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20250616 VM Pino ArlacchiInizio riproponendo in toto quanto è apparso nel Fatto Quotidiano, un importante messaggio lanciato da Pino Arlacchi, (rif. 1) uomo dall indiscussa esperienza politica, uno dei pochi che può muoversi nella giungla della diplomazia internazionale. Mi permetto di riportare il suo pensiero anche perchè questo già sta girando in facebook e quindi è un messaggio di dominio pubblico (vedi nota). Israele ha aperto il vaso di Pandora dell'atomica - (ilfattoquotidiano.it di Pino Arlacchi* - 14 giugno 2025)

Gli eventi della notte tra il 12 e il 13 giugno 2025 rimarranno nella storia come il momento in cui l’irresponsabilità criminale di Tel Aviv, sostenuta dalla complicità di Washington e dall’impotenza dell’Europa, ha dato un colpo, forse mortale, al maggiore ostacolo verso la guerra atomica: il regime di non proliferazione nucleare stabilito dal Trattato del 1970 (Tnp) e costruito pazientemente nei decenni successivi alla Guerra

fredda. Israele ha commesso un delitto di proporzioni storiche. Bombardando le installazioni nucleari civili di uno Stato parte del Tnp (Trattato di non Proliferazione), posto sotto il controllo dell’Agenzia Atomica di Vienna (Aiea), Netanyahu ha violato simultaneamente il diritto internazionale, la Carta Onu e ogni principio di proporzionalità. Ma l’aspetto più grave è che questo atto ha fornito all’Iran la giustificazione giuridica perfetta per ritirarsi dal Tnp e sviluppare armi nucleari in piena legalità internazionale. 

L’articolo 10 del Tnp permette il ritiro quando “eventi straordinari abbiano messo in pericolo gli interessi supremi” di uno Stato. È difficile immaginare evento più straordinario di un assalto militare. La Corea del Nord invocò lo stesso articolo nel 2003 per molto meno. E tre anni dopo aveva la bomba, in regime di legalità internazionale perché non si è mai riusciti a proibire l’atomica. L’Iran può ora citare un pesante attacco militare contro la sua sovranità territoriale e le sue installazioni militari legali. 

Netanyahu ha appena regalato all’Iran la strada legale verso l’arma nucleare. Gli Stati Uniti si sono resi complici di questa catastrofe diplomatica. La dichiarazione del Segretario di Stato Rubio di “non essere coinvolti” nell’attacco è farsesca: Israele non può operare senza il tacito consenso americano. Ma è la minaccia di Trump di altri attacchi “ancora più brutali” se l’Iran non firmerà l’accordo nucleare in discussione a rivelare la vera, demenziale strategia: costringere con la forza l’Iran a firmare un accordo che da adesso in poi non potrà firmare. Se l’Iran dovesse cedere all’ultimatum militare sui negoziati, si creerà un precedente terrificante: qualsiasi Stato nucleare potrà bombardare i vicini per ottenere concessioni politiche o per punirli. Quale fiducia potranno più riporre gli Stati non nucleari in un trattato che non è riuscito a proteggerli dall’aggressione militare proprio mentre rispettavano i loro obblighi internazionali? 

L’Iran, nonostante tutte le controversie degli ultimi anni, rimaneva sotto il regime di salvaguardia dell’Agenzia atomica. La bomba atomica era stata oggetto di una fatwa lanciata dai suoi leader supremi. I suoi impianti di arricchimento erano sottoposti a ispezioni internazionali. I suoi scienziati lavoravano in un contesto legale, seppur reso scomodo dalle sanzioni occidentali. Ucciderli significa aver trasformato il nucleare civile in un obiettivo militare, distruggendo – stile Gaza – una delle più importanti distinzioni del diritto internazionale. L’Europa sta assistendo impotente al crollo di un suo capolavoro politico e diplomatico. L’accordo del 2015 che toglieva le sanzioni e reintegrava Teheran nel contesto internazionale era il simbolo del multilateralismo europeo, una prova che l’Europa poteva essere un attore globale autonomo.

L’accordo fu stracciato da Trump nel 2018, ma è rimasto in vigore dal lato europeo. Oggi, Francia, Germania e Regno Unito si limitano a timidi appelli alla “moderazione” mentre il loro capolavoro viene distrutto sotto i loro occhi. Questa impotenza europea non è soltanto strategica, è esistenziale. Se l’Europa non riesce a difendere il multilateralismo quando viene attaccato, quale è la sua ragion d’essere geopolitica? Il precedente è devastante: se uno Stato può bombardare le installazioni nucleari civili di un altro senza conseguenze, il Tnp è carta straccia. Il Consiglio di Sicurezza, paralizzato dai veti incrociati, starà a guardare come già fece con la Corea del Nord. Il risultato sarà una spirale di proliferazione nucleare che coinvolgerà Arabia Saudita, Turchia, Egitto e altri attori regionali. L’incubo che abbiamo evitato per settant’anni potrebbe diventare realtà. 

L’Iran ha ora 90 giorni per ritirarsi dal Tnp, e avrà il diritto internazionale dalla sua parte. Un Iran nucleare non sarà più un “regime canaglia”, ma uno Stato sovrano che si difende in un mondo dove la forza sembra avere, al momento, sostituito il diritto. Netanyahu, Trump e l’Europa hanno appena aperto il vaso di Pandora nucleare. Le conseguenze di questa irresponsabilità ricadranno sulle prossime generazioni.
Pino Arlacchi

Sintesi: la situazione internazionale è di una gravità inaudita e nel banco degli imputati quest’uomo, già parlamentare europeo (fu eletto nel 2009 con l’IDV) trascina anche l’Europa, ricito: "Netanyahu, Trump e l’Europa hanno appena aperto il vaso di Pandora nucleare". Potrei chiudere qui il mio pezzo, rilanciando un discorso (quello di Arlacchi) che reputo molto importante, ma il punto non è questo, (o se preferite non è solo questo)! Il punto è che pochi giorni prima, è più precisamente l 11 giugno 2025, Roberto Benigni è stato ospite di Cinque Minuti, il programma di Bruno Vespa su Rai 1, per presentare il suo libro Il Sogno (Einaudi), un proseguimento dello spettacolo trasmesso su Rai 1. 

Ecco alcuni stralci di quanto ha affermato tratti da un post di Matteo Gracis, il quale ha commentato quanto visto ponendosi perfettamente in linea con il mio pensiero. Rif. 2.  Benigni: “L’Europa è veramente la più grande costruzione democratica degli ultimi 2000 anni che è stata fatta sulla terra… Una cosa bellissima! L’esperimento democratico più emozionante. Io sono un europeista estremista. E’ l’unico sogno che abbiamo per noi. Per me, per Vespa, per i suoi figli, per i suoi nipoti, per le nostre generazioni…Abbiamo anche la responsabilità della pace… Perché l’Europa è nata sulla pace…. E’ nata nel 2012 e il suo obiettivo è la pace! (per correttezza d’informazione il Trattato di Maastricht è datato 7 febbraio 1992, ma è presto per far polemica - NdR - fonte web). La pace, ed infatti ha fatto ottant’anni di pace! [...] Noi abbiamo vissuto il più lungo periodo di pace, in Europa, più lungo dai tempi della guerra di Troia… Lei lo sa? (riferito a Vespa - che tace) non è mai esistito in Europa… Quindi è una cosa bellissima!" 

Merita la replica Matteo Gracis: “Robertino: e i bombardamenti su Belgrado del 99? E la guerra dei Balcani? Ma soprattutto le due guerre mondiali che sono partite dalla tua meravigliosa Europa? Di cosa cazzo stai parlando Robertino?” Io aggiungerei sommessamente anche il foraggiamento di armi che sta permettendo al popolo ucraino di sparire, dilaniato dalla Russia di Putin. A parte il colore differente che troveremo nella cartina geografica, lì stanno morendo a migliaia ogni giorno, da una parte e dall’altra! E le responsabilità della Unione Europea in merito, sono enormi! Benigni: "Perché l’Europa è davvero l’unico sogno per la Pace, per il benessere, per la prosperità, per la felicità! E quindi noi dovremmo essere orgogliosi, ma non solo orgogliosi, felici, gioiosi di essere europei!" 

Recentemente ho postato un articolo impregnato su quanto asserito da Cristina Re (rif. 3) nel quale si afferma che i principi cui poggia l’Unione Europea non sono quelli della prosperità e del benessere, ma della concorrenza e della competitività, ovvero dove si è gli uni contro gli altri. E il caso greco, osannato da Mario Monti, ricordiamo le sue parole “Qual’è la più concreta manifestazione del grande successo dell’Euro? La Grecia…!” (rif. 4) dove alcune mamme abbandonavano i figli negli orfanotrofi perché non avevano di che alimentarli! (fonte Monia Benini rif. 5 minuto 7). Ridarrei la parola a Matteo Gracis, perchè lo trovo ficante e preciso. “Pace, benessere, prosperità… ma dove minchia vivi Robertino? La parola d’ordine è nell’Europa degli ulimi mesi è RI-AR-MO! Ri-fottuto-armo, armi, guerra, spese militari…!"

Mi fermerei qui sia con il riproporre le frasi del comico italiano, sia nel ricordare le repliche di Matteo Gracis. Vengo al punto: ha ragione Pino Arlacchi ad essere preoccupato? O si da credito a Vespa ed al suo ospite, o si da credito a quanto afferma l'ex parlamentare europeo. Non vedo tante alternative! E' un fatto che qui veramente ci sono più stati ad arsenale atomico in guerra (Israele, che sta compiendo un genocidio a cielo aperto anche a Gaza), e la Russia, che non trova più parole adeguate per informarci della loro preoccupazione). Ha forse ragione chi nel suo film premiato con un premio Oscar ha fatto vedere gli americani liberare Auschwitz ne La vita è bella? (Balla clamorosa come chiunque sa…)!

Il problema, a mio avviso, non è Benigni libero di dire pagliacciate da quel giullare che è; rimane famoso per aver cercato di guardare la parte più intima e nascosta a Raffaella Carrà alzandole la gonna: questo è l’uomo. Il problema è che la sua pappardella cianciosa è stata proferita di fronte al giornalista più famoso (e forse più pagato, con le nostre tasse) dalla R.A.I.: il servizio pubblico! Ovvero Bruno Vespa! Chi può mettere in discussione un simile sproloquio se di fronte a lui c’è il più autorevole giornalista italiano? Capite che siamo sotto più fuochi? In questo momento nel parlamento italiano non c’è nessun partito che sia dichiaratamente contrario al progetto dall'Unione Europea: il PD ne è un dichiarato estimatore, le Cinque Stelle dovevano ribaltare tutto e han retto uno dei simboli più oscuri dell’Unione: Mario Draghi. Quanto alla destra si dichiara scettica verso l'Europa, ma risulta inconcludente nell'arrestare questo progetto di povertà, miseria e ora anche di morte.

Mirco Venzo, Treviso 15/06/2025 #qzone.it

rif. 1 https://it.wikipedia.org/wiki/Pino_Arlacchi
Nota, proprio da facebook ho recuperato questo scritto NdR
rif. 2 https://www.youtube.com/shorts/6VZ_gGLPAIE
rif. 3 https://www.qzone.it/index.php/36-q-economy/1080-liberismo-neoliberismo-e-ordoliberismo-differenze
rif. 4 https://www.youtube.com/watch?v=hHqM1-hhCvA
rif. 5 https://www.youtube.com/watch?v=nj8gh2lKv-U

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