Arsenico e vecchi confetti (titolo originale Married Life) è un lavoro di Ira Sachs del 2007, sceneggiato dallo stesso Sachs insieme a Oren Moverman, il film si basa sul romanzo del 1953 Five Roundabouts to Heaven di John Bingham che aveva in precedenza ispirato una puntata diretta da Alfred Hitchcock (1962) -rif. 1. Trattandosi di un giallo mi terrò lontano dalla trama, per non rovinare la visione a chi non lo conosce, ma anticipo subito che si tratta di un ottimo film, magari non sarà un capolavoro che segna un'epoca, ma personalmente me lo sono gustato fino alla fine. Odio le situazioni horror, e in questa pellicola non ce ne sono, questa è forse una delle ragioni per cui l’ho apprezzato, unitamente ad
altre caratteristiche che lo rendono quantomeno originale. Si arriva alla fine per capire come finisce la storia e chi è l’omicida, (ma ci sarà poi l'omicidio?) Ci sono momenti di tensione, com’è giusto ci siano nei film gialli, ma c’è soprattutto molta ironia, tanto da poter essere anche considerato una commedia; e già un film giallo dove c’è ironia (sottile, non ci sono le battute triviali alla Pierino di Alvaro Vitali) è un qualcosa di non scontato.
Soprattutto si va ad investigare sui sentimenti più importanti dell’essere umano, l’amore e l’amicizia, andando a stabilire che spesso questi sono labili, che gli uomini (e le donne, in questo senso non ci sono discriminazioni di genere) sono volubili. Se il soggetto del film è buono, ritengo sia stato sviscerato con ottimo mestiere sia dal regista (immagini, musiche e luci senz’altro adeguate alla situazione) sia dagli interpreti che cito: Pierce Brosnan (doppiato da Fabrizio Pucci che, essendo il personaggio di Bosnan la voce narrante di molte situazioni, ha avuto un carico superiore ai colleghi), Chris Cooper, Patricia Clarkson, l’avvenente Rachel McAdams e il meno presente tra i protagonisti, David Wenham.
I primi quattro sono i cardini della storia e tra essi i due primi citati sono i piloni portanti su cui ruota la trama; ciò non toglie che tutti gli interpreti hanno espletato il non facile compito tenuto conto che, tra le cose basilari di quest’opera, senz'altro vanno evidenziati i dialoghi! E quando i dialoghi sono importanti, la loro interpretazione (e chi li va a doppiare) risultano determinanti per l’esito dell’intero lavoro. Mi fermo qui andando a cercare qualche commento dal sito Davinotti (rif. 2) che non dia troppe informazioni circa questa pellicola. Dico subito che solo tre sono gli opinionisti che si sono espressi, tutti con tre pallini che sono riassunti in “Davvero notevole!” (è l’opinione di Daniela cui sono costretto a "limare": “[...] Fra il dramma e la commedia caustica, Married Life è un ritratto amarissimo, pur se dipinto coi colori brillanti degli anni '50: il matrimonio è basato sull'inganno, l'amore un'illusione, l'amicizia un alibi falso. Una partita a 4 condotta da un buon cast, con Cooper in evidenza.”
Erfonsing che ha il merito di non dover essere tagliato nel suo commento perchè non dice nulla della trama: “Curioso film in cui la trama può essere riassunta in mezza riga, ma che, ciononostante, è condotto con buon senso del ritmo e gli attori possono sfoderare il meglio di sé, con Cooper appena un filo sopra il resto del cast. Ottimi l'ambientazione, le musiche e - soprattutto - i dialoghi. Nessun eccesso, poche sorprese ma ben piazzate e attenzione che non cala, giungendo a un finale ben costruito. Da guardare sorseggiando un buon bourbon liscio”.
Mirco Venzo, Treviso 03/12/2025 #qzone.it
rif. 1 https://it.wikipedia.org/wiki/Arsenico_e_vecchi_confetti
rif. 2 https://www.davinotti.com/film/arsenico-e-vecchi-confetti/26758