
Inizia sabato 16, alle h. 18,00 la cerimonia di chiusura, con musica e rinfresco dell’International Contemporary Art 2017, esposizione di opere d’arte allestita a Jesolo Lido (Via Domenico Modugno). Ad esporre oltre sessanta artisti di più nazionalità divisi in due ampi padiglioni. La mostra è stata organizzata da RosSso Veneziano in collaborazione con Toscana Cultura e devo dire che gli amanti dell’arte sono rimasti contenti di quanto proposto dagli organizzatori.
Sabato 2 Settembre presso il giardino della Barchessa Villa Rubbi Serena era prevista una versione adattata della trilogia Indossa ciò che sei dentro, il lavoro artistico ideato da Arianna Bidoli Anselmi e Camillo Campobasso. L’opera nasce per essere presentata in tre serate (Rif 1 e 2) ma non è la prima volta che gli ideatori del progetto concentrano in un unico appuntamento il flusso di sensazioni che vogliono condividere, come accaduto la scorsa settimana per volontà del Comune di Ponzano Veneto, organizzatore dell’evento. Spazio ora ai commenti dei protagonisti.
Mi trovo con Chiara Pozzobon una delle curatrici (assieme a Carlo Sala) della 7^ edizione di F 4 un’idea di Fotografia. Mirco: "Ciao Chiara, perché realizzare una mostra sul “Fare comunità”? Chiara: “Quest’anno Fondazione Fabbri celebra il quarantennale dalla scomparsa del Senatore e, in linea con i progetti di questo ente, non abbiamo voluto guardare al passato e creare un’esposizione di oggetti e fotografie di Francesco Fabbri, bensì rendere attuali i suoi pensieri e le sue azioni. Egli ha sempre prestato particolare attenzione alla comunità e al territorio e il nostro modo di ricordarlo è portando avanti questi principi.
In una ventosa domenica Giorgio ed io, come ormai sta diventando una tradizione, andiamo a vedere che cosa propongono i Cortili dell’Arte a Tarzo (TV). Causa proprio l’eccesso di vento ci imbattiamo nell’Assessore alla Cultura (con competenza anche sulle identità locali), la Signora Michela Cesca cui diamo la parola per capire che spirito anima l'iniziativa. “Fratta è il primo nucleo di Tarzo e la sua rivalorizzazione è importante, come il tentativo di rilanciare il Lago che abbiamo di fronte - (Revine Lago, una perla poco apprezzata, a mio avviso, esteticamente splendido e dall’importanza storica antica, ci sono resti risalenti al periodo del neolitico ndr)- …la pavimentazione che stiamo calpestando, ad esempio, risistemata di recente, è un’azione concreta con cui il Comune cerca di appoggiare l’azione della Proloco, da un lato, svolgendo un’azione utile anche alla frazione, e quindi a tutto il paese, dall’altro”.
A Solighetto, (TV) in Villa Brandolini la sala è vuota, evento raro per le nostre esperienze, e così ci troviamo a dover dialogare con l’unica persona presente, una giovane ragazza laureata in lettere, scoprirò poi trattarsi di Lisa Feletto. “Che cosa mi consiglia di vedere?”. “Tra i libri che ho iniziato a sbirciare, al momento quello che più mi ha intrigato è Adriatic Sea - di Olivo Barbieri, i colori sono alterati, ci ha lavorato su questa cosa e mi piace per la sua semplicità. Altri li ho trovati più complessi. Un altro testo che mi ha impressionato favorevolmente è quello che narra il viaggio di ritorno del nonno dal campo di prigionia ricostruito da Andrea Brotto, interessante anche dal punto di vista della realizzazione fisica del testo, con molte riproduzioni di documenti dell'epoca…”.
Perché Frammenti, Manuela? “Perché sono pezzi di vita, momenti della mia esistenza (tutti veri, ci tiene a precisare l’intervistata) che messi uno a fianco all’altro aiutano, forse, a ricostruire il “tutto”, in altre parole me stessa. E allora per rispetto del titolo da questo momento metterò le risposte della scrittrice una dietro l’altra, senza disturbare il lettore con la mia invasiva presenza e senza le mie domande.
Dal 1 Luglio al 3 Settembre a Palazzo Tadea, Spilimbergo, con ingresso gratuito espone Letizia Battaglia. Che foto propone la mostra? Cito alla rinfusa:
Con un amico son stato a mangiare alla famosa Festa dea Sardea a Silea, (Treviso, zona alzaia). Son rimasto sorpreso nel constatare l’affluenza di folla seduta nello stand ad aspettare l’arrivo dei loro piatti di pesce. Il tipo di persone a un’analisi semplicistica era variegato e trasversale. V’erano coppie giovani, compagnie di anziani, famiglie con figli e, oltre agli immancabili scapoloni in cerca di avventura abbiamo rilevato, sorpresa, anche compagnie di ragazze / donne che avevano deciso di sedersi sotto il tendone per discutere delle loro cose. Non eleganza eccessiva, un po’ tutti si presentavano vestiti indossando abiti pratici, estivi. Certo, per gli amanti della bellezza le occasioni di gustarsi l’occhio non mancavano.
La morte cancella tutto e il defunto è vivo solo nella mente di chi lo ricorda, sino a quando il tempo cancella o i ricordi dei testimoni, o i testimoni stessi. E’ così per molti, la stragrande maggioranza di noi tutti, ma qualcuno evita quest’oblio. Vi sono persone che lasciano tracce indelebili, uomini politici, filosofi, letterati e vengono ricordati per molto tempo dopo il loro passaggio; se non loro vengono ricordati alcuni fatti da loro causati o alcune idee… Se pensate ai grandi attori italiani, o agli intellettuali di spicco, difficilmente vi verrà in mente Paolo Villaggio, che alla fine ha legato il suo nome a personaggi quali Giandomenico Fracchia e soprattutto al Rag.Ugo Fantozzi, interpretazioni anche antipatiche, irritanti a una buona parte del pubblico.
Una delle bevande tipiche del trevigiano, anche se l’origine è sicuramente veneziana, è lo spritz. Il nome tradisce la derivazione straniera, ed infatti una veloce ricerca storica riconduce questa bevanda al periodo in cui nel territorio del triveneto v’era governo austriaco. La tipica bevanda veneta è logicamente il vino, al contrario di quella appartenente alla cultura tedesca che è la birra, più leggera rispetto alla nostra. I soldati asburgici stanziati in territorio veneto facevano allungare il bicchiere di vino bianco con un po’ d’acqua, preferibilmente gassata, il seltz.
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