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Recentemente l’economista statunitense Alvin Eliot Roth, premio Nobel per l’economia nel 2012, ha detto testualmente: «Sono una persona ottimista, ma in questo momento sono più preoccupato per la democrazia che per l'intelligenza artificiale» (Fonte IA)
Non è l’unico economista ad aver esternato simili preoccupazioni, la IA cita anche l’economista turco di nascita, ma naturalizzato americano Daron Kamer Acemoğlu, anch’esso premio Nobel per l’economia nel 2024 il quale (ritorniamo la parola alla IA: “... sostiene che la vera minaccia non sia la tecnologia in sé, ma il modo in cui il patto tra le élite tecnologiche e l'IA rischia di erodere e indebolire le istituzioni democratiche e il mondo del lavoro”.

Questo blog ha più volte, in vari modi e con vari articoli sollevato preoccupazioni in merito (qualche rif. 1; 2; 3; 4… e qui mi fermo) ma a dar ragione alle tesi preoccupate dei due prestigiosi studiosi (e del nostro blog, che per ora è senza premio alcuno) ci pensa direttamente il Ministro della difesa italiana Guido Crosetto in un intervista rilasciata il 18 ottobre di quest’anno alla BBC (voglio dire quelle proferite dal Ministro non sono confidenze “rubate” in un bar dopo qualche bicchiere; sono proprio affermazioni rilasciate al pubblico inglese!).
La sintesi la lascio alla IA di Google, per non sembrare di parte:
“.- Crosetto ha annunciato che l'Italia ha già consegnato 12 pacchetti di aiuti militari e che, con molta probabilità, il governo ne varerà un tredicesimo entro la fine del 2026. Il supporto proseguirà finché l'attuale esecutivo rimarrà in carica
.- Il ministro ha riconosciuto esplicitamente che la maggioranza dell'opinione pubblica italiana è contraria agli aiuti militari all'Ucraina. Ha spiegato che è difficile giustificare tali spese a cittadini che affrontano quotidianamente il caro vita, l'aumento delle bollette e dei carburanti.

.- Il passaggio che ha suscitato maggiore clamore riguarda il ruolo del governo rispetto al consenso. Crosetto ha affermato che "non si può cedere all'opinione pubblica quando si ritiene che questa abbia torto". Ha difeso la natura della democrazia rappresentativa, secondo cui l'esecutivo deve agire in base al mandato parlamentare e a ciò che ritiene strategicamente corretto, anche a costo di andare contro i sondaggi.”

Sintesi: seppur la maggioranza del paese è decisamente contraria al proseguimento del conflitto e all’aiuto in armi che si sta dando all’Ucraina (si parla di un 60/63% dell’elettorato) contro, interessante anche il raffronto, un 18% decisamente favorevole a sostenere militarmente Zaleski), l'esecutivo seguiterà a spendere soldi nostri per inviare armi, e pensioni, sanità istruzione...pareggio di Bilancio!
All’interno del centro destra la posizione è ancor più interessante perché c’è una spaccatura netta (circa un 50% è pro, e altrettanti sono contro), ma Futuro Nazionale di Vannacci, (che non è centro destra non essendosi alleato, per ora) sta facendo saltare il banco a Giorgia Meloni e soci: uno dei punti su cui sono più evidenti le differenze è proprio l’appoggio all’Ucraina che vede contrario il Generale e il suo gruppo di elettori sta erodendo proprio i consensi alla coalizione di Governo di cui Crosetto è esponente importante.
L’avete sentito ciò che pensa questo presunto nostro rappresentante politico, dell'elettorato e della sua volontà al Governo (ed a lui) interessa nulla: sei italiani su dieci si sbagliano! (Per sua stessa ammissione alla BBC) .

Tutto ciò, pare a chi scrive, dà ragione ai due economisti sopra citati; se i rappresentanti politici non ascoltano e non danno peso alla maggioranza degli elettori, o seguono una loro linea, (e questa cosa è molto simile alla dittatura) o seguono le indicazioni di una minoranza, e qui le ipotesi si sprecano: assecondano le lobby massoniche? Seguono i voleri della finanza? Applicano l’agenda di Davos?
Al lettore scegliere l’ipotesi che più preferisce. Resta il fatto che se è vero che Democrazia significa "potere al popolo" dove è la maggioranza che decide, qui, sondaggi alla mano, il Governo asseconda il 18% e spernacchia il 60/63!

Al vostro blogger rimane solo riportare un paio di ulteriori dati. Il primo, mentre Crosetto si disinteressa di ciò che vuole l’elettorato, in Italia a Milano, Torino e Bologna ci son state proteste assai vivaci. (Anche più di vivaci!). La cosa non è isolata, in Francia si son riscontrate a Parigi, Marsilia e Limoges dove han persino arrecato seri danni al municipio cittadino. Altri paesi interessati dalle manifestazioni sono l'Albania, il Portogallo, e la Spagna! Val la pena ricordare il recente voto di protesta riscontrato in Germania.

E’ altresì corretto da parte mia annotare che in questo clima il Governo si sta attivando per varare una legge elettorale dove si aumenta la quota del premio di maggioranza, (che significa fottersene di ciò che vorrebbero gli elettori) e si vuole alzare il numero di firme utili per i nuovi partiti (che è un modo per blindare le forze politiche ora in Parlamento, quelle contestate).

Sul tema dell’invio alle armi all’Ucraina i due partiti più critici sono il Movimento 5 Stelle e la Lega, e val la pensa ricordare che sono tra le forze che (con la maggioranza dei parlamentari) han sostenuto il primo invio di armi voluto dal Governo Draghi. Pare la cosa sia piaciuta poco ai loro elettori, ed infatti alle elezioni seguenti sia Lega che 5 Stelle han subito un tracollo di voti. Dire che il PD è europeista ed è nei fatti un fedele sostenitore della Von der Leyen, mi pare inutile.
Sintesi: il 60% degli italiani, a detta dei sondaggi, si trova con parlamentari che non stanno portando avanti le loro istanze.
Per fortuna questa bella democrazia la stiamo esportando, a suo di bombe, in giro per il mondo…

Mirco Venzo, Treviso 24/102026 #qzone.it

Rif. 1 https://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/1179-riflessioni-sulla-democrazia-in-italia
rif, 2 https://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/898-democrazia-e-complottismo
rif. 3 https://www.qzone.it/index.php/30-q-tech/1191-parliamo-di-democrazia-e-di-stato-con-l-ia-di-gemini
rif. 4 https://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/745-malvezzi-e-l-attacco-alla-democrazia

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