
Con l’aperitivo artistico a titolo La maschera dei sentimenti si è aperta alla Trattoria l’OCA BIANCA la mostra di Camillo Campobasso e Arianna Bidoli, un’esposizione in pieno centro Treviso (Via La torre 7). Se due sono gli autori dell’esposizione, i protagonisti del vernissage sono almeno quattro. Il primo è il fotografo Camillo Campobasso. Sue sono le immagini esposte dove il tema ricorrente è “la maschera”;
Qzone segnala che Arno Rafael Minkkinen sarà l’ospite d’onore presso di Trevignano Fotografia a Villa Onigo il 1 aprile alle h 18,00. E’ un grande risultato per tutto lo staff organizzativo coadiuvato sia dalla Pro Loco che dalle autorità comunali, esser riusciti a portare il prestigioso ospite finlandese nel nostro territorio. L’artista da anni porta avanti una ricerca dove il corpo si fonde con il paesaggio e l’ampia esposizione di opere fruibile presso la Villa sicuramente aiuterà il lettore a comprendere che tipo di fotografia sta facendo apprezzare il suo lavoro nel mondo.
Gli scienziati stanno seguendo il probabile, direi quasi certo, distacco, di una lastra di ghiaccio equiprabile alla Liguria, che sta per abbandonare l’Antartide, e più precisamente dall’area denominata Larsen C. (rif 1 /2). L'iceberg che ha deciso di salpare ha un altezza pari a 350 mt ed è lungo 195 km. Le rilevazioni satellitari ci informano che solo 20 km "di corda" (trattasi sempre di ghiaccio) tengono ancorata la lastra alla sede natia, ma tale impedimento si sta ridimensionando con velocità via via crescente.
Ripropongo un articolo scritto due anni or sono sull'interesante lavoro di due giovani fotografi trevigiani. Buona lettura. °°°
Ieri sera presso il Circolo Fotografico del Dopolavoro Ferroviario di Treviso, Massimo Branca e Igor Marchesan han presentato alcuni loro lavori. Protagonista del servizio fotografico è una comunità di senza tetto che ha trovato rifugio nei canali che durante la dittatura comunista di Nicolae Ceaușescu erano stati realizzati per la manutenzione degli impianti di teleriscaldamento. Nel regime comunista tutte le abitazioni erano riscaldate da delle unità centrali connesse da imponenti tubazioni alle varie entità periferiche.
Sala piena anche questa sera all’auditorio delle Stefanini per la serata a tema Media e Verità indetta da Pensare il presente. Francesco Paparella, uno degli organizzatori, professore all’istituto Canova di Treviso introduce la serata spiegando che sino agli anni 70 l’idea di verità per la filosofia era una cosa ritenuta univoca, ovvero, per come l’ho interpretato io il concetto, una cosa o è vera o non lo è. Pensatori quali Jacques Derrida e Jean-François Lyotard hanno invece aperto le porte all’idea di una verità plurale. Lucio Cortella, insegnante di Storia e Filosofia moderna e contemporanea ha in un qualche modo ripreso e ampliato i concetti espressi del precedente relatore. Nell’antichità la verità era il tentativo di raggiungere un obiettivo, se così posso tradurre il pensiero dell'oratore, cui non tutti potevano ambire.
E’ il titolo dell’incontro proposto ieri sera all’auditorium Luigi Stefanini (Treviso centro) organizzato sia dalla Società Filosofica Italiana - sezione trevigiana Laura Coccioli, che da Imagonirmia di Elena Mantoni. Pensare il presente è il titolo della serie di conferenze (rif 1) già iniziate da qualche giorno. Ieri ad affrontare il tema Ricchezza e felicità vi erano tre relatori, il sociologo Giuseppe Manildo, il filosofo Paolo Scroccaro e l’esperto di Medioevo Francesco Paparella. E’ proprio quest’ultimo ad iniziare l’esposizione raccontando come, nell’epoca di mezzo, i pensatori del tempo si ponessero di fronte al tema della felicità.
A Treviso, presso il centro Leonardo del BHR Hotel (Via Castellana 2, Quinto di Treviso) nei giorni 1/2 e 8/9 aprile si terrà la prima Fiera del Fantarealismo.
“Il Fantarealismo è un mix tra fantastico e realistico. Il mondo dell'arte e della fantasia immerso nella realtà, una realtà a volte pesante, stagnante. I colori sono la summa delle emozioni che nascono nel profondo dei nostri cuori, io non potrei vivere senza i miei colori” mi spiega Claudia Rossetti che ha fortemente voluto la realizzazione di quest’evento e per il quale sta lavorando da mesi. “Ognuno attorno a sé ha una realtà che spesso non lo rappresenta, ma la fortuna di ognuno è potersi accoccolare dolcemente ai propri sogni, ai propri ideali. L'artista anticonvenzionale non ha paura di esprimere le sue capacità e di fondere l'arte alla realtà”.
L’amico Stefano Pauli mi ha invitato al Freak Bar, sito in viale della Repubblica 220, per un aperitivo onde pianificare un’esposizione di foto a tema “La Donna” visto che siamo nel mese del'8 marzo. Mentre degustavo il gamberetto accompagnato da speck e patate prezzemolate (superlativo questo assaggino) gentilmente offerto dalla gestione per accompagnare lo spritz ho potuto mettere a fuoco le opere esposte, quadri tendenzialmente dal forte impatto cromatico a firma di Angelina Del Ben e presentate al Sound of Art lo scorso 25 Febbraio. I soggetti sono spesso di natura floreale, ma non mancano i ritratti dove la componente che mi ha colpito è l’energia.
Presso il Mecenate Tea Longue, nella sala superiore, sono esposte le opere di tutti gli artisti che si sono autofinanziati per realizzare il “Catalogo” di Arte Scalza 2015. Ogni autore presenta un suo lavoro. Appena entrati, sulla destra c’è l’angolo dei fotografi. Il sottoscritto propone l'opera Futuro che fa da sintesi ad un lavoro di ricerca concretizzatosi in un libro: Gioco a perdere (rif 1) pubblicato da Photocity. Reportage goliardico per Paolo Fenato, sensuale ritratto da pellicola per Giorgio Grassato il quale si stampa personalmente in Bianco e Nero le foto ed un'immagine dai sentori romantici, sua carattersitica peculiare, per Camillo Campobasso, corredata da una poesia di Arianna Bidoli Anselmi parte integrante dell'opera chiudono la prima parete.
Si è presentato come lo conoscono gli amici, in maglione blu e sciarpa a righe sul violaceo, ieri sera Mirco Venzo al Dopolavoro Ferroviario di Treviso, gruppo foto, per presentare il suo lavoro Caos. (rif 1). Ad introdurlo, il presidente Mauro Bozzo. L’opera consiste in tre immagini scattate durante la mostra di arte contemporanea “Arte e Laguna” a Venezia nel marzo del 2010, mentre il libro edito da Photocity è stato realizzato nel 2013. Il libro serve a spiegare il percorso logico a supporto delle immagini, immagini che in effetti, senza informazioni preliminari, risultano prive di significato. Il relatore ha parlato di due fotografi italiani, più brevemente di Francesco Jodice, mentre ha approfondito la figura di Franco Vaccari e soprattutto il lavoro che propose nel 1972 alla Biennale di Venezia,
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