Cerca

20200825 VM MaschereIn rete vi sono migliaia di video che parlano della massoneria, di come siano questi gruppi segreti a tirare le fila mondiali e di quanto la simbologia sia importante per per tali organizzazioni. (rif. 1) Diego Fusaro, in un suo recente video (rif. 2) ci dice che la mascherina, oggi imposta per legge, ha un valore soprattutto simbolico, lasciando intendere che sono molte le perplessità che lui ha in tutta la storia di questo coronavirus, e nella reale efficacia della mascherina stessa. La tesi di Fusaro circa la valenza simbolica della mascherina andrebbe ad aggiungere un nuovo elemento simbolico a quelli già noti e catalogati. Ho così riflettuto su cosa sia una maschera e dove

venisse utilizzata, sfruttando anche le intuizioni di Fusaro.

L’uso più nobile della maschera è quello teatrale, dove l’attore cela il suo volto, diremo la sua personalità, per recitare un ruolo, una parte, che gli viene assegnata dal regista, o se preferite da chi redige il copione. Che cosa deve dire il nostro attore, come deve comportarsi e che atteggiamenti deve proporre al pubblico sono decisi da chi gli assegna quella maschera, da chi gli da la parte; ribadisco, son questi elementi imposti esternamente al nostro attore. In tal senso tanto più un attore riesce ad immedesimarsi, a rispettare il ruolo assegnatogli dal regista, (o meglio, da chi tira le fila), estraniandosi per tanto da ciò che lui è veramente, tanto più è un bravo attore, mentre, se la sua vera natura emerge anche nel ruolo assegnatogli, allora è una delusione per colui che l’ha messo al centro del teatro. Questo attore scadente va relegato al ruolo di comparsa, o peggio, messo fuori dal palcoscenico (che per fortuna non è il mercato).

La maschera teatrale è quindi l’annullamento della vera personalità dell’attore “Tizio” che dal momento in cui indossa la maschera dovrà interpretare il ruolo di Caio, o Sempronio, o, nelle compagnie più piccole, dove i ruoli del copione lo consentono, interpreterà nella stessa commedia sia il ruolo di Caio che di Sempronio, mutando personalità di volta in volta, a seconda delle esigenze di chi tira le fila. Ho già accennato in un precedente articolo (rif. 3) di come la mimica facciale sia già essa stessa una prioritaria forma di comunicazione di origine ancestrale, ed è la ragione per cui il mondo islamico impone alle donne l’uso del burqua; la donna, che nei fatti è considerata un essere inferiore da quella religione, non può permettersi di esprimere i suoi sentimenti spontaneamente seguendo la sua natura (o se preferite, il suo istinto), ma deve rimanere dentro il ruolo assegnatole dai precetti religiosi.

E’ curioso constatare come la civiltà occidentale, che di fatto sta soggiogando il mondo medio orientale (rif. 4) reo di essere retrogrado e irrispettoso dei diritti umani, costringa oggi a celare il volto, non solo le donne, ma anche gli uomini e i bambini, ponendo a chi scrive l’interrogativo se sia questa occidentale un'ideologia veramente liberatoria e liberale, o se al contrario non sia altro che una nuova catena non solo mentale, orientata a sostituirsi alla precedente, sfruttante finanche i simboli dell'odiato islam, per soggiogare i propri "fedeli".

Fusaro fa notare che la maschera in passato veniva imposta agli schiavi ed in tal senso la valenza simbolica è, a suo dire, palese. In questo mondo, (quello della caduta del muro di Berlino), che proclama l’apoteosi della libertà, tanto per iniziare oggi tutti devono indossare avere la mascherina simbolo di schiavitù, e proprio la valenza simbolica imposta dall’alto, da comitati tecnici di dubbia origine e, per Fusaro, anche dalla dubbia scientificità, mi riconduce, a torto o a ragione, ai video di David Icke che ritiene l’uso dei simboli un’ossessione per gli “illuminati”, ovvero per quelle élite che da tempo decidono le sorti dell’umanità. (Rif. 1)  Resta il ragionamento cardine espresso dal filosofo Diego Fusaro, ovvero che oltre a celare ed ostacolare la comunicazione para verbale, la maschera è proprio un intralcio per la comunicazione verbale. La maschera non ostacola solo la trasmissione degli starnuti, ma ogni emissione di suoni profusi dalla bocca, parole comprese.

E rallentare, ostacolare, impedire la fuoriuscita delle parole significa ostacolare la comunicazione per chiunque, nella nostra società che nasce e si sviluppa proprio da quando si è dotata di un linguaggio. Le persone prive del “logos”, della parola, sono isolate e non possono, simbolicamente, fare squadra, diventare popolo, rimanendo isolate sono monadi che vagano in balia degli eventi. Ricordo qui che uno dei principali filosofi generati dalla nostra penisola, Giordano Bruno, fu portato al rogo obbligandolo ad indossare la “mordaccia” (rif. 5), una maschera che con un punzone entrava nella sua bocca, impedendo alla lingua di articolare le parole e di esprimere il suo dissenso al popolo che ne inneggiava festante la crudele dipartita. Nel medioevo la Santa Inquisizione, espressione del potere che voleva, manco a dirlo, il bene dei fedeli, e quindi del popolo, mascherava chi voleva opporsi all'itinerario deciso da chi si riteneva detentore del giusto modo di vedere il mondo, un mondo dove, lo ricordo, i ricchi avevano tutto, ed i poveri vivevano negli stenti e sacrificando la loro esistenza ai potenti. In quel mondo una mente libera quale quella di Bruno era un pericolo e doveva essere eliminata. La maschera fu lo stadio precedente alla sua fine.

Lasciamo stare il medioevo e veniamo ad oggi quando Fusaro, altro filosofo impertinente, sospetta che chi ha il potere voglia anche simbolicamente relegarci al ruolo di schiavi. E’ questo però, lo voglio ribadire, solo un sospetto perchè non vi è nessuna conferma che vi siano gruppi occulti che tirano le fila, quali il Bilderberg o la Trilaterale, organizzazioni sì dalla comprovata esistenza, ma che il nostro Presidente della Repubblica Sergio Mattarella considera positivamente, e lui, lo ricordo, è il garante della Costituzione. Mica possiamo permetterci di metterne in dubbio la sua parola? Mica possiamo dubitare della moralità dei loro fini? Questi opaci gruppi ci sono, ma non dobbiamo considerarli l'origine delle nefandezze sospettate da Fusaro. Se poi alcuni di loro, penso a Mario Monti, afferma che “...la democrazia è una forma di governo sbagliata perchè è assurdo che siano le pecore a guidare il pastore” (rif. 6) , se altri, come il Ministro dell’economia governarono il paese ispirati dalla necessità di “... attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità” (la frase è di Tommaso Padoa Schioppa del 26 agosto 2003), non ritengo certo che ci vogliano riportare al medioevo dove la democrazia non esisteva affatto e dove la durezza del vivere segnava e impreziosiva la quotidianità del popolo ne più ne meno di come auspicava il politico italiano.

Va poi ricordato che nel medioevo la durezza del vivere era accentuata anche dalla presenza della peste, ed oggi la peste non c’è. Mica possiamo comparare la peste di origine naturale a questo pericolosissimo virus, la cui origine, sospetta un premio nobel della medicina, sia artificiale? (Rif. 7) Luc Montagnier afferma che questo coronavirus è generato in laboratorio. Posso dire che prendo le distanze da tali affermazioni? Fosse per me ad un simile presunto luminare come questo francese lo zittirei con la mordacchia, al pari di tutti coloro i quali fanno da tam tam a questa notizia e alimentano questo circolo vizioso di sospetti che fanno male a chi ci governa. La mordacchia però è uno strumento antico, e pure costoso… volendo essere più moderni direi che una bella mascherina, meglio se prodotta in CIna, è più opportuna. Ecco, una bella mascherina per tutti, donne, uomini e bambini. Che fortunati siamo a vivere in quest’epoca così civile, così moderna, così ben governata, anche se non sempre si comprende da chi...

Mirco Venzo, Treviso 24/08/2020 #qzone.it
Nella foto una serie di maschere medioevali presenti nel museo delle torture di Toledo.
Allora chi indossava la maschera era privato della libertà, non come oggi.

Rif. 1 https://www.youtube.com/watch?v=6JDp11eRGgg
Rif. 2 https://www.youtube.com/watch?v=b-wgir9RYU4
Rif. 3 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-ve..
Rif. 4 http://www.qzone.it/index.php/q-travels/26-travel...
Rif. 5 https://it.wikipedia.org/wiki/Mordacchia
Rif. 6 https://www.themisemetis.com/politica/1499/1499/
Rif. 7 :https://www.ilmessaggero.it/salute/focus/corona...

CookiesAccept

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Il presente sito web utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti. Proseguendo nella navigazione acconsentirai all'informativa sull'uso dei cookies.

Leggi di più