
Il regista italiano Nanni Moretti, nel film Aprile (1988) passa alla storia per un dialogo in cui esorta a dire qualcosa di sinistra al leader politico Massimo D’Alema (rif. 1). “...dì una cosa di sinistra, dì una cosa anche non di sinistra: di civiltà, D’Alema dì una cosa, dì qualcosa…!”. A questo storico monologo ho subito pensato dopo aver ascoltato due brevi video del filosofo Diego Fusaro. Nel primo Fusaro prende le distanze da tutti gli oligarchi, convinto com’è che tanto più grande è la fetta di torta che loro mangiano, tanto meno resta da mangiare a chi quel dolce ha realizzato. Questo concetto è l’essenza stessa della sinistra: la ricchezza è prodotta dal lavoro e più questa si concentra nelle mani di pochi, tanto più, è consequenziale, rimane poco a chi
Su tutta questa storia che coinvolge la Russia e l’occidente (di cui noi siamo parte, nel bene o nel male, ma già che inizi il racconto evitando di parlare dell’Ucraina può essere indicativo) avevo ben in testa alcune pietre miliari, essendo un ascoltatore di Giulietto Chiesa, convinto comunista che spesso presentava le sue analisi in rete.
Vi presento i miei punti fermi:
La famosa frase di B. Russel: “la causa principale dei problemi è che al mondo d’oggi gli stupidi sono pieni di certezze, mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi”, impone una più appropriata definizione di stupidità. Ci soccorre un saggio umoristico di Carlo Maria Cipolla che ci introduce al concetto dinamico di stupidità regalandoci le cinque leggi della stupidità umana. La prima legge della stupidità afferma: “ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi”. Quante volte ci è capitato di mutare opinione su persone che reputavamo intelligenti e si sono manifestamente dimostrate
Nelle due grandi trilogie di Sergio Leone le scene di violenza estreme non mancano, sono film ambientati per lo più nel selvaggio West, dove la vita degli uomini (e figuriamoci delle donne) valeva poco o nulla; nell'ultimo importante caso, In C’era una volta in America, l’ambiente è quello dei bassifondi newyorkesi, dove sono i gangsters a dettare legge con le pistole ed i mitra, siamo nell’era del proibizionismo e in quello della grande depressione.
E’ il primo giorno di gennaio. Arriviamo in autobus alle 10 di mattina al campo base. Circa una decina di chilometri a nord di Rovaniemi. Il display del termometro all’interno dell’autobus indica -15 gradi centigradi. Fuori è ancora buio, l’alba compare dopo le 11 durante questo periodo dell’anno. Non siamo in molti nell’autobus, qualche coppia e qualche famiglia con figli come noi. Si sente parlare sottovoce in varie lingue, russo, tedesco, francese, e qualche altra lingua che non riconosco. Sembra che nessuno voglia disturbare e che tutti aspettino il momento di scendere e vedere meglio questo posto sconosciuto che ci attende.
Ci sono giocatori che passano alla storia per imprese sportive, altri per aver lasciato il segno, tra questi val la pena di ricordare un francese di origini sarde: Éric Cantona cui, pare, in Inglilterra hanno dedicato un giorno la cui ricorrenza cade oggi. Éric Daniel Pierre Cantona (rif. 1) che in Inghilterra soprannominarono “The King”, nasce a Marsiglia con un bisnonno di Ozieri (provincia di Sassari); importante ricordare anche che la madre era catalana e i nonni materni dovettero
La parola vittima può assumere tre significati: Primo: Essere vivente, animale o uomo, consacrato e immolato alla divinità. Secondo: Chi perisce in una sciagura, in una calamità, in seguito a gravi eventi o situazioni. Terzo: Chi soccombe all’altrui inganno e prepotenza, subendo una sopraffazione, un danno, o venendo comunque perseguitato e oppresso. Prima di rispsondere alla domanda chi sono le vittime dei DL dpcm bisogna individuare il contesto. Se io devo acquistare una pera non ci sono vittime, non viene danneggiato il consumatore e non viene danneggiato il venditore. Se devo comperare un televisore c’è una vittima: il negoziante: Infatti se sono tra gli acquirenti esclusi dall’accesso al negozio che vende televisori nulla mi impedisce di acquistare il televisore via internet. In questo caso l’acquirente non può sostenere di essere vittima, ma è solamente ostacolato, ma non impedito, nel suo acquisto. La vittima in questo caso è il negoziante che non può far entrare il cliente nel suo negozio. Al negoziante è precluso il cliente che non è precluso all’organizzazione commerciale via web. In questo caso il negoziante è vittima nel primo senso, cioè, è l’essere vivente immolato alla divinità chiamata sicurezza. Ma è anche vittima nel secondo senso, perché se a causa delle mancate vendite chiude il negozio, o peggio fallisce, perisce in seguito a gravi eventi o situazioni. Ma è anche vittima nel terzo senso, perché è vittima di un inganno, a lui è precluso un cliente che non è precluso ad altri. Questo è tutto gente.
Marco Fascina
La copertina del centone di Qzone 2021 vede protagonista l’opera Il cavaliere azzurro (più precisamente Der blaue reiter 2.0) a firma Alessandro Dorella (Dorè rif. 1). “Nel 1911 a Monaco di Baviera nasce una scuola pittorica dove opera Vasilij Kandinskij (rif. 2), che realizzò un'opera con lo stesso titolo. Era una scuola espressionista, cosmopolita e multidisciplinare, proprio come IperKuboFuturisto che tu sai essere la
Nella follia allucinatoria dell'attuale situazione, immersi in questa realtà distopica immaginiamo, anche per un solo momento, in un gelido scampolo di lucidità, se tutti i non aderenti al pensiero unico, volgarmente definiti "NO-VAX", decidessero giocoforza, di ricercare e sperimentare su loro stessi... il Virus. Un assurdo in senso assoluto, scegliere la via meno ovvia, la più rischiosa, spinti all'angolo come bestie feroci, che si decida come estrema ratio, non di cedere al soppruso, al ricatto del vaccino, ma di scegliere fatalmente ... la morte!

Non andare in Lapponia se:
Non ami il freddo e il gelo
Se non resisti senza guanti più di 10 secondi a -15
Se sei una persona lagnosa
Se non ami l’avventura
Se non ami la neve e il ghiaccio
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