
Il concetto di aurea è proposto da Walter Benjamin nel suo celeberrimo saggio L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica, elaborato molto breve, che verrà riproposto in più versioni datate 1936, la prima, 1939 l’ultima. Da dove parte la riflessione del filosofo? Dalla constatazione che da sempre le opere d’arte vengono copiate. Il maestro faceva copiare i suoi lavori agli allievi per introdurli, per favorire l’impratichirsi con il mestiere. Successivamente acqueforti e litografie erano tecnologie che favorivano la crescita del numero delle copie. Ora però, con l’avvento della modernità, esistono tecniche, si pensi alla discografia per quanto riguarda la musica e la fotografia per quanto riguarda le immagini, che cambiano radicalmente le carte in tavola e devono rappresentare uno spunto di riflessione, ci lascia intendere il filosofo.
Il filosofo Gianni Vattimo riassume, in un video (rif. 1), un concetto del suo docente di filosofia Luigi Pareyson. Il lavoro dove l’idea che andrò a riproporre è sviluppato è Estetica e teoria della formatività del 1954 (rif. 2) in cui si sostiene la tesi che l’opera d’arte ha una sua essenza. Ora certamente Pareyson aveva in mente, mentre sviluppava la sua tesi, l’esempio di opere d’arte proposte dagli artisti delle avanguardie storiche del Novecento, ovvero pittori, scultori e altri creatori che non lavoravano su

Palazzo Magnani, (via Corso Garibaldi, 29 Reggio Emilia) anche quest’anno è uno dei cardini dell’intera manifestazione di Fotografia Europea 2021; chi decidesse di dedicarci parte della sua attenzione avrebbe l’opportunità di godere della visione di più di cento opere frutto di trenta artisti di valore internazionale. Cosa accomuna stili e visione fotografica così differenti l’uno dall’altro? L’idea che la Fotografia non sia solo la documentazione della realtà, la prova di ciò che è, ma possa anche essere un modo per inventare nuove realtà e per documentare la fantasia.
Sto lavorando come una bestia, con due aziende. E’ la società moderna bellezza! 8 servizi alla settimana! Il contratto principale è annuale, e questo mi rende precario, (ho cambiato il datore di lavoro tre volte in tre anni, coerente con la famosa flessibilità presentata come un toccasana da alcuni nostri politici) e quindi sia per tenermi aperta una porta, sia perché la paga non è eccelsa (occupandomi di sicurezza), sto lavorando sette giorni su sette dove solo per spostarmi “spreco” 15 ore a settimana. Non mi lamento perché so che molti in Italia sono disoccupati quando non sono proprio in povertà, tra l’altro, occupandomi di economia, so che il futuro è quanto mai buio. Se cavalco l’onda, sacrificando l’estate (e l’esistenza) è perchè lo ritengo la scelta più appropriata tra l’altro per molti aspetti queste carateristiche sociali
Dal 19 sino al 27 giugno 2021 in villa Margherita, (TV) è fruibile gratuitamente un’ampia selezione di autori (e foto) relativi al gruppo Welcome in passione Foto che fa riferimento a Tiziana Ruggiero. Il coagulo di fotografi, tutti di ottimo livello e nativi e residenti in più parti del mondo, sono uniti non solo dalla passione della fotografia ma anche da dei principi morali che li vede dedicare il loro interesse per favorire i meno fortunati. Nello specifico le foto esposte sono in vendita e l’intero ricavato della mostra di Treviso verrà devoluto all’ADVAR.
Chiostri di San Pietro
La pandemia ha colpito anche Fotografia Europea che lo scorso anno, come tutto il comparto artistico, ne è rimasta penalizzata e così il titolo dell’edizione del 2021 è: "Sulla Luna e sulla Terra - Fate largo ai sognatori". La frase fu coniata dal poeta, pedagogista e partigiano Gianni Rodari, è l’assessore alla Cultura della Regione Emilia Romagna, ente di basilare importanza per la manifestazione, Mauro Felicori, a fornire la chiave interpretativa per connettere il titolo della mostra ai problemi pandemici: “La
Ho notatato un significativo aumento di matri-sororo-fratri-patri-matri uxoro-infanti-cidi. Con il caldo si sa, aumentano i comportamenti anomali, ma dopo il resoconto degli infetti e dei morti da covid sorbirsi la sequela dettagliata dei matri-sororo-fratri-patri-matri uxoro-infanti-cidi, una sorta di minuto per minuto del delitto mi lascia basito. Forse i direttori responsabili dei nostri tele-sciagura non vogliono compromettersi con notizie politiche, economiche, che possano disturbare il manovratore. Forse, eh!
Geraldina Roberti è docente presso l’Università dell’Aquila ed è una sociologa, a lei riassumere l’idea di società liquida creata da Zygmunt Bauman (Poznań, Polonia 19 novembre 1925 – Leeds, 9 gennaio 2017) (rif. 1) studioso vivace autore di svariati testi (rif. 2 il video che riassumo). Inizia subito ad occuparsi della modernità, Bauman e presto la sua analisi entra nel campo del consumo che è un aspetto determinante nel concetto di liquidità. Liquidità è antitetico a solidità. C’è stato un momento in cui la società capitalistica era solida, aveva solidità, ora al contrario è liquida ed in quanto tale non ha una forma precisa. Il liquido prende la forma di ciò che lo ospita, al contrario del solido. Il liquido aggira gli ostacoli e entra nelle pieghe, arriva ovunque, basta che gli si presenti un varco, per quanto piccolo. Concetto
Nell’immaginario generale, gli sponsor sono dei benefattori, la traduzione dall’inglese (rif. 1) propone come prime tre traduzioni le parole “garante”, “mecenate”, “patrono” o “benefattore”. La Coca Cola è uno degli sponsor degli Europei di calcio 2021 e per questo un paio di bottigliette della bevanda zuccherata, con il loro impattante logo rosso, sono in bella presenza di fronte agli atleti durante la loro conferenza stampa. Purtroppo per questi generosi benefattori durante le dichiarazioni antecedenti Portogallo Ungheria Cristiano Ronaldo
Ieri mi sono visto il film Le nombril du monde, (rif. 1 - l’ombelico del mondo) pellicola franco tunisina del 1993 diretta da Ariel Zeitoun, (rif. 2) tunisino di nascita con passaporto francese. La pellicola narra la storia di un ebreo di umili origini che grazie alla sua intelligenza e alla sua ambizione riesce ad arricchirsi, per poi ritrovarsi senza nulla e finire addirittura in carcere. Non è una pellicola che mi ha esaltato, (senza lode ne infamia) con l'unico neo negativo di alcuni dialoghi in lingua originale che costringono a leggere i sottotitoli. Questa smania di autenticità è però anche la ragione per la quale recensisco il film, auspico infatti che il dipinto della Tunisi degli anni 30 proposta dal regista sia verosimile, restituendoci un idea interessante di quelle terre in quegli anni.
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