
Il 14 ottobre presso la Camera dei Deputati della Repubblica italiana si è tenuta una conferenza stampa promossa dalla parlamentare ex 5 Stelle Sara Cunial. (rif. 1). La descrizione che segue di Julian Assange (rif. 2) è desunta da quanto affermato in quella sede dalla giornalista Germana Leoni, una tra i relatori dell’audizione. Assange è una persona dal quoziente intellettuale molto elevato, australiano, che “inizia” la sua attività come hacker, supera i suoi problemi con la giustizia generati da ciò pagando un’ammenda e nel 2006 decide di diventare giornalista fondando WikiLeaks. (rif. 3). Che vuol dire WikiLeaks e che cos’è? La traduzione è “fuga di notizie” ed è un contenitore dove chi ha notizie “che porti alla luce comportamenti non etici di governi e aziende” è invitato a fornire tali notizie le quali verranno pubblicate rispettando l’anonimato della fonte. Per scelta Wikileaks, (che non ha nulla a che fare con wikipedia), non ha una sede, è quindi una realtà fluida che non risponde a nessun governo.
Si è conclusa domenica 18 a Montesilvano (Pescara) la nona edizione dell’incontro organizzato dall’associazione A/simmetrie; nel discorso di inizio lavori il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio definiva l’incontro “...un evento dal prestigio nazionale ed internazionale, importante sotto l’aspetto accademico, e culturale…” Ideatore dell’incontro nove anni fa, fu il Prof. Alberto Bagnai che volle creare un momento d’incontro con lettori del suo blog, tutt’ora attivo Goofynomics. Val la pena ricordare il perché del singolare nome del blog: Goofy è il nome originario del personaggio dei fumetti noto come Pippo, il quale in una sua striscia ebbe a sentenziare
Ieri sera ho consegnato un lavoro fotografico a Claudia Rossetti, ed è stata l’occasione per essere aggiornato su cosa bolle nella pentola della compagnia. Claudia mi ha raccontato che nel 2013 era parte fondante di una associazione, Contenitore d’idee, posta in essere con Emanuele Bardo, gruppo dal quale si era allontanata per concentrarsi in modo più specifico nel mondo della pittura e più in generale dell’arte. Come il nome dell’associazione evidenzia, la priorità di questa associazione non era focalizzarsi sull’arte, quanto occuparsi di questioni sociali. Bene, mi spiega Claudia, ora l’evoluzione degli artisti è tale da favorire un’unione di intenti tra le due associazioni, ed
Antefatto: la sera ascoltando il notiziario di Byoblu 24 (rif. 1) venivo a scoprire che il porto di Trieste è stato venduto ad una società tedesca, mentre anche il porto di Taranto è in procinto di essere ceduto ad una società cinese. Treviso non è lontano da Trieste e spesso mi capita di andare a visitare quella che nel 2016 fu il principale porto italiano per traffico di merci. (fonte Wikipedia rif. 2 ). L’importanza strategica di questo porto è solo accennata in questo articolo: nell’epopea austriaca fu il maggiore scalo marittimo dell’impero asburgico, e anche per questo fu successivamente conteso non solo dagli austriaci, ma anche da croati e sloveni, poi riuniti dal Generale Tito
Le due regioni che tra le loro eccellenze possono annoverare la Terra dei Fuochi e La Terra dei Pfas sono state testimoni delle più spettacolari vittorie politiche delle recenti regionali. Luca Zaia e Vincenzo De Luca: i latini dicevano nomen omen, noi che non abbiamo studiato latino diciamo diciamo il nome è un presagio, insomma sono dei predestinati al successo, con buona pace degli invidiosi. Vincenzo è un nome maschile
Mio figlio è partito due settimane fa, è andato a Udine per frequentare l'Università, Facoltà di Agraria. Pensavo di essere preparata a questo momento di distacco, ci scherzavo, gli dicevo che non vedevo l'ora di esser finalmente libera da vincoli ed impegni di tipo casalingo, lavare e stirare, riordinare l'immancabile confusione in camera sua, cucinare e via dicendo. Mi dicevo che non avrei sicuramente sofferto della cosiddetta "sindrome da nido vuoto", quella sottile e inaspettata malinconia che assale madri e padri quando uno dei loro pargoli lascia definitivamente il nido familiare.
Un libro dell’astrologa Lisa Morpurgo mi fece comprendere l’importanza simbolica della foresta. Se da un lato abbiamo i territori della “città e della civiltà”, le aree dei campi coltivati, delle sicure abitazioni, dell’acqua potabile; luoghi dove l’uomo ha imposto il suo ordine e le sue regole, oltre un certo “confine” abbiamo la foresta, un territorio dove è la natura, sono le regole del cosmo a dettar legge. In questo secondo spazio l’uomo trova tutte le sue paure, o se si preferisce è di fronte a se stesso. Copio e incollo la prima definizione di foresta che ho recuperato in rete: “... è un luogo simbolico fortemente seducente e primigeno, contrapposto alla nostra
Quand’ero giovane carico di energia ed ambizione presi seriamente in considerazione l’ipotesi di andare a lavorare all’estero, l’obiettivo era un qualche cantiere sperduto nel terzo mondo dove mi erano arrivate notizie le remunerazioni erano importanti. Fu così che un mio parente mi portò a dialogare con chi questo lavoro faceva e tra i molti racconti che mi fece uno lo ritengo interessante anche per voi lettori. Ecco il testo per come lo ricordo. “... ci fecero costruire questa strada che attraversava il deserto e portava un luogo sperduto ed isolato verso un altro luogo sperduto e altrettanto isolato, connettendo due punti circondati dal nulla. Terminato il lavoro scoprimmo che un tratto di strada era stato divorato dal vento
“C’è un’esposizione fotografica nel centro storico di Treviso. A mio parere ci sono foto interessanti anche se le esposizioni fotografiche un po’ si ripetono. Un po’ commerciali e apprezzabili per tutti anche per chi, come me, non se ne intende di fotografia”. Questo è il messaggio whatsapp che ho ricevuto da parte di una mia cara amica che sa amo la fotografia. Non potevo replicare circa qualcosa che non avevo visto, quindi lunedì mi son alzato con l’idea di visionare queste foto sponsorizzate e commentate dal messaggio di cui sopra. (rif. 1). Nei punti nevralgici del centro storico di Treviso potete trovare delle installazioni in legno dove sono collocate 4 immagini di belle dimensioni. Gli autori e i soggetti
"I poveri erano così tanto poveri che presero la loro fame e la misero in bottiglia e se la andarono a vendere. Se la comprarono i ricchi, i ricchi che nella vita avevano mangiato di tutto, dal caviale ripieno all'ossobuco di culo di cane allo spiedo. Però la fame dei poveri in bocca non l'avevano assaggiata mai, così i ricchi se la comprarono. La pagarono bene e i poveri furono contentie per un po'... per un po' tirarono avanti. Poi i poveri tornarono ad essere poveri, così allora i poveri presero la loro sete e la misero in bottiglia e se la andarono a vendere. Se la comprarono i ricchi, i ricchi che nella vita avevano bevuto di tutto, avevano bevuto dal Brunello al Tavernello, però la sete dei poveri in bocca non gli era
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