
Un video di Alessandro Barbero (rif. 1) mi ha incuriosito, riportandomi all’attualità e stimolando ulteriori riflessioni circa l’Unione Europea, ma andiamo con ordine. La parola guelfi, secondo wikipedia, è una storpiatura di casate bavarese e sassoni, quella dei Welfen, nemici degli Hohenstaufen signori del castello di Waiblingen, e sarà questo secondo vocabolo a dare origine alla parola ghibellino, siamo nel 1125. Per la cronaca un membro della famiglia Hohenstaufen aveva la barba rossa, si chiamava Federico ed era re d’Italia di Germania e imperatore del Sacro Romano Impero, giusto per focalizzare la portata della diatriba. Alessandro Barbero non dà per certe tali etimologie specificando che comunque questa distinzione è sicuramente di origine fiorentina, lì nascono e diventano vocaboli popolari finendo per caratterizzare la distinzione
TG3, h 0,37 la notizia che ascolto parla di come in Francia il vaccino non sia ben recepito da una buona fetta della popolazione. Fine della notizia. In rete si trovava anche una possibile risposta: l’intervista rilasciata dal premio nobel per la medicina Luc Montagnier in cui afferma che lui non si vaccinerà. (rif. 1) Radio Radio recentemente ha intervistato un medico italiano, che ha studiato all’estero, Rosario Leopardi, attualmente responsabile di un ospedale in Svezia, dove non si è mai posto in essere il lockdown e dove le attività economiche hanno seguitato ad operare regolarmente. In questa intervista, per altro, il medico afferma che le mascherine sono inutili, e per questo in quel paese non sono
A pasquetta, la giornata che da sempre è il momento di esodo per raggiungere la campagna e poter degustare uovo, pane e salame, magari distesi su d’un prato, contavo i veicoli che percorrevano il terraglio, 22! (rif. 1). Ho rifatto la stessa operazione ieri, il 31 dicembre 2020 alle h 23,33 (2° celsius, sono i dati riportati da un tabellone esterno ad una farmacia, poco prima del cavalcavia di Mestre). Esito della rilevazione statistica 11 auto, di cui due delle forze dell’ordine. Per chi non è della zona, Treviso è connesso a Mestre, la città periferica a Venezia, da una strada sempre molto trafficata, il terraglio, appunto.
“La gente non ci pensa, ma quando va a defecare, a scaricare ciò che al proprio corpo non serve più, una volta terminata l’operazione, si pulisce, tira l’acqua e chiude il coperchio sopra la tazza per non sentire più la puzza di quanto ha fatto. Bene, quest’ opera vuole segnalare che sotto di noi c’è una rete di tubi, collegamenti, una tecnologia che permette a tutti coloro che stanno sopra la città, all’ aria aperta, di vivere in modo igienico, senza malattie. Questa “struttura sotterranea” è importantissima perché è alla base del nostro “esseri civili”. Quando tutto ciò non c’era, al tempo in cui le nostre deiezioni erano a cielo aperto, insorgevano numerose malattie,
Da quando l’uomo si cimenta con l’economia di mercato, il modo più agevole di trasportare le merci in grandi quantità è via mare, e, una comoda anche se rischiosa modalità per aricchirsi è il furto. Va da sé che se uno riesce ad impadronirsi di una nave, in un sol colpo si impossessa di grandi quantità di merci e diventa molto ricco. Non deve stupire quindi se i pirati, i ladri del mare, sono antichi quanto la navigazione. In greco Thyrrenoi (Tirreno) significa “tentare”, “attaccare” e i tirreni, coloro che danno nome al nostro mare, erano considerati dei pirati dai greci antichi, mentre la parola pirata è invece di
Venetofotografia anche quest’anno ha voluto proporre lungo il Sile, (Treviso), nella zona adiacente all’Università (Riviera Garibaldi), una serie di foto all’aperto godibili gratuitamente per chi ritiene di dedicargli dell’attenzione. Attenzione che merita di essere posta sia per la varietà di lavori esposti sia per l'ottima qualità di ognuno di essi. Il progetto Libere interpretazioni impone ai fotografi di scegliere un’opera d’arte di un artista noto e riproporlo mezzo una fotografia. La Dama con ermellino, (1489/90) realizzata da Leonardo Da Vinci è il soggetto scelto da Viviana Piol la quale ha fatto indossare degli abiti medioevali ad una modella che abbraccia un cane levriero al posto dell'ermellino. In un angolino in basso a sinistra, sempre sullo stesso pannello dove è ben visibile la reinterpretazione, è possibile vedere una foto dell’opera originale, con data della realizzazione, titolo e autore;
Sono cansapevole che siete abbastanza intelligenti da sbagliare da soli senza bisogno del mio aiuto, ma vi do ugualmente un consiglio non richiesto: andate a visitare il sito unaparolaalgiorno.it. La parola che propongono è Brancolare. Riporto le prime righe rimandandovi al sito per la bella ed elegante spiegazione completa. “Significato: Andare a tentoni; muoversi con incertezza. Etimologia: derivato di branca, che dal latino tardo significa 'zampa con artigli'. In questa parola vive un ribaltamento di prospettiva discreto ma intenso. Infatti il suo significato racconta un momento di debolezza spaesata, ma l'immagine su cui si fonda è eccezionalmente forte e aggressiva.” Se escludiamo i sottuttologi, tra
Una discutibile iniziativa, di un governo che contesto, ha ribadito una volta in più come l’Italia non sia più un paese libero, e di come votare sia una farsa. Questo governo, che per me dovrebbe essere sciolto da Sergio Mattarella, e quindi a scanso di equivoci non mi piace proprio, ha deciso di incentivare gli acquisti mezzo carta di credito. Non è una novità, la Task Force Colao (rif. 1) aveva già indicato questa cosa come una priorità da seguire, giustificando l’azione con alcuni argomenti: evitando l’uso del contante si ritiene di combattere la diffusione del Covid 19, i mezzi elettronici ci portano ad essere più “moderni”, e per finire la moneta elettronica permette di combattere l’evasione fiscale.
C’è da spostare la macchina, arriva un non so chi per pulire le fognature e così esco dalla mia camera, bella calda, per spostare i due veicoli, il mio e quello di mia sorella… Nel compiere questa veloce, quanto scocciante faccenda, immancabilmente si avvicina un vecchietto che abita in una delle casette a schiera per aggiornarmi del suo nulla. Io son di fretta, sto lavorando al PC, ma… vaglielo a spiegare e così…
“Sto sistemando, la siepe di… (Mi ha detto il nome e ho capito di chi si tratta perchè ho visto dove lavorava, io manco li conosco tutti i miei
La giornata è grigia, pioviggina, ma solo oggi i miei turni di lavoro e quelli di Stefano collimano, così mi alzo prima di quanto vorrei per vedere se l’artista può risolvere il problema della copertina del Centone 2020. Ormai è una tradizione che un’opera d’arte faccia da introduzione a questa raccolta, esibendosi all’esterno del testo. Stefano Bergamin è più un tipo da aperitivo, o meglio da digestivo, un buon superalcolico da gustare dopo cena, ma la normativa vigente ci obbliga ad una colazione, e così mi avvio a Castelfranco, città dove risiede l’artista, svizzero di nascita - passaporto italiano, per prendere questo cappuccino. Non ricordavo (non sapevo) che già la
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