L’attuale crisi causata dal conflitto che gli U.S.A. ed Israele hanno generato, decidendo di attaccare arbitrariamente l’Iran, contravvenendo, come loro abitudine, al diritto internazionale, ha avuto come replica da parte del paese aggredito la chiusura dello stretto di Hormuyz. Tale fatto ha conseguenze su tutte le economie mondiali, generando la stagflazione. Vediamo di capire che cos’è la stagflazione, partendo dalla sua definizione; spazio alla rete: “La stagflazione è una condizione economica negativa, caratterizzata dalla contemporanea presenza di alta inflazione (aumento dei prezzi) e stagnazione economica (bassa o nulla crescita del PIL). È una situazione complessa, spesso accompagnata da un alto tasso di disoccupazione, che unisce i due fenomeni peggiori per un sistema economico”. In un precedente post avevo parlato della curva di Phillips (rif. 1) un economista che aveva posto in relazione il tasso d’inflazione con i livelli di disoccupazione; cosa diceva costui? Che se la disoccupazione cala (ovvero se in un dato sistema
economico - rif. 2 - lavorano tutti o quasi), il livello generale dei prezzi tende a salire, si alza, c’è inflazione. Al contrario, se in quello stesso sistema parte dei lavoratori viene lasciato a casa, il livello generale dei prezzi tenderà a scendere ovvero l’inflazione si placa. E’ un po’ la situazione della botte piena e la moglie ubriaca, se l’uomo tristemente sposato vuole la moglie ubriaca, deve rinunciare al vino, se vuole che nella botte ci sia tanto vino, non deve far bere la moglie, che avra la lucidità e l’energia per irritarlo. La stagflazione si viene a creare quando salta completamente questa correlazione, ovvero quando da un lato si impennano i prezzi dei prodotti, ma dall’altro c’è un aumento del tasso di disoccupazione. La curva di Phillips viene cestinata o, nel nostro esempio, sei senza vino e ti devi anche sopportare la moglie isterica.
In questo post la prendiamo allegramente, ma il pensionato che si vede i prezzi delle bollette alzarsi del 30 / 50 %, i prezzi dei viveri fare lo stesso, tanta voglia di divertisi non avrà di sicuro! Anche meno voglia di ridere avranno gli imprenditori che vedranno saltare le loro attività partorite magari dai loro nonni, o peggio. i lavoratori che resteranno a casa, trovandosi senza salario. Quel che accadrà sarà che molte aziende, per non chiudere, lasceranno a casa i loro dipendenti. Insomma: la stagflazione è un caos, è cadere nel baratro.
Il gioco è assai semplice da spiegare, la carenza di prodotti petroliferi fa aumentare i prezzi di tutto. La legge della domanda e dell’offerta afferma che più i prezzi salgono, meno si vende, e se non si vende, chi produce è costretto a produrre meno. Se cala il fatturato l'imprenditore non può più pagare parte dei lavoratori che finiranno per essere lasciati a casa. Però, meno gente lavora, meno denaro hanno le famiglie da spendere, e meno potranno acquistare, ma meno si vende, più aziende chiudono e più gente resta a casa… è un circolo vizioso!
Uno può chiedersi, e le autorità cosa possono fare? Con la stagflazione irrompe anche il (ridiamo spazio alla rete) “Dilemma delle Banche Centrali: È una situazione difficile da gestire per le autorità monetarie:
-. Se alzano i tassi di interesse per frenare l'inflazione, rischiano di affossare ulteriormente la crescita. -. Se abbassano i tassi per stimolare l'economia, rischiano di alimentare ancora di più l'inflazione".
In altre parola la stagflazione rende inutilizzabile lo strumento della politica monetaria (quella opportunità che l’Italia, al pari di tutti gli altri paesi membri dell’unione Europea, ha sacrificato cedendola alla BCE)
Anche le politiche di bilancio sono state sacrificate sull’altare della Unione Europea, e, a riguardo, vedremo che cosa ci permetterà di fare la commissione guidata da Ursula von der Leyen.
Relativamente alla Presidente della commissione europea ritengo interessante ricordare che oggi che scrivo, questa donna, presenzia alla riunione del club Bilderberg, incontro che si tiene a porte chiuse, (intedetta ai giornalisti, perchè di questa trasparenza è fatta la nuova democrazia, quella da esportare con le bombe per il mondo) a Washington. Con lei ci saranno Kaja Kallas (rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, ovvero colei che non ha detto mai nulla di significativo su ciò che succedeva - e succede - a Gaza, nel Libano, e ora in Iran per mano degli USraeliani, ma che ha sempre visto nella Russia il problema per la sicurezza europea). Ci sarà inoltre Christine Lagarde, colei che dovrà gestire la BCE durante questa crisi, ovvero colei che affronterà il dilemma delle" Banche centrali". Non è stato invitato Donald Trump, cosa strana visto che la riunione si tiene “a casa sua”, e questo pare a chi scrive sia un chiaro messaggio sul futuro politico di quest’uomo, che personalmente vedo messo malino.
Riassumendo coloro che in questi giorni non sono occupati dai festini di Jeffrey Epstein (a trovarsi a porte chiuse a Washington sono sono quelli di quella combricola, a me, ad esempio, non mi hanno invitato), quelli stessi che hanno pianificato come doveva essere riorganizata Gaza (vedi rif. 3 relativo alla recente riunione del WEF) ora daranno le indicazioni di cosa fare alla nostra “amata” Ursula. Lei di ascoltare gli agricoltori di tutta Europa contrariati per il trattato del Mercorsur non ci pensa proprio, anche se in migliaia hanno manifestato nelle piazze di mezza Europa con i loro rumorosi trattori, ma se gli amici del Bilderberg la chiamano e le sussurrano in un orecchio cosa deve fare, che agenda deve porre in essere, sono sicuro che la sua attenzione sarà massima. I nostri giornalisti chiamano questa cosa "democrazia" e se Alī Khāmeneī è stato fisicamente eliminato ciò dipende proprio dal fatto che questo religioso, di assecondare i dictat del Bildelberg (o del World Economic Forum), non ci pensava proprio, costui voleva, cosa impossibili nella nostra democrazia, pensare con la propria testa e agire di conseguenza. Io sono complottista, ma ribadisco il mio urlo: “Via dell’Europa e via dall’Euro”!
Nessuno di questi burocrati della UE o del Bildelberg ha detto alcunchè per frenare USraele nell’azione criminale contro l’Iran che, non sono ci ha regalato la stagflazione, ma che ci sta mettendo ad un passo dal conflitto termonucleare! Sulla Staglazione permettetemi un ulteriore considerazione, la crisi che si verifico negli anni '70 fu lo spunto per gli autori neoclassici (Milton Friedman e la sua scuola in primis) per sostenere che i Keynesiani (ovvero coloro che ritenevano doveroso l'intervento dello Stato nelle questioni economiche, in particolare lo Stato doveva combattere la disoccupazione), teoria in auge all'epoca (ricordiamo, l'epoca in cui in occidente tutti gli operai lavoravano, si facevano le ferie, andavano in pensione, mandavano i figli all'università, e godevano dell'assistenza sociale fatta di scuola pubblica efficente, sanità pubblica di alto livello etc etc). Tutto ciò facendo 40 ore la settimana. Bene Friedman e soci misero in soffitta le idee keynesiane aducendo al fatto che la Stagflazione, con le loro ricette, non si poteva combattere.
Se il lettore ritiene che la mia sia un opinione personale ridò la parola alla IA:- "Dal punto di vista della scuola neoclassica (e monetarista, con Milton Friedman in testa), la stagflazione ha confermato l'incapacità delle politiche keynesiane di gestire l'economia e ha portato alle seguenti analisi: Per superare la stagflazione, i neoclassici hanno proposto di abbandonare le politiche di stimolo della domanda e di concentrarsi su:
.- Contenimento della spesa pubblica.
.- Politiche monetarie restrittive per abbattere le aspettative inflazionistiche.
.- Flessibilizzazione del mercato del lavoro per ridurre i salari reali e riassorbire la disoccupazione".
Faccia caso il lettore che tutte le condizioni auspicate dai monetaristi sono state realizzate in Italia grazie alle "riforme" imposte dall'Europa; (sono trent'anni che il paese si sta impoverendo, o meglio sono tre decenni che la ricchezza si sta concentrando nelle mani di pochi a danno di molti, grazia alla flessibilità, alle privatizzazioni, alle politiche di Bilancio volute dalla UE in piena coerenza con i voleri neoliberisti).
Inizi il lettore del presente articolo a contare le aziende che chiuderanno, i disoccupati che si iscriveranno alle liste, e i disagi che si creeranno alle famiglie. Ciò a conferma che un problema come la chiusura dello stretto di Hormuyz è un problema a prescindere dalle filosofie economiche dei vari sistemi economici, (Keynesiane o neoclassiche, ora sono tutti senza petrolio), posto che, come gia scritto, è politica la causa di questo disastro, perchè non dimentichiamocelo mai, la guerra è sempre una decisione politico/economica! Nel caso specifico l'agressione all'Iran da parte degli U.S.A., lo voglio affermare con chiarezza, non è fatta per togliere il velo alle donne, ma per impadronirsi della gestione del petrolio, in modo analogo a quello riuscito poco tempo fa con il Venezuela. (rif. 4)
Mirco Venzo, Treviso 10/04/2026 #qzone.it
La foto di copertina è stata scattata dal sottoscritto in uno dei distributori dove faccio il pieno.
rif. 1 https://www.qzone.it/index.php/36-q-economy/546-il-pescatore-e-l-amico-dei-cavalli
rif. 2 https://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/710-sistema-economico
rif. 3 https://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/1135-le-foto-di-gaza-al-wef-sono-di-stimolo
rif. 4 https://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/1147-l-america-e-trump-visti-da-un-altra-prospettiva
