
Il decennio che va dagli anni ‘70 agli anni ‘80, segna l’apoteosi della commedia sexy all’italiana. Dino Risi spieghò (ho recuperato i concetti da una sua intervista) che la rivoluzione studentesca sesantottina aveva portato alla rottura con i vecchi pregiudizi sessuali, creando nuovi spazi per chi volesse fare arte, e in particolare, il ruolo della donna e dei giovani era stato modificato. Questo film per essere compreso va collocato all’interno di questo processo facendo un “distinguo”, se all’epoca andavano per la maggiore pellicole che cercavano di proporre scene di donne nude e sesso ammantato da storie, più o meno verosimili, meglio se ridanciane, v’erano alcuni lavori che di far ridere non si preoccupavano proprio: essi si concentravano più sull’esigenza di trasmettere un messaggio, di smarcarsi da quelle storielline stupide che saranno, in seguito, l’humus per i Pierini e, sucessivamente, per i lavori dei Vanzina.
Nel momento d’oro della commedia sexy all’italiana esce questo “prodotto” (per militari, sia chiaro) dal titolo Cara dolce nipote, diretto da Andrea Bianchi; siamo nel 1977 (rif. 1) e la sceneggiatura è di Pietro Regnoli. Il filone delle nipoti è stato molto battuto da questo genere di cinema, e invogliato da uno dei film più intriganti che ho recensito, La nipote (rif. 2 del 1974) ho voluto analizzare anche questa pellicola che, lo anticipo, è stata una mezza delusione (o forse anche qualcosa di più: ha deluso per almeno i tre quinti).
Recentemente ho visto il film erotico del regista Tonino Valerii Senza scrupoli, (rif. 1), pellicola uscita nel 1986 su soggetto di Mino Roli (all’anagrafe Erminio Pontiroli), avente sceneggiatura dello stesso regista il quale si è avvalso della collaborazione di Vinicio Marinucci e Riccardo Ghione. Andrò a recensire questo film pur premettendo che, per ragioni che non mi sono chiare, ho avuto difficoltà ad arrivare alla fine. E' evidente che questo lavoro ha toccato chissa quali nervi nascosti, tanto da dovermi impegnare per arrivare a recensirlo. Dico subito che non è “un filmaccio”, ma un lavoro con un suo “perché”. I commenti che riporterò alla fine,
Avevo già trattato questo argomento nel 2017, ma ritengo opportuno riprenderlo in occasione della futura tornata elettorale regionale. La resistenza, come principio fondante della lista Resistere Veneto, è costituzionalmente riconosciuta dai lavori preparatori dell’art. 54 (quello che prevede che i funzionari pubblici devono adempiere il loro dovere con disciplina e onore). I Costituenti Dossetti e Cevolotto in sede di sotto commissione, proposero che fosse inserito il seguente comma: "Quando i pubblici poteri violino le libertà fondamentali ed i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all'oppressione è diritto e dovere del cittadino". Inoltre il relatore Merlin, ha ricordato che Tommaso d'Aquino, uno dei principali pilastri teologici della Chiesa Cattolica, scrisse: “Bisogna dire che il regime tirannico non è giusto perché non è ordinato al bene comune ma al bene privato di colui che governa. Per tale ragione il sovvertimento di questo regime non ha carattere di sedizione”.
L’altro giorno in Piazza ciacolando con Checco (nome finto di persona vera) gli ho parlato della lista civica Resistere Veneto con Szumski, Checco mi guarda: Szumski? Ma xeo veneto? "Venetissimo" -rispondo- "el xe nato in Argentina, so pare xe polacco, so mama xe veneta, più veneto de cussì? Ghemo vudo un papa polacco, desso nialtri veneti podemo aver un presidente polaco-veneto, te sé, noialtri veneti semo internassionai, sempre più vanti de ialtri". Cecco mi guarda fra lo stupito e il divertito e con il suo sguardo perennemente bonario: "Ma va in mona! Ma come se scriveo sto Szumski, conteme xeo un bon toso…"
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Un buon thriller canadese del 2018 diretto da Danny j. Boyle dal titolo originale Til Ex Do Us Part e tradotto in italiano con Finché ex non ci separi, ha come protagonisti Kelly Sullivan, Anna Van Hooft, Dan Payne e la giovane Alisha Newton. (tra gli altri). Non mi piace dilungarmi nella trama dei gialli per non togliere curiosità al potenziale spettatore, mi limito quindi a dire che siamo di fronte ad una famiglia borghese discretamente agiata, con una bimba che sta per compiere i sedici anni, messa a dura prova (la famiglia) dall’entrata in scena di un'amante del marito. La coppia era in crisi e tutta una serie di eventi, che non svelo, terrà lo spettatore attaccato alla pellicola per scoprirne i dettagli, non ultimo per capire se la famiglia rimarrà unita o se l'uomo se ne andrà con la giovane ed intrigante Claire, sua vicina di casa, interpretata da Anna Van Hooft.
Leggi tutto: Finché ex non ci separi - 2018 di Danny J. Boyle
In questo periodo si commemorano i morti, e voglio dedicare questo articolo a chi sta morendo nel conflitto Russo- Ucraino. Chi ha raccolto nel tempo certe informazioni sa che lì si stanno ammazzando perchè un élite “occidentale” ha finanziato il colpo di stato che parte nella notte tra il 21 e il 22 novembre 2013. è l'Euromaidan! Estrapolo dal Giornale d’Italia (rif. 1) Victoria Nuland nel 2016 al Congresso Usa: "Oltre 5 mld $ per armare Kiev e fare la guerra alla Russia…” - All'epoca Sottosegretario di Stato per gli Affari Europei ed Eurasiatici, alla quale fu affidato anche un incarico diplomatico in Ucraina nel 2014, che finì poi con un colpo di Stato per "sovvertire Kiev e traghettarla nell'Ue", come ammise lei stessa. Voglio dire, chi poteva essere più informata di lei? Movente e spesa! Come più volte ho scritto anch'io l’operazione di "traghettamento" per portare l’Ucraina verso l’Europa dell'Unione Europea, ebbe importanti conseguenze per la Russia: la prima fu il perseguitare militarmente il popolo russofono parte dell'Ucraina.
Ho iniziato a visionare questa pellicola, rintracciabile su youtube, incuriosito dalla presenza di Lilli Carati, attrice su cui avevo letto molto, ma che non conosco. Devo ammettere che già dopo dieci minuti volevo chiudere il video e se ho portato a termine l’impresa, è stato proprio per poter redigere questa recensione. Il FIlm fu opera diretta da Maurizio Lucidi, che si avvalse del soggetto di Romano Scandariato e Francesco Milizia; quest’ultimo ne è pure lo sceneggiatore. La nota che mi ha colpito di questo lavoro è che sia il titolo come pure la costruzione della storia, ricalca quella di molti film degli anni ‘70, pur essendo questo un lavoro del 1981 quando un certo tipo di prodotto, quello della "commedia sexy all'italiana" stava modificandosi; iniziavano ad uscire i lavori di Carlo Vanzina con protagonista il primo Diego Abatantuono, quello de I fichissimi (1981), Eccezzziunale... veramente (1982)
La recensione del film francese uscito nel 2008 a titolo italiano Cash - Fate il vostro gioco (rif. 1) sarà molto breve, giacché si tratta di un giallo, e come spesso faccio in questo caso, evito di narrare la trama per non ostacolare il lettore che non la conosce; mi limiterò a riportare le mie considerazioni senza manco dilungarmi sul cast, troppo ricco di attori per citarli tutti. A me è parso il rifacimento della saga di Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco (anche nel titolo noto la voglia di richiamare l' “originale” ) in "salsa vinaigrette", come correttamente ha tratteggiato Luckyboy65 di Davinotti (rif. 2). Ecco, forse rispetto al modello di riferimento qui la trama, intrecciata da doppi, tripli e forse anche quadrupli giochi porta allo smarrimento. La regia è di Éric Besnard e non credo sia un caso se questo lavoro
Contesto storico, ecco che dice oggi la rete se interrogo Google e chiedo - "Cosa dice oggi Ursula Von der Leyen sul riarmo" ?- replica “Oggi, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, continua a sostenere la necessità di un riarmo europeo per garantire la sicurezza e la difesa dell'UE. La sua posizione si basa sulla convinzione che l'Europa debba diventare più forte e prepararsi ad affrontare minacce, e che "se l'Europa vuole evitare la guerra, deve prepararsi alla guerra". Il piano, chiamato "ReArm Europe", mira ad aumentare la spesa per la difesa, rafforzare le capacità militari e industriali europee e
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