Sino al 28 ottobre 2018, in Piazza Pola, (Treviso centro) dentro la sede della Banca Mediolanum, è possibile visionare la mostra a titolo Trasparenze dell’artista trevigiana Elisa Rossi. I dipinti sono divisi in tre sessioni, la prima vede protagonista delle donne che spesso esibiscono la loro fisicità, in modo variegato, sempre però un velo, una retina, un qualcosa di trasparente è presente nell’opera ad interrompere la perfetta messa a fuoco del fruitore del quadro verso chi è rappresentato. La seconda sessione vede protagonisti amici e conoscenti dell’autrice, dove a non essere ben focalizzato è il volto, mascherato, sfuocato o comunque non perfettamente visibile.
La terza opera è un omaggio a Burano e alla lavorazione del merletto. Il soggetto è proprio un ricamo bianco su sfondo nero e il quadro ha dimensioni importanti, 2 x 3 mt in acrilico su tela. Se l’autrice non mi precisava che si trattava di un dipinto m’ero convinto fosse una foto su carta lucida, e questo episodio è significativo per comprendere la qualità tecnica dell’artista.
“C’è voluto naturalmente molto tempo per realizzarlo, così come molto tempo serve per ricamare, arte che Burano si rischia di perdere”. Ci spiegava la pittrice, raccontandoci come in una sua visita all’isola veneziana ha scoperto, rimanendone turbata, che tra le ricamatrici “esperte”, ovvero quelle che conoscono a menadito tutte le fasi di un ricamo di primordine, la più giovane ha sessantacinque anni. Questa splendida tradizione è quindi a rischio d’estinzione.
La mostra è visitabile gratuitamente dal Lunedì al Venerdì dalle 9,00 alle 19,00
Sabato e Domenica dalle 9,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 19,00
Treviso, 07/10/2018 #qzone
Nella foto di Giorgio Grassato un autoritratto olio su tela di Elisa Rossi con parrucca. (2013)
