
Ero seduto davanti al video convinto di rivedere Blade Runner di Ridley Scott con Harrison Ford e il mitico monologo di Rutger Hauer, ma compresi subito che qualcosa non tornava, tuttavia ormai ero predisposto alla visione e decisi di portare a termine il compito, prendendo veloci appunti per una mia recensione, quella che vi apprestate a leggere. Anzitutto mi qualifico: non sapevo che c’era la versione di Blade Runner 2049 nata nel 2017 come seguito alla storica pellicola cult del 1982, quindi già sapete che i critici accreditati sono altri…
Un anno fa “andrà tutto bene” dopo un anno esatto “ci siamo rotti i coglioni” è l'affermazione più comune nei social in questo momento. Dopo un anno dall'inizio della pandemia, di fatto non ne possiamo più. La verità è che parole forti le ascoltiamo costantemente anche nelle canzoni, e canali come YouTube superano i 6 milioni di visualizzazioni in una settimana (rif. a Zitti e buoni, vincitrice di Sanremo 2021). Il rovescio della medaglia ebbene qual'è? Dopo tanti sacrifici e rinunce, siamo vincitori o vinti? Qual'è (ancora) il prezzo da pagare? “Ma del futuro che ne so. Non è dato sapere.” tratto da una mia poesia “L'alba del nuovo giorno” opera Frammenti di Piazza Editore. Dal web trovo interessanti riflessioni che ripropongo da una mia omonima Manuela Toto.
Nei social ho visto postare con insistenza articoli di sdegno nei confronti del festival di Sanremo 2021 “reo” di proporsi nonostante il paese operi a mezzo servizio per il covid e, a dire di questi critici, spendendo anche una buona quantità di quattrini pubblici quando denari per sostenere i molti esercenti che stanno chiudendo non se ne trovano. Sono esterrefatto da tanta generale sorpresa! Forse non si è compreso la funzione del festival. In questo paese tempo fa la cultura aveva a che fare con un certo Karl Marx il quale affermava che per tenere a bada il popolo v’erano delle droghe, ai suoi tempi “l’oppio dei popoli” erano
Non so voi ma io sono frastornato dalla bulimia di notizie sanitarie, ma rammentando la puberale educazione cattolica, ricordo che l’omissione è un peccato, di cui si chiede perdono recitando il Credo nella Messa domenicale. Non essendo uno specialista non posso formulare risposte o consigli ne circolano troppe, posso solo porre domande. Dal sito Epicentro (L'epidemiologia per la sanità pubblica dell’Istituto Superiore di Sanità) rileviamo che: “Il 30 gennaio 2020, dopo la seconda riunione del Comitato di sicurezza, il Direttore generale dell’OMS aveva già
Questa sera ho goduto dell’ultima puntata del telefilm Il commissario Ricciardi, breve serie di gialli ambientati nell’italia fascista ed avendo già commentato il suo collega francese Maigret (rif. 1) mi sento il dovere di recensire anche questo prodotto che ha la caratteristica di essere italiano. La collocazione geografica è importante per valutare le differenze tra questa serie di telefilm e altri di genere poliziesco che si vedono costantemente in televisione; in tal senso più che un telefilm italiano marcata è, a mio avviso, la connotazione partenopea che traspare in molti aspetti di questa proposta televisiva. Inizierei proprio da questo aspetto citando Maurizio De Giovanni, napoletano di origine (1958), che è non solo l’autore dei romanzi che hanno ispirato l’opera cinematografica di Alessandro D’Alatri (il regista, romano di nascita - 1955), ma ne è pure uno dei sceneggiatori.
In questi giorni ha tenuto banco nella cronaca italiana le frasi ingiuriose proferite dal Prof. Giovanni Gozzini ai danni della massima rappresentante di Fratelli d’Italia, l’Onorevole Giorgia Meloni. Il docente della prestigiosa università di Siena si occupa di storia moderna e i titoli di alcune sue pubblicazioni inquadrano le sue competenze. “Il vento della rivoluzione. La nascita del Partito comunista italiano” - “Televisione e partecipazione politica”. - “Povertà e ineguaglianza” all’interno del lavoro vi è una finestra a tema “Storia economica
Quando presi la patente ero entusiasta della retromarcia. Eh già, questa marcia a mio avviso particolare che accelerando permetteva di andare indietro, se avessi potuto guidare sempre così...non avrei la patente. Si impara cosa puoi e cosa non puoi fare. Ci sono errori nella vita a cui non puoi riparare, altri scivolano lentamente nel vortice del passato. Si dice: “andiamo avanti” o “ndemo vanti” come per darci una pacca sulle spalle, come per dire che dai tutto sommato ce la facciamo. Ma questa affermazione mi ha
Ieri sera in rete mi son visto Hammamet, la pellicola di Gianni Amelio in cui Pierfrancesco Favino interpreta gli ultimi mesi di Bettino Craxi quelli trascorsi in Tunisia dove poi si è spento. (rif. 1). Una brutta pellicola che non ha fatto luce né sull’uomo, né sulla politica italiana che in quegli anni andava a compiere la svolta determinante per l’attualità che oggi stiamo vivendo. Non sprecherò quindi parole per
Oggi ho voglia di scrivere un post tecnico, è spero di spiegare, sempre con un linguaggio terra terra, che cos’è il tasso (o saggio) d'interesse e che rapporti ha con la moneta. La prima cosa è definire la moneta, ovvero tutto ciò che usiamo come mezzo di pagamento: è un intermediario degli scambi. Devo essere pedante e riprendere entrambi i concetti sopra espressi. Dicesi moneta tutto ciò che è accettato come mezzo di pagamento, in passato principalmente due metalli sono stati usati come mezzo di pagamento:
G - "Io non sono più democratico, … con uno come te …"; R - "Non lo sei mai stato. Per cui non è un problema". G - "..perchè bypassi il Parlamento, fate decreti legge…"; R - "Io faccio decreti legge? Non sono mai entrato in aula ancora: Beppe! Fermati". G - "Bisogna informare la gente su che cos’è un decreto legge su cosa ci mettono dentro: nel femminicidio ci mettono la TAV, allora devi votare insieme tutto il pacchetto"; R - "Beppe…"; G - "Sette miliardi e mezzo alle banche…"; R - "Esci da questo blog, esci da questo streaming Beppe.
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