
Giovedì 12 maggio nella prestigiosa sede del Museo del Cenedese a Vittorio Veneto, ho potuto conoscere di persona Inna Shevchenko, e ne sono rimasto stregato. La ragioni di quest’incantesimo sono legate anzitutto alla straordinaria avvenenza di questa donna: se non è la più bella ragazza che ho visto di persona è sicuramente tra le prime dieci che ho incontrato in vita mia. C’è il cliché che vuole la donna bella essere un po’ (o anche parecchio) oca, Inna si è presentata subito come l’esatto contrario, molto preparata, con un’intelligenza apparsa subito sopra la media. Osservandola da vicino si comprende che ogni suo gesto, ogni sua parola è inserita in un disegno da lei studiato a tavolino ed ha un obiettivo ben preciso.

“Compagne e Compagni, benvenuti…”! Inizia con questo saluto che lo confesso, mi ha sorpreso non poco, la conferenza odierna tenutasi al nr 3 di Corte San Parisio. Ad organizzarla è il laboratorio politico “C’è vita a sinistra” che si prefigge di rilanciare i valori della sinistra nel nostro territorio, aggregando chi ancora ritiene questi ideali possano e debbano avere un peso politico. Vi sono differenti gruppi di lavoro e quello organizzante la serata che sto per sintetizzare, si occupa del tema della pace. L’ospite che ci relaziona è un esperto di scienze politiche e scrive per “Il Manifesto”: Giuseppe Acconcia.
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A collaborare con “Il Kilometro per l’infanzia” si son prodigate decine di associazioni, le più disparate, che operano con i bimbi. Domenica alla presentazione ufficiale dell’evento ho conosciuto una signora di origine polacca, Ilona Hammans che mi ha presentato la sua “Kids Yoga Zone”. Sono stato molto stupito nello scoprire che il suo gruppo promuove corsi di yoga esclusivamente in lingua inglese anche per i bambini. I più piccoli iniziano addirittura a soli tre anni. I corsi per i più giovani si dividono in tre gruppi: dai tre ai sei anni, quindi sino agli undici per terminare ai sedici.
Ieri mattina, quando son andato a documentare la manifestazione “Treviso in rosa” sulle mura ho visto il telo imbastito da Arte Scalza e ho provato, lo confesso, una certa emozione. Anzitutto un’emozione estetica: le mura erano avvolte, in un certo qual modo vestite, da questo immenso drappo che attirava l’attenzione mediante i numerosi giochi di colori che i bimbi avevano in esso realizzato. V’era poi un’emozione generata dall’ammirazione e dalla soddisfazione; Claudia Rossetti era riuscita nel suo intento e aveva fatto dipingere un kilometro di telo ai bambini. L’idea, nata in famiglia dialogando con il marito, era stata resa concreta, ed oggi, quella che pareva un’impresa titanica, è realtà. Il gruppo, quel gruppo che Claudia ha saputo creare, sicuramente consolidato anche dall’esperienza e dall’entusiasmo di Antonio Lavina (vice presidente della Tavolozza Trevigiana, altra associazione di artisti) aveva centrato l’obiettivo che si era ripromesso.

“Credimi…una cosa INDESCRIVIBILE! Non ho mai visto tante donne tutte assieme…!” L’uomo al telefono era sulla quarantina, abbigliamento informale, la voce concitata… Non so chi fosse né a chi telefonasse, ma stava descrivendo quanto vedeva nella tarda mattinata di oggi sulle mura di Treviso. “Treviso in Rosa” è il titolo della seconda edizione di corsa podistica a carattere ludico motorio esclusivamente dedicata alle donne. Ad organizzarla una serie di associazioni anche legate al benessere delle donne o ad ambienti che incentivano l’attività motoria e sportiva. I protagonisti della giornata sono stati tre: le donne che han invaso con le loro forme sinuose le mura, una marea vestita di rosa, il sole, che infondeva un’idea di serenità e di estate in tutti i presenti, ed un telo coloratissimo appeso sulle mura dipinto in molti tratti da mani e piedi di bimbi.
Se voi andate a visitare il sito Goal.com troverete la lista dei 20 giocatori più pagati al mondo. Per quanto discutibile, è un indicatore di qualità dove la concentrazione dei footbolisti meglio remunerati risiede in Spagna con i vari Messi, Cristiano Ronaldo, Neymar etc. Due club, il Real Madrid e Il Barcellona si contendono i migliori talenti del mondo e quel campionato, guarda caso ruota attorno a queste due squadre che anche a livello europeo, da lustri, la fanno da padroni.
Domenica, come di consueto, con l’amico Giorgio son stato a prendere un caffè in centro e ci siamo imbattuti nella mostra fotografica “Lavorare con l’arte” che sarà visitabile sino al 10 Maggio nella sala comunale del Palazzo dei 300. Sono sei gli autori che espongono, Toni Buso, Paolo Guolo, Marco Gargano, Giancarlo Rado, Umberto Sartorello e Paola Viola. Diversi sono gli apporti fotografici dove il mio preferito cade nel reportage sociale di Paola Viola e non nascondo che il giudizio è parziale, sono infatti legato da un rapporto amicale con l’artista. Paola oltre a proporre splendide immagine molto ben costruite a livello compositivo, calca il dito sui diritti calpestati un po’ ovunque nel mondo: il diritto all’istruzione, alla salute, al lavoro…

A Palazzo Bomben la Fondazione Benetton ha ospitato il dibattito sul tema “La laicità in un paese islamico”, uno dei convegni inserito all’interno del IV° Festival italo marocchino. La manifestazione ha ricevuto sia dal Re di Marocco sia dall’allora presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano riconoscimenti formali. L’attuale manifestazione ha per contro il patrocinio del Comune e della Provincia di Treviso, del Comune di Conegliano e della Regione Veneto, tanto per attestare l’importanza dell’iniziativa che ha come obiettivo il rafforzamento degli storici legami culturali, sociali ed economici tra i due paesi.
“Senza confini” è il titolo della mostra dedicata al fotografo Steve McCurry visitabile ad un prezzo particolarmente interessante (tre Euro) che sono soldi sicuramente ben spesi vista la qualità delle opere esposte; più di un centinaio. McCurry è un maestro della fotografia e chiunque s’interessi di quest’arte, sia esso neofita o veterano, dovrebbe andare a visionare questa esposizione. C’è molto da imparare circa la composizione dell’immagine. Tutti i consigli che si apprendono nei corsi dei circoli trovano in molte foto la loro concreta rappresentazione.

Ieri sera al TRA è stato ospite, seppur attraverso una video conferenza, l’artista di fama internazionale Emilio Isgrò. L’artista ha introdotto un breve filmato, poi visionato da noi spettatori, che parlava della sua vita e delle sue opere. L’attività artistica di Emilio Isgrò nasce nel triveneto quando doveva correggere uno scritto di Giovanni Comisso e si accorse che in quest’opera di “adeguamento” aveva cancellato gran parte di quanto aveva scritto l’autore. Capì in quella situazione che la cancellazione ha una sua importanza e iniziò a produrre cancellazioni.
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