Il giorno 17 giugno terminerà la tredicesima edizione di Fotografia Europea a Reggio nell’Emilia. Il tema proposto dagli organizzatori è Rivoluzioni, ribellioni, cambiamenti, utopie, in coincidenza con il cinquantesimo del 68’. Qzone ritiene di chiudere le relazioni proposte ai suoi lettori con il lavoro che più ha centrato il segno, a giudizio dello scrivente, Charlie surfs on Lotus Flowers di Simone Sapienza. Il sessantotto e l’idea di rivoluzione è stato rappresentato più di ogni altro fenomeno sociale dalla guerra in Vietnam.
Bene, l’artista proprio in Vietnam si è recato e ha raccolto tutta una serie di immagini che dimostrano a mio giudizio come i discendenti dei fieri vietcong abbiano oggi sposato pienamente i valori del nemico americano. Non è solo un lavoro sul Vietnam, ma la sintesi di tutto il movimento rivoluzionario e utopistico del ’68. “La fantasia sconfiggerà il potere” era una delle frasi che si potevano leggere in molti muri.
La realtà è che il potere inteso come la tecnologia inumana (vedi il lavoro di Nicolò Panzeri -rif. 1), i principi economici, i processi produttivi impregnati sulla meccanizzazione, si sono imposti dettando i loro valori. Il fenomeno è stato imposto in modo assolutamente imprevedibile ai tempi in cui quei valori si contestavano e si cercavano di ribaltare. Nessuno, ritornando nel lavoro di Sapienza, avrebbe mai immaginato che i discendenti dei vietcong anelassero a bere Coca Cola e ambissero a seguire il modello socio economico americano. Vien da chiedersi, dove abbiamo sbagliato?
E già, perché tra gli sconfitti e tra coloro che ammiravano i vietcong, lo ammetto, c’ero anch’io!
Mirco Venzo, Reggio Emilia 25/04/2018 #qzone
Foto gentilmente concessa da Cristina Pillan
rif. 1 http://www.qzone.it/index.php/q-arts/mirco-venzo...
