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20230120 VM treSe c’è un attore che non mi piace, e non mi piace il genere che ha interpretato, questo è Christian De Sica in quanto da me considerato un’icona dei cinepanettoni, ovvero, sempre a mio parere, la morte della commedia all’italiana; ecco quindi che quando mi accorgo che la pellicola che stavo guardando era un suo prodotto, l'idea di cambiare canale si stava per concretizzare sennonchè una dedica mi colpisce: il film Tre (rif. 1) era dallo stesso Christian dedicato a suo padre…Forse questo film meritava d'esser visto e così non ho cambiato canale. La classificazione della pellicola non è agevole, nel senso che la trama

accenna ad essere piccante, la coppia protagonista il barone Jacopo Del Serchio interpretato dal regista Christian De Sica e la sua compagna Chiara Del Serchio, interpretata da Anna Galiena, sono nobili italiani di indole libertina.

Tutta la pellicola si svolge in costume, e si colloca nel periodo della rivoluzione francese, quando a Parigi i nobili rischiavano di porre la loro testa nella macchina chiamata ghigliottina, tuttavia non è un film storico e non mi sento neppure di definirlo un film erotico, anche se qualche seno e qualche fondoschiena scoperto, appare. Lo definisco una commedia, un film brillante, sbarazzino, dove lo spettatore rimane sempre sorpreso dall'evolversi della trama che, proprio per non togliere interesse al lettore che non l’avesse ancora visto, non accenno. Non è neppure un giallo, sia chiaro, ma la sorpresa di come si evolvono le gesta dei protagonisti, aiuta a rimanere sul pezzo. Gli attori non recitano in modo da togliere il fiato e lo stesso De Sica, come in altre pellicole, non mi sgomenta, anche se forse qui è meno peggio di altre volte. Volendo dettagliare il protagonista durante la pellicola si cimenta in una canzone “Double face” dove ammetto che mi è piaciuto; una certa tradizione di teatro di avanspettacolo, che sempre è stata una nota caratteristica di Cristian, è stata decisamente ben onorata in questo specifico frangente.

Cosa rende quindi interessante questa pellicola? Il modo singolare con cui si tratta il tema dell’amore, e molti dialoghi, molte scene e la stessa trama che spesso sorprende lo spettatore. Qui il merito è tutto di De Sica che oltre ad essere il regista e l’attore protagonista del film, ne è anche l'ideatore del soggetto e, assieme a Giovanni Veronesi, ne è pure lo sceneggiatore. Il film che scorre leggero ha differenti piani di lettura, che non voglio qui riassumere perchè non ho la pretesa di averli perfettamente compresi. Ad esempio non è chiaro se sul banco degli imputati la trama pone la classe nobiliare, presa a scherno dal protagonista, classe che si ritiene superiore al popolo o, al contrario se è il popolino ad essere deriso, popolo che vuole andare al potere, ma forse non ha la competenza per assumersi le responsabilità richieste da tale alto incarico. Così come lo stesso mondo dell’arte sta aiutando alla comprensione della realtà o è solo una sorta di meretricio? E gli intellettuali? Chi sono e come si caratterizzano? Sono temi solo accennati, ma come intuisce il lettore, sono argomenti importanti.

Dicevo che Tre è una commedia, ma questi riferimenti rendono la pellicola meno leggera di come non possa apparire a prima vista da un pubblico sbadato. Ecco quindi che questo film esprime messaggi su più piani interpretativi, leggero, divertente e anche ammiccante grazie ad alcune scene dal sapore sensuale, ma anche più articolato dove il tema dell’arte e della politica viene posto in scena dal regista. Dicevo che il tema che la fa da padrone è l'amore: che cos'è? Come si manifesta? Anche qui accenni... Ed anche questo aspetto è sviscerato in modo assai originale ed anche in questo caso una conclusione chiara e definitiva non mi sento di metterla nero su bianco a disposizione di chi mi legge. 

Tutte queste sfumature, alla fine, rendono l’intera pellicola un lavoro originale e coraggioso arricchito inoltre dalla presenza di Leo Gullotta nei panni del vescovo di Pisa: anche il ruolo della Chiesa è sotto analisi. insomma devo  dire bravo a Christian che qui hai saputo intrecciare un buon lavoro, coerente con la tua esperienza; non sarà una pietra miliare del cinema questo film, ma è di molto superiore a molti cinepanettoni che l’hanno visto protagonista. E' una pellicola leggera con quel minimo di punti di domanda da staccarla decisamente dai già citati cinepanettoni.

Ai lettori decidere se sono stato troppo generoso o meno…

Mirco Venzo 06/01/2023 #qzone.it

rif. 1 https://it.wikipedia.org/wiki/3_(film)

 

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