
Dal 1 Luglio al 3 Settembre a Palazzo Tadea, Spilimbergo, con ingresso gratuito espone Letizia Battaglia. Che foto propone la mostra? Cito alla rinfusa:
Con un amico son stato a mangiare alla famosa Festa dea Sardea a Silea, (Treviso, zona alzaia). Son rimasto sorpreso nel constatare l’affluenza di folla seduta nello stand ad aspettare l’arrivo dei loro piatti di pesce. Il tipo di persone a un’analisi semplicistica era variegato e trasversale. V’erano coppie giovani, compagnie di anziani, famiglie con figli e, oltre agli immancabili scapoloni in cerca di avventura abbiamo rilevato, sorpresa, anche compagnie di ragazze / donne che avevano deciso di sedersi sotto il tendone per discutere delle loro cose. Non eleganza eccessiva, un po’ tutti si presentavano vestiti indossando abiti pratici, estivi. Certo, per gli amanti della bellezza le occasioni di gustarsi l’occhio non mancavano.
La morte cancella tutto e il defunto è vivo solo nella mente di chi lo ricorda, sino a quando il tempo cancella o i ricordi dei testimoni, o i testimoni stessi. E’ così per molti, la stragrande maggioranza di noi tutti, ma qualcuno evita quest’oblio. Vi sono persone che lasciano tracce indelebili, uomini politici, filosofi, letterati e vengono ricordati per molto tempo dopo il loro passaggio; se non loro vengono ricordati alcuni fatti da loro causati o alcune idee… Se pensate ai grandi attori italiani, o agli intellettuali di spicco, difficilmente vi verrà in mente Paolo Villaggio, che alla fine ha legato il suo nome a personaggi quali Giandomenico Fracchia e soprattutto al Rag.Ugo Fantozzi, interpretazioni anche antipatiche, irritanti a una buona parte del pubblico.
Una delle bevande tipiche del trevigiano, anche se l’origine è sicuramente veneziana, è lo spritz. Il nome tradisce la derivazione straniera, ed infatti una veloce ricerca storica riconduce questa bevanda al periodo in cui nel territorio del triveneto v’era governo austriaco. La tipica bevanda veneta è logicamente il vino, al contrario di quella appartenente alla cultura tedesca che è la birra, più leggera rispetto alla nostra. I soldati asburgici stanziati in territorio veneto facevano allungare il bicchiere di vino bianco con un po’ d’acqua, preferibilmente gassata, il seltz.
Ho rivolto la parola a un trio di giovani persone che stavano facendo una simpatica foto all’interno del museo di Ca’ dei Carraresi scoprendo che due di loro sono espositori. Subito ho approfittato dell’opportunità chiedendo loro alcune chiavi interpretative delle loro opere. Fortunatamente proprio vicino a noi era visibile l'opera Life: due figure che paiono essere la rappresentazione antropomorfa di uomini- cervo, sono una di fronte all’altra. Il maschio dona un fiore a lei, un gesto d’affetto (o d’amore). Un filo di vento strappa alcuni petali per lanciarli nel cielo.
Il prezzo del silenzio – Storia dell’ INFERNO che abbiamo vissuto (Ed Photocity - RIf 1) è il libro recentemente uscito e scritto da una delle nostre blogger, Monica Zuccato. “Monica, perché a tuo avviso bisognerebbe leggere il tuo libro”? "Anzitutto perché è una storia autobiografica, e quindi vera, poi perché tratta di un tema attuale, di cui si è parlato molto anche nell'ambiente patinato della moda, delle modelle e delle sfilate ..." "Ovvero di che si parla"?
Il filosofo Carlo Sini, in un suo video (rif.1) va a spiegare l’origine della magia del cerchio. Forse l’espressione non è corretta, forse dovrei presentare il discorso di Sini come "l’origine dell’importanza del cerchio", o magari dire “Spiegazione del perché il cerchio è un simbolo estremamente potente per l’uomo nell’antichità”. Deciderà il lettore come riassumere il tutto.
L’articolo consta del riassunto (ristretto) della serata organizzata da Pensare il presente, tenutasi il 30 marzo scorso (2017) presso la sede della CGIL a titolo VIA DA QUI: Perché i giovani lasciano l’Italia? L’amica Francesca mi dice che scrivo articoli troppo lunghi, li inizia, ma non li porta a termine. Provo quindi questa formula dove inevitabili saranno i tagli a fonti e riferimenti.
Dal 2015 l’Italia non è un Paese che importa stranieri quanto un paese che esporta, gli arrivi di cui si parla tanto (barconi, Salvini, ONG e via discorrendo) sono inferiori alle partenze.
L'artista britannico propone a Venezia presso la doppia sede di Palazzo Grassi e Punta della Dogana la grande mostra “Treasures from the Wreck of the Unbelievable” aperta al pubblico sino al 3 dicembre. Chi è costui che per primo è riuscito a farsi assegnare la doppia sede? Ripropongo su Qzone un articolo del 2015 postato sul sito PONZANO.INFO in cui il curatore ed esperto d'arte Carlo Sala lo presentava a Treviso. Spero ciò possa essere di vostro aiuto. Buona lettura.
Damien Hirst e i "Young British artists"
Sala strapiena a Ca’ dei Ricchi mercoledì 25 febbraio (2015) per ascoltare Carlo Sala alla sua seconda presentazione di arte contemporanea incentrata su Damien Steven Hirst (Britstol 1965) e gli “Young British Artists” di Londra.
Leggi tutto: Damien Hirst presentato da Carlo Sala - TRA - 2015
Venerdì 31 marzo presso la Pasticceria 300 (V.le Monfenera 22/3 – a due passi dalle mura di Treviso) si è svolto il secondo salottino artistico. Ospite della coordinatrice Fabiola Grollo la pittrice Monja Schiavon. Il salottino artistico è un momento in cui oltre ad approfondire temi legati alla pittura, e nella fattispecie quella dell’ospite proposto, ci si ritrova per dialogare di arte e non solo di arte, se si considera l’arte come rappresentazione di idee e o più sinteticamente della vita. Questo è accaduto anche venerdì, non senza la complicità del padrone di casa Giuseppe Zamparo Savian che da sempre, mi confidava, ama creare gruppi di dialogo e di approfondimento.
© 2026 Qzone
Il presente sito web utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti. Proseguendo nella navigazione acconsentirai all'informativa sull'uso dei cookies.