiamoTreviso, fruibile gratuitamente al Museo Bailo di Treviso sino al 16 agosto 2020. Ho parcheggiato fuori dalle mure e ho imboccato porta Santi Quaranta per giungere al museo, passando davanti alla storica osteria “al Cavallino”, già sede di ritrovi carbonari quando alcuni patrioti, così
Ieri mi son ritrovato con Valentina Tortora per espletare una sorta di rito annuale: la consegna del centone di cui è co-autrice al pari di tutti gli altri bloggers di Qzone. Come sempre è stata l’occasione per scambiare due chiacchiere che ieri han affrontato temi profondi, il meno confidenziale dei quali ha avuto come oggetto “la Bellezza”, argomento su cui ho già scritto, (rif. 1), attingendo ad un video di Umberto Galimberti (rif. 2). Precedentemente avevo trattato il tema del sublime (rif.3), ispirato da un video di Carlo Sini dove, tra i vari autori Sini
L’attività che più mi ha dato soddisfazione in vita è stato giocare a calcio, ben inteso, non soddisfazione economica, ma mi appagava nel senso che mi realizzava. (rif. 1). Ero un attaccante e ho avuto maestri importanti, due su tutti: Gerd Müller, il centravanti tedesco, e Paolo Rossi. Müller e Rossi erano due opportunisti, ovvero due calciatore che aspettavano una situazione di caos per fare goals. Nel mio piccolo anch’io ci riuscii più volte, anche perchè avendo come modelli tali maestri l’esito era segnato. Esempi concreti: un retropassaggio al portiere su un campo bagnato, io avevo vista quella pozzanghera e aspettavo solo che il difensore si azzardasse in quell'alleggerimento. Lo fece, la sfera di cuoio si fermò sulla pozza d’acqua e io veloce come un falco mi ci avventai per indirizzarla nel sacco!
Su "La Stampa" del 5 e del 7 luglio ci sono due supposte di Elsa Fornero e Veronica De Romanis, i due articoli sono una riedizione della favola “la Cicala e la Formica”, ad uso e consumo del moralismo paternalista del nuovo fascismo in giacca e cravatta, o in questo caso in tailleur. L’articolo della professoressa Elsa è un capolavoro di ipocrita ribaltamento delle responsabilità. La situazione italiana è grave, non per le politiche sbagliate del governo Monti-Fornero, ma perché gli italiani non hanno fatto abbastanza sacrifici a fronte delle cure sbagliate degli illuminati. Le solite chicche retoriche. Le egoiste cicale (i vecchi) che vivono rubando il futuro alle formiche (i giovani), pretendendo la quota maggiore degli scarsi ossi (le risorse) che i generosi benefattori (i mercati) mettono a disposizione dei corrotti e fannulloni italiani.
Nel video che regge il presente articolo (rif. 1) Umberto Galimberti introduce l’argomento precisando che da giovane voleva scrivere sulla Bellezza, ma poi non completò l’opera perché della Bellezza non si parla. Precisando: "La bellezza è qualcosa che ti colpisce, non è un’idea”. Di fronte alla Bellezza rimani stupito, inerme e come lo stupido (la radice è la stessa) osservi attonito ciò che ti piace. Aristotele dice che la filosofia nasce dal dolore e dalla meraviglia, ovvero da due stati che non richiedono molte parole, al contrario dell’amore che di parole è ridondante. Il dolore, come la meraviglia, si esprime in silenzio.. Tommaso D’Aquino definisce così la Bellezza: Bello è ciò che quando lo vedi, ti piace.
In questi giorni sto seguendo con interesse sia il fatto che You Tube abbia oscurato singoli video piuttosto che interi canali, sia le motivazioni con cui ha giustificato questa imposizione. (Rif. 1 e 2). Una società privata straniera può, questo rilevo, con il suo operato irrompere nella vita di alcune persone devastandola. Non potrei riassumere altrimenti l’azione svolta ai danni di Fabio Duranti che si è visto chiudere il suo account di Radio Radio TV con accusa di pedopornografia e in precedenza di aver incentivato l’uso delle armi da fuoco. Tutto rientrato, per fortuna, non sappiamo se grazie alla minaccia di azioni legali o se grazie alla presa di posizioni di migliaia di cittadini, pensatori e opinionisti che si sono schierati in difesa del canale radio molto seguito.
Parlando di onestà di questi tempi si potrebbe tranquillamente dire vai avanti tu che a me viene da ridere, infatti, la parola onestà se riferita a politici e virologi potrebbe prestarsi facilmente a commenti di derisione provocatoria, sprezzante, al limite dell’offensivo. L’esperienza degli ultimi tempi ci ha insegnato che non è sufficiente l’osservanza del settimo comandamento, non appropriasi di cose altrui è un aspetto dell’onestà, necessario ma non sufficiente in ambito politico e scientifico, i due ambiti maggiormente alla ribalta. La grande assente nel nostro logorante mondo moderno è l’onestà intellettuale. L’onestà intellettuale è un livello superiore dell’onestà economica del non rubare, perché essa ricomprende anche un elemento attivo
Il mio collega di lavoro era un attivista delle sardine in quanto riteneva l’ascesa di Salvini nei sondaggi fosse sintomo di fascismo. “Tu non ci vedrai nulla di preoccupante in tutto ciò, ma io ritengo che le azioni di un simile Ministro dell’Interno siano da ritenere pericolose…!”. Matteo Salvini, ricorderete fu citato in giudizio per “sequestro di persona” quando cercava di impedire ad una nave piena di stranieri di sbarcare nel nostro territorio, coloro che lo ritenevano un estremista ritenevano altresì Carola Rackete, colei che speronava (a detta di taluni) la nave della guardia di finanza, un’eroina.
Una delle esperienze più importanti della mia vita, che oggi mi rendo conto è bene narri in qualità di testimone, fu varcare il muro di Berlino. Certo, non fui il solo, ma soprattutto non dovetti farlo illegalmente, rischiando la vita, come molti tedeschi decisero di fare; tuttavia anche la mia esperienza illustra un periodo storico oggi inesistente. Ed è proprio da un inquadramento storico che ritengo si debba partire avendo, in questo articolo, come fonte privilegiata, tra le molte e anche divergenti possibili, quella a firma di Giulietto Chiesa (rif. 1), uomo da sempre simpatizzante comunista e giornalista esperto di cose sovietiche. Verso la fine della seconda guerra mondiale l’Unione Sovietica sta avendo la meglio
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