
Volevo sbrigarmela velocemente con la recensione di questo film che non mi è piaciuto, ma i numerosi commenti presenti nel sito Davinotti (rif. 3) mi hanno convinto ad aggiungere qualche ulteriore osservazione, per solidarietà tra noi “aspiranti critici”. Taxi girl (rif. 1) ha un’indiscussa protagonista: Edwige Fenech (rif. 2) che interpreta la tassinara Marcella, la singolarità è che l’attrice recita parlando in dialetto romano per l’intera pellicola. Il lavoro diretto e co-scritto dal romano Michele Massimo Tarantini per la
El proverbio l’è nato nell’ultimo periodo della Serenissima Repubblica di Venezia, dove ea giustìsia gera apparentemente rigida e severa ma struca struca spesso piegata alle esigenze de chi che comandava. Le fameje nobili, i mercanti potenti, i membri del patriziato i gaveva canali privilegiati per influenzare giudici, consiglieri, sentenze. Na volta se diseva i gera “buseta e boton”. Il popolo veneto, che no dormiva co ea cica sul cueo, lo saveva. El proverbio gera l’arma lucida e sarcastica dei veneti che gaveva imparà a osservare la realtà sensa tante fisime, e sensa iludarse. Anche ai giorni nostri quanti dirigenti o politici gavio visto in gaera? Sopratutto quelli che gà mandà in malora migliaia di risparmiatori veneti. La responsabilità xe dei giudici o ...dei politici? La domanda xe: se vinse el SI le robe ‘ndarà mejo o peso? Go vudo la
Copio e incollo da Wikipedia: “Il film è una produzione a basso costo, costata 1.700.000 dollari, con soli 16 giorni di riprese, avvenute totalmente a New York, eccezion fatta per alcune riprese effettuate all'aeroporto di Las Vegas e all'ingresso del Palms, sempre a Las Vegas”. - RIf. 1 E meno male che si è sopeso poco per questa "cosa" che sta a metà tra un documentario (poco informativo) e un film privo di trama, e di sceneggiatura. Privo anche di scene pruriginose. Una bella fotogafia narra la storia di una escort di lusso, interpretata da Sasha Grey, carina (non bella) ma insignificante, almeno in questo ruolo. Non si apprende nulla che già non
Leggi tutto: The girlfriend experience di S. Soderbergh - 2009
Matteo Gracis in un recente post ha espresso tutto il suo sdegno relativamente alle immagini del progetto New Gaza presentato a Davos nel recente incontro del World Economic Forum. La sintesi del concetto espresso da Gracis è che la presentazione del progetto di New Gaza, in quella prestigiosa sede è: "La dimostrazione finale, definitiva, che il World Economic Forum è il male assoluto. Questi sono i veri nemici dell’umanità!” Chiude precisando che chi non comprende la ragione delle sue affermazioni, è parte del problema. Io condivido pienamente le riflessioni del pensatore e mi permetto di aggiungere un paio di appunti a margine.
Viviamo un periodo di cambiamento. Tante certezze che ci hanno accompagnato fino a ieri, negli ultimi mesi sembra non reggano più. Il buco nell'Ozono, il cambiamento climatico, l'eccesso di CO2, l'Agenda Green, l'ONU, la NATO, l'OMS, l'EUROPA, Davos, la fame nel mondo, tutti "must" che settimana dopo settimana stanno perdendo smalto e sostanza. E' bastato un Trump qualsiasi per rimettere in discussione anni e anni di convinzioni e rovesciare l'evidente. Neppure il recente NOBEL per la pace è stato esente di comicità. E come spettatori di questo teatrino dove gli attori non avendo più un copione si trovano a recitare a braccio, le sparate sono all'ordine del giorno. Un vero spasso. Così una mattina ti svegli e scopri che la guerra in Ucraina non è poi più così importante. Riemerge il problema Palestina di cui gli Israeliani vorrebbero chiudere una volta per tutte ma
La stupidità come cultura, consumo e consenso. L’idiocrazia non è una battuta. È un sistema. È la forma che assume una società quando la superficialità diventa modello, l’incompetenza viene premiata, e la banalità viene scambiata per verità. Non si tratta solo di ignoranza. L’idiocrazia è l’organizzazione sociale della stupidità:
– quando chi non sa parla più forte di chi sa;
– quando il pensiero critico è deriso come snobismo;
– quando la complessità viene trattata come un problema da semplificare, non da comprendere.
Delle penne avvolte dalla luce, in un contesto non ben definito. Dov’è quella scrivania? Cosa c’è fuori da quella finestra? Una mano sincera, che afferrasse uno di quei semplici strumenti, potrebbe dare una risposta a questi quesiti, mettendo nero su bianco quel che vede, scrivendo ciò che ritiene "vero". Quel foglio, con quelle affermazioni, quelle “verità”; potrebbe essere tramandato nel tempo, per dei mesi, per degli anni… forse per più di un secolo, a disposizione di chi volesse leggerlo. E' vera anche l'ipotesi contraria, potrebbe essere cestinato. Penne avvolte dalla luce... Qualcuno potrebbe sostenere che la luce è energia, quell'energia che con lo scorrere del tempo modifica le cose... Ed il cerchio si chiude: le cose vanno descritte, ha senso raccontarle, de- scriverle, perchè la realtà muta, cambia! La realtà che però non è influenzato da ciò che quelle penne possano scrivere o meno. Il tema della scrittura, del lasciare traccia, di raccontare ciò che vediamo, se vogliamo cercare di
Dopo i primi esperimenti con Suno e Riffusion, tra nuove piattaforme e accordi con le major, qualcosa è cambiato davvero. Negli ultimi mesi l’intelligenza artificiale per fare musica ha fatto un altro salto avanti. Se quando ho scritto del mio incontro con Suno e Riffusion mi sembrava già fantascienza avere un brano ska completo partendo da due righe di descrizione, oggi il panorama è ancora più complesso: la tecnologia è migliorata, le piattaforme si sono moltiplicate e le grandi etichette discografiche sono scese direttamente in campo.
Leggi tutto: IA e musica - da “giocattolo” a nuovo campo di...
Prestando l'orecchio a "voci della strada" sul numero di morti che negli ultimi anni sono in progressiva crescita e per il fatto che sempre più, ultimamente, mi ritrovo a partecipare con dolore ad esequie di conoscenti, mi sono posto un interrogativo sull'effettivo andamento di questo parametro nel territorio Italiano o se sia solo una banale "sensazione". Nel corso delle mie ricerche ho involontariamente toccato anche un altro aspetto interessante delle "Voci di strada" che vedono in un prossimo futuro, non tanto remoto, la sostituzione etnica degli italiani dal proprio suolo natio. Per non cadere in banali errori di valutazione sono andato a ricercare direttamente sul sito dell'ISTAT (1), ovvero dell'Istituto Nazionale di Statistica (2) i dati relativi ai morti in Italia nell'ultimo decennio. Per non farvi perdere tempo e per dovere di completezza ho ricercato anche il numero dei
Regia, soggetto, sceneggiatura sono opera del newyorkese Victor Levin che con questo film ha realizzato un'opera che poteva tranquillamente essere proposta come "pièce teatrale”; tutti gli 86’ minuti della pellicola sono un dialogo tra i due protagonisti, Frank (interpretato da Keanu Reeves) e Lindsay (interpretata da Winona Ryder).I due protagonisti, disillusi nei confronti dell’amore, e sostanzialmente cinici, (questo soprattutto per quel che riguarda Frank), si incontrano casualmente ad un matrimonio e finiscono per legare, concludendo la loro amicizia facendo l’amore. Dopo essersi salutati comprendono che da soli si è poveri e... Insomma, è possibil
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