
Ho rivolto la parola a un trio di giovani persone che stavano facendo una simpatica foto all’interno del museo di Ca’ dei Carraresi scoprendo che due di loro sono espositori. Subito ho approfittato dell’opportunità chiedendo loro alcune chiavi interpretative delle loro opere. Fortunatamente proprio vicino a noi era visibile l'opera Life: due figure che paiono essere la rappresentazione antropomorfa di uomini- cervo, sono una di fronte all’altra. Il maschio dona un fiore a lei, un gesto d’affetto (o d’amore). Un filo di vento strappa alcuni petali per lanciarli nel cielo.
Il prezzo del silenzio – Storia dell’ INFERNO che abbiamo vissuto (Ed Photocity - RIf 1) è il libro recentemente uscito e scritto da una delle nostre blogger, Monica Zuccato. “Monica, perché a tuo avviso bisognerebbe leggere il tuo libro”? "Anzitutto perché è una storia autobiografica, e quindi vera, poi perché tratta di un tema attuale, di cui si è parlato molto anche nell'ambiente patinato della moda, delle modelle e delle sfilate ..." "Ovvero di che si parla"?
Il filosofo Carlo Sini, in un suo video (rif.1) va a spiegare l’origine della magia del cerchio. Forse l’espressione non è corretta, forse dovrei presentare il discorso di Sini come "l’origine dell’importanza del cerchio", o magari dire “Spiegazione del perché il cerchio è un simbolo estremamente potente per l’uomo nell’antichità”. Deciderà il lettore come riassumere il tutto.
L’articolo consta del riassunto (ristretto) della serata organizzata da Pensare il presente, tenutasi il 30 marzo scorso (2017) presso la sede della CGIL a titolo VIA DA QUI: Perché i giovani lasciano l’Italia? L’amica Francesca mi dice che scrivo articoli troppo lunghi, li inizia, ma non li porta a termine. Provo quindi questa formula dove inevitabili saranno i tagli a fonti e riferimenti.
Dal 2015 l’Italia non è un Paese che importa stranieri quanto un paese che esporta, gli arrivi di cui si parla tanto (barconi, Salvini, ONG e via discorrendo) sono inferiori alle partenze.
L'artista britannico propone a Venezia presso la doppia sede di Palazzo Grassi e Punta della Dogana la grande mostra “Treasures from the Wreck of the Unbelievable” aperta al pubblico sino al 3 dicembre. Chi è costui che per primo è riuscito a farsi assegnare la doppia sede? Ripropongo su Qzone un articolo del 2015 postato sul sito PONZANO.INFO in cui il curatore ed esperto d'arte Carlo Sala lo presentava a Treviso. Spero ciò possa essere di vostro aiuto. Buona lettura.
Damien Hirst e i "Young British artists"
Sala strapiena a Ca’ dei Ricchi mercoledì 25 febbraio (2015) per ascoltare Carlo Sala alla sua seconda presentazione di arte contemporanea incentrata su Damien Steven Hirst (Britstol 1965) e gli “Young British Artists” di Londra.
Leggi tutto: Damien Hirst presentato da Carlo Sala - TRA - 2015
Venerdì 31 marzo presso la Pasticceria 300 (V.le Monfenera 22/3 – a due passi dalle mura di Treviso) si è svolto il secondo salottino artistico. Ospite della coordinatrice Fabiola Grollo la pittrice Monja Schiavon. Il salottino artistico è un momento in cui oltre ad approfondire temi legati alla pittura, e nella fattispecie quella dell’ospite proposto, ci si ritrova per dialogare di arte e non solo di arte, se si considera l’arte come rappresentazione di idee e o più sinteticamente della vita. Questo è accaduto anche venerdì, non senza la complicità del padrone di casa Giuseppe Zamparo Savian che da sempre, mi confidava, ama creare gruppi di dialogo e di approfondimento.
Con l’aperitivo artistico a titolo La maschera dei sentimenti si è aperta alla Trattoria l’OCA BIANCA la mostra di Camillo Campobasso e Arianna Bidoli, un’esposizione in pieno centro Treviso (Via La torre 7). Se due sono gli autori dell’esposizione, i protagonisti del vernissage sono almeno quattro. Il primo è il fotografo Camillo Campobasso. Sue sono le immagini esposte dove il tema ricorrente è “la maschera”;
Qzone segnala che Arno Rafael Minkkinen sarà l’ospite d’onore presso di Trevignano Fotografia a Villa Onigo il 1 aprile alle h 18,00. E’ un grande risultato per tutto lo staff organizzativo coadiuvato sia dalla Pro Loco che dalle autorità comunali, esser riusciti a portare il prestigioso ospite finlandese nel nostro territorio. L’artista da anni porta avanti una ricerca dove il corpo si fonde con il paesaggio e l’ampia esposizione di opere fruibile presso la Villa sicuramente aiuterà il lettore a comprendere che tipo di fotografia sta facendo apprezzare il suo lavoro nel mondo.
Gli scienziati stanno seguendo il probabile, direi quasi certo, distacco, di una lastra di ghiaccio equiprabile alla Liguria, che sta per abbandonare l’Antartide, e più precisamente dall’area denominata Larsen C. (rif 1 /2). L'iceberg che ha deciso di salpare ha un altezza pari a 350 mt ed è lungo 195 km. Le rilevazioni satellitari ci informano che solo 20 km "di corda" (trattasi sempre di ghiaccio) tengono ancorata la lastra alla sede natia, ma tale impedimento si sta ridimensionando con velocità via via crescente.
Ripropongo un articolo scritto due anni or sono sull'interesante lavoro di due giovani fotografi trevigiani. Buona lettura. °°°
Ieri sera presso il Circolo Fotografico del Dopolavoro Ferroviario di Treviso, Massimo Branca e Igor Marchesan han presentato alcuni loro lavori. Protagonista del servizio fotografico è una comunità di senza tetto che ha trovato rifugio nei canali che durante la dittatura comunista di Nicolae Ceaușescu erano stati realizzati per la manutenzione degli impianti di teleriscaldamento. Nel regime comunista tutte le abitazioni erano riscaldate da delle unità centrali connesse da imponenti tubazioni alle varie entità periferiche.
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