
All’origine non aveva tanto senso parlare di sistema economico. Ed uno può dire: “All’origine quando”? E soprattutto ci si può chiedere: “Che cos’è un sistema economico”? Definizione di sistema: un insieme ordinato e coordinato di elementi, tra loro collegati che hanno un unico fine. Il sistema cardiocircolatorio è l’insieme di tutto ciò che permette la circolazione del sangue, avremo dei vasi (le arterie) che fanno scorrere il sangue ricco di ossigeno, abbiamo altri vasi (le vene) che fanno scorrere il sangue carico di CO2, avremo una pompa che spinge il sangue (il cuore) etc etc. Nel singolo essere umano ci sono anche altri sistemi, vi è per esempio
Ho sentito che Silvio Berlusconi ha seri problemi di salute. L’età che ha raggiunto è tale da prendere in considerazione una sua possibile dipartita. Voglio ora qui prendere le distanze dall’uomo politico che più di tutti ha influenzato la mia esistenza di italiano, prima che il rispetto per i defunti mi impedisca di dire ciò che penso sul suo operato di uomo pubblico. In altri termini non rinnego il mio passato di attivista dell’Italia dei Valori cui diedi il mio contributo proprio anche per ostacolare seriamente l’imperatore di Arcore. In seguito fui operativo nel Movimento 5 Stelle anche per rompere con il progetto messo in piedi dall'ex tesserato della P2. Più di tutti quest’uomo ha avuto la fiducia degli italiani (non la mia), fiducia che ha utilizzato per tutelare i suoi personali interessi, sempre secondo la mia visione delle cose; so che molti ancora oggi affermano "Fosse più giovane risolleverebbe
Per par condicio storica poniamo da una parte i negazionisti (chi ha un atteggiamento storico politico di negazione di fenomeni storici accertati, negazione dell’olocausto), dall’altra i collaborazionisti (chi collabora con le autorità nemiche d’occupazione; in particolare, chi, durante la seconda guerra mondiale collaborò con le forze tedesche d’occupazione: i collaborazionisti di Salò, di Vichy). Estremizzando negativamente i significati all’oggi, i due termini esprimono la situazione di come i No-Vax vedono i Si-Vax, e di come i Si-Vax vedono i No-Vax. Tra gli estremi di questa opposizione polare è situato il labirinto Covid, dove, oltre ai morti umani, il vero defunto ha rischiato di essere il pensiero scientifico, ma proprio il pensiero scientifico emerge prepotentemente dalle diverse opinioni. Negare la diversità scientifica significa negare la scienza. Recentemente illustri
L’altra sera mi sono rivisto Malizia il film con Laura Antonelli a regia di Salvatore Samperi (1973) di cui lo stesso Samperi ne è l’ideatore: suo è il soggetto e ha collaborato alla sceneggiatura. Ecco in rete un commento, tra i molti che si possono trovare: “Ottima la visione, restaurata, film sopravvalutato, per i parametri di oggi fiacco e privo di malizia, appunto. Oggettivamente molto datato, da vedere per la presenza di Momo, morto di lì a poco. La Antonelli è brava ma oggi le sue nudità fanno ridere…”.
Richard Horton è il direttore della celebre rivista scientifica The Lanchet, nel suo ultimo editoriale afferma che Covid-19 non è una pandemia ma una sindemia, ma cos’è una sindemia? La sindemia è la sovrapposizione di due epidemie, quella del COVID19 che si è andata ad aggiungere a quella delle malattie croniche, diabete, obesità, intossicazioni da inquinanti ambientali, patologie tumorali, patologie respiratorie croniche o cardiovascolari, tutti gli studi epidemiologici mostrano come esse siano in stretta relazione con il livello
Tutela del paesaggio ed aree industriali, come si semplifica la burocrazia? Quando, nel lontano 1939 fu promulgata la legge n. 1497 che sanciva la protezione delle bellezze naturali, nessuno avrebbe mai immaginato che, sulla stessa linea evolutiva della legiferazione italiana si sarebbe arrivati a tutelare, sostanzialmente alla stregua di bellezze naturali, gli insediamenti industriali. Nel meno lontano 1985 fu promulgata la legge n. 431 nota come legge Galasso dal nome dello storico e sottosegretario ai beni culturali ed ambientali Giuseppe
Il 3 novembre si sono svolte le elezioni nella nazione che si erge come modello di democrazia. Ad oggi che scrivo, il 13 novembre (alle prime ore dell’alba italiana, sto facendo la notte) non è ancora ufficializzato chi andrà a governare il paese che più di ogni altro influenza le cose planetarie. Non mi interessa dire la mia su Joe Biden o Donald Trump. Il primo proprio non lo conosco, ma le previsioni ci dicono che faremo a tempo ad approfondire le sue capacità; il secondo non l’ho seguito, anche se molto ne ho sentito parlare. Ne ho tanto sentito parlare ma a farlo, spesso con sfumature negative, furono proprio coloro che mi proponevano (e mi propongono a tutt'oggi) gli Stati Uniti d’America come esempio da seguire.
E’ tempo di nuove restrizioni a causa del Covid-19 e, come già da molti sperimentato la scorsa primavera per la prima ondata di pandemia, i giochi da tavolo, casuali di carte e di società in videoconferenza hanno permesso a molti di stare lo stesso in compagnia dei propri amici o dei propri cari a distanza facendo a modo loro la differenza. Skype, Messenger, Telegram, le varie piattaforme di gioco in live streaming e la più recente novità Zoom sono state le applicazioni
Interpretare i fatti storici con la mentalità, le conoscenze tecniche, le conquiste etiche e sociali di oggi è sempre un errore che può portarci a valutazioni errate, con le dovute cautele individuare delle curiose analogie con il passato può aiutarci a non commettere gli stessi errori. Guglielmo Ferrero all’inizio del secolo scorso descriveva la paternalistica democrazia di Giolitti con la famosa frase: "trenta milioni di persone, governati da trenta persone, a benefico di trecentomila famiglie". Cento anni dopo siamo sessanta milioni, ma per il resto, poco o nulla è cambiato nella paternalistica democrazia odierna. Negli anni 1919-20 molti soffrivano,
Grazie al "tam tam" dei social ho scoperto che una mia compagna di battaglie politiche, Francesca Brotto, ha scritto un romanzo. Immediatamente l'ho contattata per capire di cosa parla il suo libro. E così ci siamo trovati per colazione in un locale trevigiano. “Tutto nasce da un funerale cui partecipai favorita dal tempo libero che allora avevo in quanto disoccupata. Di solito non vado mai ai funerali. Faceva molto caldo e osservavo i becchini muoversi con aspetto sgualcito; il gran caldo li induceva a tenere la camicia aperta per respirare, la cravatta di conseguenza era spostata e l’aspetto era molto trasandato. Mi ritrovai, tra me e me, a fare due osservazioni. La prima: una
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