Cerca

20200616 VM scarpe nr.38L’undicesima edizione di Trevignano Fotografia (2020) è andata a buon fine grazie alla forte volontà sia dell’Amministrazione Comunale locale guidata dal Sindaco Ruggero Feltrin, sia della Pro Loco che dalla curatrice e propulsore dell'iniziativa, Francesca Della Toffola. Ecco le parole con cui quest'ultima protagonista ci ha accolto in Villa Onigo, sede della mostra: “Abbiamo anche proposto un video per divulgare le opere esposte, ma la gente ama vivere di persona i lavori degli artisti, godendo anche delle installazioni, dell’ambientazione e dell’atmosfera che dà valore all’opera ed al messaggio trasmesso”.

Era tutto pronto ai primi di marzo quando il blocco causato e giustificato dal coronavirus ha inibito la visione della rassegna al pubblico, ostacolando l’encomiabile lavoro di chi si è adoperato per porre in essere questa manifestazione. Ostacolandolo, ma non eludendolo del tutto, la mostra sarà visitabile, previo prenotazione, sino al 21 giugno. L’entrata è ammessa solo con mascherina e a condizione che il numero di richiedenti sia congruo con le normative.

Circa la mostra: sempre più la Fotografia proposta da Francesca sconfina in altre dimensioni, non ultima quella filosofica, e il lavoro "Scarpe nr 38" più di altre pare a me narri questa metamorfosi. Protagonista è una teca dove all’interno vi sono scarpe da donna, eleganti, addirittura dorate, dotate naturalmente di un tacco. Nel punto dove poggia la pianta del piede femminile vi sono dei chiodi. Appare chiaro che tale opera non è una foto, essendo dotata di più dimensioni, io la definirei una scultura moderna. L’autore, che poi è il protagonista di questa undicesima edizione di Trevignano Fotografia, è il milanese Giancarlo Maiocchi. (Nome d’arte è Occhiomagico, a lui è dedicato tutto il piano terra di Villa Onigo).

In molte opere di Occhiomagico la protagonista è la donna è in questo lavoro pare voglia sottolineare come l’essere femminili, l’essere sensuali e seducenti, come appunto le scarpe con il tacco tendono ad accentuare, comporti non poche sofferenze per le protagoniste: le donne. Molte mie amiche mi raccontano che portare i tacchi è per loro una sofferenza, ma è altresì una necessità se vogliono soddisfare certe esigenze. Quali esigenze? Quelle dell’apparire? Del sentirsi bene con se stesse? Di essere accettate? Al fruitore spetta porsi le domande e darsi le eventuali possibili risposte. Quest'opera penso voglia proprio stiimolare queste riflessioni. Sempre Occhiomagico nella sala che raccoglie il lavoro “Mivida” in degli scrigni inserisce delle foto dove protagoniste sono figure femminili che hanno con lui avuto relazioni significative.

La fisicità dello scrigno lascia intendere come ogni donna abbia consegnato all’autore molte “cose”. Lo scrigno è un contenitore dove possono esserci più “oggetti”; ma lo scrigno, la teca, è anche il luogo dove si tengono i ricordi. Che tipo di ricordi? Sicuramente preziosi essendo tutte queste foto ammantate da una sorta di doratura. Altro dettaglio, questi contenitori non hanno forme regolari e sono tutti diversi l'uno dall'altro. Forse come la vita che non sempre è fatta su nostra misura, ma va un po’ dove vuole lei al pari dei vari rapporti che poniamo in essere ognuno con equilibri e basi d'appoggio differenti. Ogni rapporto ha una sua forma, una sua struttura, magari non perfettamente geometrica (e quindi rispondente alla razionalità) come le teche di Mivida, ma ciò nonostante questi scrigni (e queste relazioni?) riescono a rimanere solidamente in piedi ognuna con la sua diversità.

Anche in questo caso volutamente non mi soffermo a parlare delle immagini perchè ritengo che l’aspetto innovativo sia nel modo in cui queste sono esposte. Comprendo ora che cosa volesse dirmi Francesca parlando di come l’installazione sia parte fondamentale della narrazione ed aiuti a interpretare il pensiero dell’artista. La Fotografia contemporanea pare proprio si stia lasciando alle spalle l’antica idea di bidimensionalità e stia diventando altro. Questi temi mi hanno incuriosito e mi sono lasciato strappando alla curatrice della mostra la promessa di un’intervista video dove possa spiegare le sue idee a riguardo, spero questo progetto vada a buon fine visti i molteplici impegni che ci allontanano l'un dall'altra.

Cito gli altri autori proposti tutti molto apprezzati dal numeroso pubblico a giudicare dall’attenzione che ogni visitatore riponeva in ogni singola sala. Franco Bovo, Francesca Casanova, Giovanni Cecchinato, Valentina Iaccarino, Roberta Lotto, Gianni Mantovani, Paola Musumeci, Umberto Sartorello, Rinaldo Todescato, oltre agli studenti della 5^ A Grafica e Comunicazione Istituto Einaudi Scarpa di Montebelluna.

 Mirco Venzo, Trevignano 14/06/2020 #qzone.it
Nella foto gentilmente concessa da Cristina Pillan l'opera Scarpe Nr 38 di Occhiomagico

CookiesAccept

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Il presente sito web utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti. Proseguendo nella navigazione acconsentirai all'informativa sull'uso dei cookies.

Leggi di più