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20200429 VM kalergiIn Italia, per legge, sin tanto che l’emergenza coronavirus prosegue, siamo costretti a muoverci negli spazi pubblici con una mascherina. Questa notte, prima di prender sonno riflettevo sui miei studi di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) in cui si dice che la comunicazione umana solo per il 7% si espleta in modalità verbale (dialogando), per il 38% si realizza attraverso la modalità paraverbale e per il 55% grazie al NON verbale. Quando qualcuno ci parla più di quel che dice, il timbro di voce (para verbale) e alcune espressioni del viso, ci trasmettono delle sensazioni circa, ad esempio, la veridicità del messaggio ricevuto. La cosa non deve sorprendere, chi si

occupò di linguaggio, e tra gli autori che seguo vi è anche il filosofo Carlo Sini, ci spiega come la comunicazione scritta (che discende da quella verbale) sia molto recente nella storia umana. L'ominide per centinaia di migliaia di anni comunicò in modo differnete rispetto a quello utilizzato oggi ed allora il corpo e le espressioni facciali è ipotizzabile la facessero da padroni, in perfetta coerenza con quanto studiato dalla PNL. Rileviamo che oggi tale arcaiche comunicazioni sono ostacolate dalle mascherine imposte dal nostro Primo Ministro.

Harry Frederick Harlow negli anni cinquanta fece un esperimento importantissimo nel campo psicologico (rif. 1). Studiò il comportamento di alcuni cuccioli di macaco rimasti orfani di genitori. Nella gabbia dove v’erano gli oggetti delle sue ricerche v’erano un fantoccio morbido da un lato e un erogatore metallico di latte dall’altro. Lo studioso voleva capire se l’istinto al contatto che pare importante per le scimmie (e di conseguenza per noi umani che dai primati discendiamo) fosse subordinato alla necessità del cibo. Il risultato fu sorprendente, il piccolo animale rimaneva attaccato per la maggior parte del tempo alla “madre” morbida, e solo per nutrirsi si avvicinava a quella metalica che lo rifocillava: il contatto umano, il toccarsi, è importante per lo sviluppo e per la relazione umana. Anche in questo caso il Dpcm in tempo di coronavirus impedisce ogni sorta di contatto, la stretta di mano, il toccare qualcuno sulla spalla sono illegali e cosa ancor più grave si è impedito ai bimbi di giocare nei loro quotidiani punti di ritrovo, la scuola o il parco. Una volta i giochi dei bimbi, (ai miei tempi), si sarebbero espletati nel cortile di casa (condominio) o nei campetti delle parrocchie, ma tant’è, anche dove queste situazioni siano tutt’oggi operative, anche lì i piccoli, per decreto, non possono raggrupparsi.

Questo microrganismo è presente nel mondo al pari di molti altri batteri, virus, ed altre forme di esseri viventi mono o pluricellulari. Voglio dire, non possiamo sapere quando questa forma di vita ci abbandonerà, e non sappiamo quando e se, riusciremo a trovare una soluzione a questo stato di cose. Rimane la considerazione che la legge attuale, che si protrae da mesi e che non sappiamo per quanto ancora si perpetuerà, sta alterando aspetti basilari della comunicazione e della natura umana, come sopra evidenziato. Aspetti che si radicano nei luoghi più profondi e imperscrutabili dell’uomo. D’altra parte gli studiosi ci dicono che l’uomo è riuscito ad arrivare sino ai giorni nostri, dai tempi in cui scese dagli alberi ed era difficilmente distinguibili dagli scimpanzé, o dai macachi studiati da Harlow, proprio grazie al suo esser "sociale", al suo stare in gruppo. Il singolo individuo da solo è una facile preda, il gruppo di umanoidi organizzati (la società) è per contro riuscita ad imporsi sugli altri animali, arrivando sin a mettere il piede sulla luna. Tra le modalità con cui i gruppi umani creano "società" vi sono i riti sacri. Il ritrovarsi in cerimonie religiose ha anche questa funzione. Pure questo aspetto è impedito dal nostro Presidente del Consiglio e scalpore ha fatto la recente entrata dei carabinieri (armati) all'interno di una Chiesa per impedire la Santa Messa.

Ogni singolo italiano è quindi, in tempi di virus, ostacolato in aspetti molto profondi della propria natura, dove in particolare le relazioni sociali come velocemente ricordato sono del tutto impedite. Cosa, al contrario, è concesso ai singoli individui gli uni dissociati dagli altri, di fare? E' permesso di espletare le due funzioni basilari per il nostro sistema economico, ovvero produrre e consumare. Fabbriche e supermercati sono tra le poche attività aperte e sono tra le poche ragioni per cui è permessa la libertà di circolazione. In un precedente articolo (rif. 2) parlavo dell’uomo anfibio, concetto espresso da Alberto Bagnai, quell'individuo in cui le differenza tra uomo o donna, tra giovane e vecchio, e tra bianchi e neri sono tutte appiattite. E' il soggetto ideale per il mercato globalizzato, ancora una volta la peculiarità umana viene piegata alle esigenze del presente modello economico liberista. E’ un individuo “liquido” per definirlo usando un termine in voga, vocabolo che utilizzai per spiegare che tipo di soggetto auspicava il conte Kalergi (rif. 3)

Richard Nikolaus Kalergi immaginava una società dove la massa fosse appiattita, priva di riferimenti culturali, di legami familiari, intontita anche nei gusti e nell'attività sessuale, guarda caso pure quella oggi ostacolata dalle limitazioni causate dal coronavirus  e, dettaglio curioso, la scienza avrebbe potuto essere utilizzata per favorire questo progetto. Guarda caso oggi grazie al virus, Giuseppe Conte mediante i suoi discussi Dpcm (a tal riguardo vi è in video impregnato di “Bip Bip” del costituzionalista Giuseppe Palma che può essere interessante ascoltare - rif. 4) da un lato riconosce autorità alla scienza, si pensi alla famosa Task Force, e dall'altro favorisce la parcellizzazione sociale in modo funzionale al progetto immaginato da Kalergi nei suoi lavori Praktischer Idealismus e Pan-Europa. Un grande progetto per l'Europa unita. Ultima precisazione, il conte (quello dal sangue blu) voleva questa società di monadi apatiche perchè facilmente manovrabili dalle elité finanziarie che avrebbero dovuto tirare le fila dall'alto dell'Europa unificata, proprio quell'Europa con cui Conte (quello "non nobile") è andato a trattare raggiungendo, a quanto sentiamo nei principali media, brillanti successi economici, e poco importa se noi stupidamente non li abbiamo compresi. Ora se in questo articolo critico il Presidente del Consiglio per aver preso questi provvedimenti evitando di ascoltare il Parlamento, non sto qui criticando o applaudendo la natura delle restrizioni. Sono solo le cupe riflessioni che mi son sorte prima di addormentarmi ieri sera, e che ho voluto condividere nel blog, poi per fortuna Morfeo mi ha portato nei suoi lidi. Stamane mi son svegliato, sono uscito a fare la spesa ed ho visto un cartello che mi ha rinfrancato su cui v’era scritto: “Andrà tutto bene”!

Mirco Venzo, Treviso 29/04/2020 #qzone.it

Foto scattata sul cancello del campo da rugby dove giocano i bambini. Rilievo statistico: le bandiere "andrà tutto bene" erano due, nei pressi di casa mia, ma una l'hanno già tolta. 

rif. 1 https://www.crescita-personale.it/articoli/relazion...
rif. 2 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-ven...
rif. 3 http://qzone.it/index.php/q-themes/mirco-venzo/5...
rif. 4 https://www.byoblu.com/2020/04/28/lart-13-della...

 

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