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20160713 VM FotoEuropeaChiostro di San Pietro, Fotografia Europea 2016 a Reggio Emilia. Andréa Holzherr cura la sessione Exile, una collettiva dove sono esposti alcuni scatti di fotografi della “Magnum Photos”. Non c’è un ordine preciso e non vi è un autore che spicchi sugli altri. Tutta la mostra ha un solo obiettivo: far comprendere al visitatore come, dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, in ogni parte del mondo vi siano stati milioni di esuli. Per ragioni belliche, o per ragioni legate a disastri naturali, son stati costretti ad emigrare, a lasciare le proprie terre, dove avevano le loro radici. Dopo la fine del conflitto, grazie agli assestamenti politici ed ai progressi tecnologici, si pensava l’umanità avesse compreso la lezione e si compattasse per produrre benessere e felicità per tutti. L’uomo era arrivato sin sulla luna, che cosa poteva fermarlo nel puntare e centrare questo obiettivo?

Una risposta in tal senso naturalmente non c’è. La mostra, con la freddezza che solo le foto di reportage sanno esprimere, evidenzia come in ogni dove ed in ogni tempo i profughi, gli esiliati, siano stati costretti a caricare i loro pochi averi in un sacco e a cercare nuove terre per vivere o, forse è giusto dire, per sopravvivere. Perché è accaduto tutto ciò? Com'è possibile che nel terzo millennio si possa far arrivare la foto di un nostro sorriso dall'altra parte del globo in un attimo, ma ancora vi siano migliaia di persone che sono private della cosa più preziosa, un luogo dove vivere? “Ogni uomo è la propria terra. Ne sono certo. Se la perde, viene privato della sua solvibilità e di un frammento della sua anima, che tenterà di riconquistare per il resto della vita”. Frase che presenta la mostra, scritta da Larry Towell.
Avevo lasciato in sospeso un interrogativo, ognuno di voi può avere una sua risposta, quanto a me riprendo il ritornello di una canzone di Bob Dylan, "Blowin' in the wind" del 1962, ed è la frase che meglio sintetizza la mia opinione a riguardo: “Risposta non c'è, o forse chi lo sa, caduta nel vento sarà”.

Mirco Venzo - Reggio Emilia, 03/07/2016
Foto Linda Botter

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