
I video cui s’ispira questo mio articolo non li potrete visionare, cari lettori, giacché dal web sono stati tolti. Il relatore che avevo molto apprezzato, tanto da salvare i due video nel mio PC era stato Alessandro Baricco il quale mi aveva fatto conoscere, sviscerandolo in aspetti tecnici e filosofici, uno scrittore che io non ho mai letto, Marcel Proust. (rif. 1). Ad un certo punto Proust traccia una linea di demarcazione tra l’artista e la persona normale. Individua un confine e uno o è al di qua, ed è un uomo/donna qualunque, o è al di là di quel confine, e può definirsi artista.
Sino al 28 ottobre 2018, in Piazza Pola, (Treviso centro) dentro la sede della Banca Mediolanum, è possibile visionare la mostra a titolo Trasparenze dell’artista trevigiana Elisa Rossi. I dipinti sono divisi in tre sessioni, la prima vede protagonista delle donne che spesso esibiscono la loro fisicità, in modo variegato, sempre però un velo, una retina, un qualcosa di trasparente è presente nell’opera ad interrompere la perfetta messa a fuoco del fruitore del quadro verso chi è rappresentato. La seconda sessione vede protagonisti amici e conoscenti dell’autrice, dove a non essere ben focalizzato è il volto, mascherato, sfuocato o comunque non perfettamente visibile.
Orizzonti Paralleli è il titolo della mostra a cielo aperto proposta a Treviso da Venetofotografia, curatore dell’iniziativa Giancarlo Torresani. “Viviamo tutti sotto il medesimo cielo, ma non abbiamo tutti lo stesso orizzonte!”, questa frase di Konrad Adenauer serve per orientare il visitatore in mezzo ai progetti esposti palesando immediatamente che l’esposizione si snoda su più livelli d’analisi. Se storicamente la fotografia era un arte che cercava di cogliere la verità e/o la bellezza, una frase dal piglio filosofico come quella ricordata apre la porta anche ad altre possibili chiavi interpretative dove il bello sta non nell’estetica dell’immagine, ma nel messaggio che vuole stimolare. Molti lavori possono essere apprezzati solo attraverso la ragione e la riflessione, non fermandosi al primo colpo d’occhio.
A Ponzano Veneto, presso la Casa dei Mezzadri (a ridosso della sede municipale) dal giorno 22 settembre sino al 6 ottobre 2018, è visitabile la mostra di fotografia del Mastro d’oro Ettore Piovesan. Ad organizzare l’iniziativa e consegnare il riconoscimento al fotografo è stato il circolo culturale Milo Burlini. “La fotografia è solo quella stampata, se non si può toccare, conservare e riprendere in un secondo tempo, non assolve ad una delle sue funzioni fondamentali, quella di preservare i ricordi. In questo senso sono molto lontano dalle nuove tecnologie che vogliono le immagini… ”.
Dal 15 al 30 Settembre 2018 presso Palazzo Sarcinelli, nel cuore di Conegliano (TV), il gruppo fotografico Inquadra espone il lavoro di diciannove autori sviluppanti, ognuno a suo modo, un tema particolarmente ostico da “catturare”: il tempo.
Alla 75° edizione del Festival internazionale d’arte cinematografica di Venezia è stato presentato El Pepe, una vita suprema, documentario del regista serbo Emir Kusturica (palma d’oro a Cannes nel 1995 con Undergound) su José “Pepe” Mujica, ex premier dell’Uruguay in carica dal 2010 al 2015.
Leggi tutto: José Mujica a Venezia per “El Pepe, una vita...
Sabato primo settembre 2018 si è aperta l’ottava rassegna di Arte Contemporanea a Ca dei Carraresi. (rif. 1). A presentare l’evento organizzato da Artika, con la collaborazione della Fondazione Cassamarca, ed altri partner tra cui cito Il Comune di Treviso e LAB13, è stato il curatore Daniel Buso. La sala era piena con gente che è rimasta fuori, ad evidenziare come questo progetto sia seguito con buon interesse dal pubblico favorito dall’entrata gratuita ed aiutato dalle visite guidate che si tengono ogni giorno alle ore 16 (lunedì escluso). Tali visite sono quanto mai opportune, a parere dello scrivente, per orientarsi tra la vastità dei scenari prospettati e il gran numero di artisti, 82 per l’esattezza, che sono stati proposti nelle 17 sale del museo per un totale di duecento opere.
Dal 8 Giugno al 5 Agosto Treviso espone la mostra antologica di Gianni Ambrogio. Le sedi dell’esposizione sono il Museo Luigi Bailo e Casa Robegan, l’entrata è gratuita (io però ho verificato solo l’esposizione di casa Robegan). Treviso concede il palcoscenico ad un artista che ha attraversato tutto il secolo scorso, (nato nel 1928 da famiglia di origine calabresi e deceduto nel 2016 a Carità di Villorba -TV). E’ un artista poliedrico Ambrogio che si è cimentato in più espressioni artistiche, pittore, incisore, scultore, restauratore di affreschi, fumettista...
Una delle lettrici di Qzone, Svetlana Studenkova, ha letto l’articolo Feed us di Nicolo Panzieri (rif. 1) e ha posto una domanda tanto semplice quanto ficcante: “E dov’è la poesia”? L’articolo accennava al lavoro di questo artista contemporaneo esponente a Fotografia Europea 2018 (RE) il tema della rassegna era Rivoluzioni, Ribellioni, Cambiamenti, Utopie. L’artista proponeva alcune informazioni sul tema del cibo Made in Italy, spiegando come, ad esempio 20 galline ovaiole sono stipate in un metro quadro e per evitare che si combattono l’una con l’altra vengono loro ridimensionati i becchi (e probabilmente imbottite di sostanze farmaceutiche atte a tranquillizzarle);
Il giorno 17 giugno terminerà la tredicesima edizione di Fotografia Europea a Reggio nell’Emilia. Il tema proposto dagli organizzatori è Rivoluzioni, ribellioni, cambiamenti, utopie, in coincidenza con il cinquantesimo del 68’. Qzone ritiene di chiudere le relazioni proposte ai suoi lettori con il lavoro che più ha centrato il segno, a giudizio dello scrivente, Charlie surfs on Lotus Flowers di Simone Sapienza. Il sessantotto e l’idea di rivoluzione è stato rappresentato più di ogni altro fenomeno sociale dalla guerra in Vietnam.
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