Mesi e mesi a parlare di come Matteo Salvini fosse da considerarsi un "criminale", un "fascista" perché non voleva sbarcassero delle persone senza documenti in Italia, cosa che per altro lui affermava in tutti i comizi dove ha raccolto i voti che oggi lo rendono il politico più acclamato del paese, ed oggi a bloccare i voli dalla Cina è il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, senza che alcuno pensi si tratta di un reato, sia considerato un fascisto o peggio.Ragioniamoci sopra. Le motivazioni che spingono Conte a limitare gli sbarchi di persone con regolare documento (e biglietto di volo) sono da addebitarsi a logiche di salute pubblica. Le logiche che spingevano Matteo Salvini a bloccare persone che volevano sbarcare nel nostro paese senza documento, senza biglietto e senza nessun tipo di controllo sanitario, persone che molto difficilmente avrebbero trovato lavoro e che non si sa dove sarebbero andate a vivere, e soprattutto non si sa come si sarebbero procurato da vivere, probabilmente andando ad aumentare la già ampia flotta di microdelinquenza, queste logiche vanno ricondotte, per sua esplicita spiegazione, sia a ragioni di contrasto alla malavita che ci guadagna sopra, sia a ragioni di difesa dei cittadini italiani non ultima quella relativa a questioni sanitarie.
Insomma, se Conte bene fa a fermare i voli, con maggior ragioni anche perchè rese esplicite prima del suo operato, molto bene faceva Salvini in veste di Ministro dell'Interno, a ostacolare le navi che le ONG volevano portare in italia. Ambedue i politici fermano gli stranieri entranti nel nostro paese con delle motivazioni legate alla tutela di noi cittadini, rendendo palese come i confini nazionali siano il luogo dove si applica una certa normativa e dove a difesa di chi dentro quei confini ci vive, siano i politici eletti che devono farsi carico di questa tutela. Il potere di arrestare i flussi stranieri di Salvini è legittimato sia dal consenso elettorale (in democrazia) sia dalla necessità di tutelare chi dentro quei confini ci sta, ovvero noi cittadini italiani, che ci diciamo italiani proprio perchè nati dentro questi confini e non dentro altri.
Tuttavia qui si entra nel territorio delle stranezze.
Se Salvini il consenso politico ce l’ha, e ad ogni tornata elettorale la cosa appare giorno per giorno più chiara, il consenso di Giuseppe Conte è tutto da dimostrare. L’attuale Presidente del Consiglio non ha mai partecipato a nessuna tornata elettorale ed il Governo che oggi presiede è formato dal partito che ha meno consensi nel paese, il PD, consensi che ad ogni tornata elettorale si assottigliano. L’altro partito a reggere il Governo Conte è il partito che alle ultime elezioni aveva raggranellato il maggior numero di voti, e parlo delle 5 Stelle, ma che da quel momento in poi vede letteralmente crollare il suo gradimento, arrivando fin anche a perdere per strada anche non pochi parlamentari. La sintesi del mio discorso è che mentre dietro a Matteo Salvini c’è un consenso concreto che ne legittima le azioni politiche, quello stesso consenso non c’è, a parer mio, dietro le azioni di Giuseppe Conte. A questo punto non si comprende però perché debba essere processato Salvini, per aver limitato la libertà dei clandestini, mentre Giuseppe Conte può fermare chi con documento e biglietto in mano, non potrà più dalla Cina arrivare in Italia…
Non si comprende, se non si conoscono i retroscena, se si conoscono lo si comprende benissimo: trattasi di faida politica (estremamente pericolosa a parer mio) dove chi non ha consenso politico cerca di eliminare un concorrente che di consenso politico ne ha molto. Tuttavia le stranezze coinvolgono svariati protagonisti. Una di esse è la magistratura che ha deciso di indagare Salvini per sequestro di persona. Che provvedimento prende ora che a fermare i voli è il Presidente del Consiglio? Come giustifica il fatto nel momento in cui tutto il mondo impedisce l’entrata nelle varie frontiere chi non è desiderato, rendendo ovvio a chiunque che il diritto di muoversi oltre i confini non è un diritto universale? Ad essere coinvolto in questo caos vi è a mio avviso anche il Presidente della Repubblica che non ritiene si debba sciogliere il Governo Conte II, retto da chi ad ogni tornata elettorale perde consensi.
E’ giunto il momento di tirare le fila del mio ragionamento. Presentare come vittoria nelle recenti elezioni in Emilia Romagna i dati del PD, forza che si conferma in grande crisi di consensi, se comparata a quanto ottenuto nelle precedenti elezioni è cosa assurda. Gli italiani vogliono un cambiamento, e ritengono che chi cerca di fermare l’immigrazione, (Matteo Salvini) e che si oppone alle logiche della Unione Europea sia la figura del cambiamento, o almeno lo ritengono oggi che scrivo. Va ricordato che il primo Governo Conte, (rif. 2) era ben visto dagli italiani, e ci sarebbe da chiedere al Presidente della Repubblica com’è che ha avallato un secondo Governo Conte che va contro il volere degli elettori e che quei consensi non ha, come le ultime elezioni confermano (Europee, e regionali di Umbria prima e Calabria/Emilia poi), mentre si adagia senza protestare ad ogni volere della UE (vedi la modifica al MES - rif. 3).
Fuori dai denti: i provvedimenti di interrompere gli sbarchi in Italia di Matteo Salvini e di Giuseppe Conte, simili nella sostanza, ambedue condivisi dallo scrivente, hanno però alle spalle differente consenso politico, tutto a favore di chi è inquisito e questo suona alle mie orecchie come una stonatura molto fastidiosa, per non dire pericolosa, di spartito vicino al fascismo. So che con questo scritto vado contro a quanto acclamato dalle "sardine", ma il peso che questi pesci avranno nella storia d'italia lo stabilirà il tempo.
I recenti fatti evidenziano come la smania del “più Europa” pare quanto mai debole quando ci si trova di fronte ad una qualsivoglia difficoltà, sia anche un umile virus. Ad oggi che scrivo sono poche centinaia di morti i casi coclamati di decessi causa questo virus, (beninteso, i dati cinesi vanno tutti presi con le pinze sterilizzate) che tanto allarme provoca mentre nessun allarme ha mai sorto le centinaia e centinaia di suicidi verificatosi in Europa causa la crisi economica. E qui le responsabilità dei media tornano ad essere importanti! In ambedue i casi è alle singole forze nazionali che ci si aggrappa per risolvere i problemi, andando a tutelare i confini, quei confini che la parte politica sempre più perdente, vuole in qualche modo abolire dichiarandolo apertamente “no ai nazionalismi”! A molte persone appare chiaro che la frase “no ai nazionalismi” è una frase che maschera la ben più feroce affermazione “Sì al neoliberismo” che è la filosofia osteggiante i vincoli di spostamento sia per i capitali, che devono andare dove meglio credono per produrre merci, sia per le persone che devono poter raggiungere i capitali per concretizzare in merci gli investimenti dei “padroni”. Dove si trova quel magico territorio? dove i lavoratori sono meno pagati ovvero dove ci sono meno diritti.
Ed allora si comprende come mai i poteri forti vogliono che da tutto il mondo molti disperati debbano arrivare in Italia, (e non solo) per abbassare il livello dei salari, grazie alla pressione che un maggior numero di disoccupati gioco forza crea nel mercato del lavoro. Quanto alle fandonie del presunto diritto a muoversi che ogni abitante del mondo ha, sono oggi magnificamente sbugiardate dal virus cinese, che ricorda a tutti come ragioni di sicurezza nazionale impongono ad ogni stato di tutelare i propri cittadini, difendendo i confini. E sempre in questi giorni anche la fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea ci ricorda come il progetto Europeo sia tutto tranne che irreversibile.
Art 3 della Costituzione italiana “E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Così come è compito della Repubblica creare le condizioni di salute che rendono congruo il provvedimento di Conte. In tutti questi discorsi dove collochiamo l’Unione Europea? Da nessuna parte, ovvero nel nulla. Quando c’è da tutelare la salute o i diritti dei lavoratori, l'Unione Europea non c’è mai, mentre è sempre presente quando c’è da tutelare il Capitale.
Sono tempi strani questi in cui i confini paiono obsoleti, fermo restando poi scoprire che quando c’è un problema sociale ogni nazione, sottolineao ancora, non solo l’Italia, decide come tutelare chi dentro quei confini ci sta in modo autonomo. Ma non c’è nulla di strano nel affermare che il Capitale, soggetto caro a Karl Marx e, una volta, (ma tanto tempo fa - rif. 4), oggetto di analisi anche da parte di chi politicamente si collocava a sinistra, cerca di difendere i suoi interessi. E il grande nemico del Capitale sono i confini e le leggi nazionali, quando chi governa ritiene si debba tutelare il popolo.Alla fine, posti da questa angolazione, non c’è poi nulla di strano in quello che accade oggigiorno: chi ha i soldi, ovvero i capitalisti, cercano di difendere i loro interessi, come sempre stato nei secoli dei secoli.
Mirco Venzo 01/02/2020 #qzone.it
rif. 1 https://tg24.sky.it/politica/2020/01/26/risultati-elezioni-bologna.html (avvertenza, giostrare con i filtri ndr)