Oggi* è apparso un video in cui Claudio Messora, (rif. 1) il creatore di Byoblu, fonte d’informazione che seguo con buona regolarità e con interesse, si lamenta con energia nei confronti del canale You Tube che l’ha oscurato privandolo oltre che della possibilità di diffondere i suoi video, anche di percepire le entrate che proprio grazie a questo canale gli vengono riconosciuti grazie alla pubblicità. Gli spunti di riflessione sulla proposizione sopra riportata sono molteplici e vedrò di focalizzarli uno ad uno. Punto primo: You Tube è un’azienda privata che offre un servizio di pubblica utilità. Sin tanto che io accedo al suo canale per osservare i video ospitati, a prescindere dei contenuti inseriti, devo dire “grazie” per questa opportunità offertami che io sfrutto.
Un privato, per definizione, deve poter dire “te qui dentro non ti voglio, perchè è casa mia” e deve poter gestire a suo piacimento chi entra e chi no a suo insindacabile giudizio. Non è che io ospito a casa mia chiunque lo disederi (anche se oggi l'idea delle frontiere e delle porte chiuse pare quanto mai obsoleta: "open society docet"), a casa mia entrano solo coloro che ritengo di ospitare e non chi ritengo indegno: è casa mia! In tal senso difendo l’operato di You Tube e se per loro Messora deve trovare altri che lo ospitano, affari suoi. Tuttavia rimangono le osservazioni di Claudio Messora, il tipo di video che lui posta è di carattere informativo, e impedire ad un privato cittadino a nome Claudio di esprimere la sua opinione significa non solo silenziare chi ritiene di aver qualcosa di interessante da dire, e già qui si entra nel tema della libertà di espressione tutelata dalla nostra costituzione, ma visti i numeri che il canale Byoblu esprime, significa anche impedire a chi qui video ascolta, di essere informati su temi di pubblica utilità. Quest'ultima affermazione ha altri due risvolti, il primo mi vede direttamente interessato: sono settimane che non ho più la possibilità di attingere ad una delle mie fonti privilegiate, quindi anch'io Mirco Venzo sono stato danneggiato. Il secondo risvolto è che non sono il solo, siamo in milioni ad essere stati penalizzati, avendo i video di Messora migliaia di visualizzazioni quotidiane.
La quantità oltre una certa soglia diventa pure qualità: facendo Messora informazione ed avendo un seguito di centinaia di migliaia di cittadini, la sua visione del mondo viene a mancare nel dibattito pubblico che ne è impoverito, con danno per l’idea di democrazia. Scrivevo sopra che il tubo privato ha diritto a lasciare fuori dall’uscio di casa chi non è lui gradito, ma, mi chiedo, ha diritto ad alterare il processo democratico? Non solo, quando scrivevo sopra che: cito “...un’azienda privata che offre un servizio di pubblica utilità”... chi mi impedisce di raccogliere informazioni utili, mi sta danneggiando, andando a creare un danno non solo a me, ma a tutta la società! Esiste ancora la "pubblica utilità" in tal caso?
La democrazia è in soldoni il potere del popolo, che si confronta in base alle sue variegate opinione sino a stabilire quali tra le diverse tesi è la preferibile. Se io tolgo una opinione dal tavolo delle decisioni, automaticamente ho alterato il processo democratico! Messora con i suoi numeri ha un ruolo rilevante nel processo democratico, e You Tube silenziandolo, sta interferendo negli equilibri democratici del nostro paese. Può un privato, straniero per giunta, alterare questi equilibri? Perchè la pubblica utilità che gli riconoscevo, in tal caso diventa l’esatto contrario. E ciò va tenuto in considerazione!
Aggiungo dell’altro: Messora nel prosieguo del video accusa di faziosità You Tube in quanto lui è stato silenziato, ma altri gruppi che fanno informazione sugli stessi temi, stanno regolarmente postando i loro video, su quegli stessi argomenti, senza aver problemi di censura. Il sospetto è che la visione del mondo proposta da Claudio Messora, visione del mondo che personalmente apprezzo e ritengo interessante, sia proprio la ragione per cui lo straniero che ospita e diffonde i suoi video, l’abbia escluso dalla sua piattaforma. Il tema non è solo di interesse nazionale, ma riguarda i nostri tempi e quali insidie colpiscano il concetto di “democrazia” dopo i primi vent’anni del terzo millennio. Lo stesso presidente americano Donald Trump, val la pena di ricordarlo, si vide censurare da Twitter, a conferma non si tratta di un tema circoscritto al nostro paese.
La domanda che mi pongo è: com'è che un privato, nello specifico You Tube, abbia un potere così decisivo nelle sue mani. Un canale dove scorrono le informazioni in tali quantità è un pilastro per una società e non può e non deve essere gestito da privati che hanno tutto il diritto di agire secondo la loro coscienza, così come, per fare un altro esempio, la famiglia che inizia con la B. ha tutto il diritto nella rete stradale che gestisce di "razionalizzare" le manutenzioni permettendo a lei, in un primo tempo di fare degli utili, e in un secondo tempo di dover giustificare come mai è crollato il Ponte Morandi. (rif. 2)
Arrivo al punto, ci sono strutture e servizi che devono essere gestiti dallo stato, e questa moda che da decenni sta prendendo piede, sintetizzabile con la voce “privatizzazioni” semplicemente è sbagliata e va invertita. Le cose di interesse pubblico devono essere gestite da un’organizzazione pubblica, sia essa un canale dove scorrono informazioni, sia essa una rete autostradale. Questo perché, a mio modesto avviso, esiste un interesse collettivo che si antepone a quello personale. E siamo arrivati al punto: i video censurati da Messora trattavano temi medici relativamente al coronavirus, quel virus che ci sta togliendo ogni forma di libertà privata. E’ grazia a Claudio Messora che sono venuto a conoscenza dell’efficacia di un farmaco a nome idrossiclorochina e dopo averlo sentito nominare ho potuto, mentre bevevo un caffè, chiedere ad un medico anziano che cosa ne pensasse di quel farmaco scoprendo così che lui e sua moglie, colpiti dal covid 19, dopo averlo assunto, ne sono usciti benissimo da una situazione medica che per molti loro coetanei ha significato la morte.
Posso io affermare che l’uso diffuso di questo farmaco avrebbe reso inutile tutte le restrizioni e i problemi basilari che questa pandemia ha generato? Certo che no! Posso però affermare che silenziare chi tratta questi temi è un ottimo modo per impedire la critica ad una campagna di vaccinazione che sta generando un imponente giro d’affari. Faccio notare che per la prima volta nella storia si sta imponendo un farmaco ad ogni cittadino a prescindere che stia bene o che stia male, pur con la consapevolezza che tale inoculazione non preserverà da eventuali future malattie. Lo stesso premier Mario Draghi in un video (rif. 3) precisa che il vaccino che mi hanno inoculato non preserva dalle mutazioni del virus e pertanto in futuro dovrò ri-vacinarmi! Mi chiedo, il privato straniero a nome “You Tube” non è che abbia preso accordi con i privati stranieri che producono vaccini? E già perché a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina, sosteneva chi sprovveduto non era di sicuro.
A sostegno di tale tesi evidenzio come l'utente Byoblu riuscisse a polarizzare milioni di visualizzazioni e va da se che oscurare quei video, significa rinunciare ad una sorgente di utile pubblicitario non solo per Messora, che se ne lamenta, ma anche per lo stesso You Tube. E qui mi chiedo, non è che dietro la scelta di You Tube non vi siano accordi presi con case quali la Pfizer o l’AastraZeneca? Perchè a livello razionale, io proprietario del canale rinuncio alle entrate pubblicitarie generate dai video di Messora solo in cambio di una maggior entrata offertami da chi, magari, ha interesse a non divulgare le notizie del videomaker indipendente.
Banalmente e solo per ipotesi teorica, alcune importanti case farmaceutiche potrebbero dire a You Tube “Se mi togli di torno chi sparla contro l’efficacia dei nostri prodotti le prossime campagne pubblicitarie le veicoliamo attraverso i tuoi canali… Noi attraverso le vaccinazioni faremo milioni di euro di utile, una quota la gireremo a voi, beninteso, se non darete spazio a chi ostacola il nostro mercato”! (ripeto e sottolinea, è quello proposto un dialogo ipotetico!). Se l’attività dei privati è giustificata dal “profitto” si comprende come tagliare le manutenzioni dalle autostrade sia un metodo per perseguirlo, così come nell'ipotesi immaginata sopra, rinunciare alle entrate pubblicitarie generate da Messora può, sempre se l'accordo sopra ipotizzato fosse cosa reale, risultare conveniente per la società chiamata You Tube. E’ sempre giusto tutelare l’iniziativa privata? La smania di profitto che ne è il motore va sempre difesa anche quando questa lede l’interesse di pubblica utilità? Eliminare le voci critiche in una democrazia significa sempre interferire nel processo democratico e questo, a mio parere, non ce lo possiamo permettere.
Mirco Venzo, Treviso 20/04/2021 #qzone.it
* L'articolo ho iniziato a sciverlo il 20 aprile, ma l'ho lasciato in sospeso per giorni, pubblicandolo solo a fine mese. Nel frattempo tutti i video presenti nel canale di Messora sono stati cancellati e quindi il lettore non può ascoltare che cosa aveva da dire il giornalista e gli ospiti che ha lui hanno rilasciato dichiarazioni di varia natura.
Rif. 1 Il video di denuncia di Claudio Messora è stato bannato da You tube, come pure tutti i video (centinaia) del videomaker
Rif. 2 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venz...
Rif. 3 https://www.youtube.com/watch?v=f2K0AmVg2W8