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20200924 VM ReferendumStamane sono stato a fare una passeggiata per Treviso complice la splendida giornata di sole. Le scuole sono riprese, quindi la città dovrebbe essere nel pieno della sua vivacità, ma la sensazione che ho percepito era di altra natura. Mancava qualcosa, mancava, volendo trovare un vocabolo, la sua vivacità. Poca frenesia e soprattutto assenza di rumori, in particolare del rumore che più desta l’attenzione in ogni essere umano, ovvero la parola. Se Treviso era la città “dea ciacola” (della chiacchiera) ora, oggi, questa definizione non è corretta. La gente si muoveva distanziata, lentamente, al massimo camminava in coppia, ma gruppetti di persone che discutevano animatamente, magari come usava fare il

trevigiano medio, di cose futili; non ne ho ravvisati. Tutti si muovevano compostamente, come quando in Chiesa ci si appresta a percorrere qui pochi metri per ingerire l'ostia. Mi sono interrogato su questo fenomeno e mi sono dato una risposta, questa strisciante circospezione ha una causa. la mascherina! (rif. 1)

Il coronavirus, tutta la pubblicità televisiva che ci ha martoriato per mesi e la stessa mascherina che alcuni passanti indossavano anche se camminavano o pedalavano da soli (questi erano pochi ad essere sincero) sono a mio avviso la ragione di questa sorta di assopimento. La protezione sul volto, il convincimento che questo sia utile, induce a tenere le distanze, ad evitare chiacchiere inutili, induce all’isolamento, al silenzio. E così una città che già di suo vede da lustri una marea di negozi chiusi, che già viveva in una sorta di letargo, oggi accetta questo sonno, senza batter ciglio, questa è la sensazione che percepisco. Si dice il movimento sia sinonimo di energia, di vita, si dice la parola è la modalità con cui ci si scambiano le idee, la mia città oggi ha trasmesso indubbi segnali del suo contrario, facendolo con quell’eleganza borghese che le è sempre stata propria.

Passeggiare per le vie era particolarmente piacevole, la temperatura era mite, e le donne, alcune piacevolmente abbronzate, non esitavano esibire vestitini firmati che sapevano esaltare la loro avvenenza, la loro sensualità, anche se sguardi famelici non ne ho ravvisato. In fondo anche inseguire con lo sguardo lo "sculettare" di una bella donna è un gesto di inciviltà, e Treviso oggi, con la sola eccezione di chi vi scrive, era molto “civile”, se vogliamo usare questo aggettivo... Io non credo che il virus sia un problema, (rif. 2) e ritengo che il sistema capitalistico stia da tempo e con vari mezzi, cercando di impedire reazioni pubbliche. Il sistema ci sta anestetizzando, e, a questo pensavo osservandomi intorno, sta facendo proprio un bel lavoro. Casualmenbte oggi si vota contro una legge approvata dal parlamento in maniera trasversale: da destra a sinistra. Tutti i principali media han spiegato chiaramente che tagliare i parlamentari equivale a tagliare sui costi. Chi, come me ha studiato Keynes rimane allibito (rif. 3).

Per il lettore digiuno di macroeconomia ogni lira spesa dallo stato (ivi inclusa quella per pagare i parlamentari) genera, a spanne, 4 lire di creazione di PIL. Ma questo non è stato detto da nessuno, e non è certo un caso. Silenzio, come silenziosa è l’acquisizione dei prestigiosi palazzi da parte delle principali famiglie trevigiane, una della quali ha visto crollare il ponte su una delle sue autostrade. La ricchezza è sempre più accentrata mentre la gente passeggia tranquilla, in una sorta di “civile” rassegnazione. Anche in Francia i gilet gialli paiono assopiti. L’utilità del covid 19 è a mio avviso innegabile. Sta per iniziare l’autunno, mentre l’inverno è dietro l’angolo, per quanta riguarda il meteo, mentre a livello democratico l’inverno è già iniziato da un pezzo ed oggi l’ulteriore perdita di rappresentanza verrà presentata dalla stampa mainstream come un segno dell’intelligenza del popolo italiano. Quel popolo che io oggi ho visto muoversi con circospezione, silenzioso, mantenendo le distanze uno dall’altro mentre superava a passo lento, le eleganti vetrine dei negozi, aperti ma privi di clienti taluni, che si alternavano a quelle con la scritta “Affittasi” o “Vendesi”.

Mirco Venzo, Treviso 21/09/2020 #qzone.it

Rif. 1 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco...
Rif. 2 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco...
Rif. 3 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco...

 

 

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