Domenica, come di consueto, con l’amico Giorgio son stato a prendere un caffè in centro e ci siamo imbattuti nella mostra fotografica “Lavorare con l’arte” che sarà visitabile sino al 10 Maggio nella sala comunale del Palazzo dei 300. Sono sei gli autori che espongono, Toni Buso, Paolo Guolo, Marco Gargano, Giancarlo Rado, Umberto Sartorello e Paola Viola. Diversi sono gli apporti fotografici dove il mio preferito cade nel reportage sociale di Paola Viola e non nascondo che il giudizio è parziale, sono infatti legato da un rapporto amicale con l’artista. Paola oltre a proporre splendide immagine molto ben costruite a livello compositivo, calca il dito sui diritti calpestati un po’ ovunque nel mondo: il diritto all’istruzione, alla salute, al lavoro…
Fuori dal palazzo proprio appena usciti dalla mostra sentivo gracchiare i megafoni dei sindacati e non son riuscito a trattenere un senso di rabbia. Se il diritto al lavoro oggi è calpestato anche in Italia, tra i principali responsabili, a mio modesto avviso, ci sono anche i sindacati che non han saputo comprendere i giochi economici che si stanno perpetuando ai danni dei lavoratori, tanto che si potrebbe parlare non tanto di festa dei lavoratori, quanto di una ricorrenza per i disoccupati.
La soluzione, stando le cose potrebbe trovarsi tra le pieghe della mostra esposta nel Chiostro di San Francesco, (fruibile sino al 11 Maggio) che ha per soggetto “Il volto visibile di Dio misericordioso”.
Stampe che propongono come differenti artisti nei secoli si son immaginati il volto di Cristo.
Mirco Venzo, Treviso 01/05/2016
Foto Giorgio Grassato
