In quest’anno l’Italia, ma non solo il mio paese, l’intero mondo, è stato colpito da un virus, che ha creato situazioni molto singolari. Anzitutto partiamo da una considerazione storica, quale quella che un uomo della strada quale io sono io può fare, questo virus, sulle cui origini vi sono per altro significativi dubbi (vedi quanto afferma Luc Montagnier, incidentalmente premio nobel per la medicina - rif. 1), non è la peggior catastrofe medica affrontata dall’uomo. Giusto un secolo fa, scoppiò un'epidemia ribattezzata “la spagnola” (rif. 2) estremamente più letale del presente coronavirus, e anche la spagnola ha poco a che vedere con i tassi di mortalità della peste che
non ritengo sia ora qui il caso di sintetizzare. La letteratura italiana ha capolavori impregnati su quella pandemia, si pensi al Decameron o ai Promessi Sposi e dubito che il covid 19 avrà un tale onore. Sintesi, le malattie esistono e ci si ammala, talvolta si muore e questo da sempre. Quest’anno questo virus ha creato lutti, non è stato il primo virus a far ciò e non sarà l’ultimo, la novità significativa semmai è l’origine del virus perchè se dovesse aver ragione Montagnier ci sarebbe molto da riflettere. In rete tuttavia l’ipotesi avanzata dal premio nobel per la medicina pare confutata da più parti (rif. 3) e quindi non vale la pena (ora) di approfondirla. Che c’entra quanto sopra con il negazionismo?
Anzitutto vediamo che cos’è il negazionismo, e qui leggo quanto scrive la Treccani in rete: “Negazionismo: termine con cui viene indicato polemicamente una forma estrema di revisionismo storico”; nel prosieguo della spiegazione si precisa che in particolare il termine nasce in riferimento a fatti riconducibili al fascismo e al nazismo, l’esempio tipico è la negazione dell’esistenza dei campi di concentramento nazisti. Ora i principali media hanno etichettato come “negazionisti” coloro che avanzano dei dubbi circa i provvedimenti presi per contenere i danni generati dal coronavirus. Qui se mi permettete inizio a fare le mie riflessioni. La prima: ma cosa c’azzecca, direbbe Di Pietro il negazionismo con il virus? Forse coloro che manifestano in piazza non sanno che ci sono stati dei morti causati da questo microrganismo?
Certo che lo sanno, e anzi, costoro danno particolare ascolto ai medici che si pongono in modo critico verso alcuni provvedimenti governativi ritenuti poco efficaci dal punto di vista medico o adirittura deleteri dal punto di vista economico e sociale. Non negano quindi l’esistenza del virus, ma ne hanno una visione differente rispetto a quella proposta dal governo e dal mainstream mediatico. E già qui m’interrogo, ma se non c’è la negazione del virus, perchè usare il termine “negazionismo”? Forse perché la negazione dei campi di sterminio nazisti è opera posta in essere da certe frange estreme di nostalgici nazisti di “estrema destra”, e si vuole dare una connotazione politica simile a tutti coloro che ritengono inutile, se non dannoso, l’uso della mascherina d’estate? Costoro non potrebbero essere semplicemente essere definiti come scettici?
Questa connotazione particolarmente negativa con cui si bolla chi è scettico mi pare una bella distorsione della realtà e se tale distorsione è posta in essere da tutti i media all’unisono allora sì, qualcosa riconducibile al nazismo mi sovviene, ed è la propaganda che insinuava nel popolo mezzo programmi radio, stampa di regime e filmati, l’idea che gli ebrei fossero la causa di molti problemi. Si iniziò con qualche spruzzata di sospetti, mai messi in discussione, e sappiamo poi come andò a finire… molto male. Perchè, chi negazionista non è (è mi riferisco proprio al veritiero termine, ovvero quello riferito ai lager), sa che propedeutico a quel genocidio ci fu il fondamentale apporto mediatico pianificato da Joseph Goebbels.
Il termine negazionismo quindi con i fatti medici ed economico sociali non c'azzecca proprio per niente, e c'è da interrogarsi com'è che sia così utilizzato! Sempre relativamente ai media, oltre alla parola negazionista mi preoccupa la narrazione distorta di alcuni fatti. A Berlino, a quanto sostiene documentando con un interessante video Silver Nervuti (rif. 4) non è vero che c’erano poche persone, non è vero che c’era una forte presenza di estrema destra e non è vero che ci sono stati problemi di ordine pubblico. Ora, in una manifestazione molto partecipata come quella di Berlino sicuramente c’erano anche movimenti riconducibili a ideologie molto nostalgiche e tra le migliaia di persone presenti c’era, chi lo può negare, magari anche qualche terrapiattista. E con ciò? Forse coloro che sono scettici nei confronti dei provvedimenti presi dai governi in carica sono orientabili tutti solo esclusivamente in una sola direzione politica? Questo è palesemente falso. Oltretutto fa parte del gioco democratico che l’opposizione attacchi il governo; dov’è la novità? Se i media all’unisono (o quasi) danno tutti una certa versione dei fatti c’è di che preoccuparsi, non dei fatti, ma del contesto sociale in cui stiamo vivendo. E allora ritorniamo ai fatti focalizzandoci proprio sui numeri che recupero dalla rete.
Attualmente in italia oggi che scrivo risultano deceduti per coronavirus 35.542 persone. (rif. 5) Se faccio una proiezioni annua, rimanendo su questa media a fine anno avremo circa 51.900 deceduti per coronavirus. Ammesso e non concesso che la proiezione sia esatta in quanto sappiamo che negli ultimi mesi il numero dei decessi è sensibilmente diminuito, quindi l’auspicio è che a fine anno i morti a causa il covid 19 siano decisamente inferiori. Non è questo il momento di opinare la realtà di tali numeri e non è ora il momento di evidenziare come anche questa cifra di partenza di tutto il ragionamento sia più che criticabile. Ci sono evidenze che ricollegano al covid 19 decessi avvenuti per altre cause; ma non voglio approfondire questo tema anche perchè comunque inutile al fine del mio ragionamento. Allora, il tema è che se questa proiezione è corretta abbiamo una media di 142 (e virgola) decessi giornalieri causati dal Covid 19, che sono un numero significativo, ma decisamente inferiore ai 485 decessi medi giornalieri verificatosi nel 2019 per cancro (Rif. 6), che a loro volta sono la seconda causa di decessi in italia, la prima sono le malattie cardiovascolari.
Sintesi, si muore anche a causa di malattie. Anzi si muore soprattutto a causa di malattie. A mero titolo di curiosità i morti per incidenti automobilistici sono stati 3.173 nel 2019, (rif. 7) mentre quelli relativi agli incidenti sul lavoro, sono 1.218, (dato relativo al 2018 -rif. 8 - da evidenziare che gli incidenti sul lavoro non vanno confusi con le malattie professionali). Che c’entra ciò con gli scettici definiti negazionisti dai grandi media? Centra parecchio perchè questo virus, che ha fatto parecchi danni, come si evince dai dati, ha causato una crisi economica equiparabile a quella di un conflitto bellico, e ancor più di un conflitto bellico sta alterando ogni tipo di rapporto umano. Due esempi. Per mesi i fidanzati non han potuto incontrarsi, pena violentissime sanzioni pecuniarie, ed i bambini non potevano giocare all’aria aperta, solo per ricordare alcune situazioni tra le mille verificatesi. A Treviso nel secolo scorso durante la seconda guerra mondiale tra un passaggio e l’altro dell’aereo di “pippo” mia mamma giocava con i suoi fratelli e qualche fidanzato si trovava per fare l’amore senza venir rincorso dai carabbinieri. Ad aprile 2020 chi li voleva emulare rischiava di venir fermato dalle forze dell’ordine attivate dalle direttive del governo Conte II.
Questo virus ha inoltre interferito sui normali processi democratici ed istituzionali del paese. Il governo Conte/PD/5 Stelle non solo ha decretato lo stato d’emergenza, ma, unico caso al mondo, ha prorogato tale situazione, anche quando il numero dei decessi può ritenersi nella norma. E siamo arrivati al punto; com’è che un virus che nella peggiore delle ipotesi porta al decesso 9 italiani ogni 10,000 abitanti (dividete 60 milioni per la proiezione di 51.900 decessi ipotizzata prima - dato confutabilissimo, lo ripeto, anche perché questi decessi ripeto non si sono ancora verificati, e vedete che la mortalità è dello 0,086%), dicevo, com’è che tali dati possono generare tali scombussolamenti? Aspettarsi delle proteste inerenti a perplessità mediche, favorite da queste conseguenze sociali ed economiche e non immaginare proteste politiche da parte delle opposizioni, mi pare del tutto logico. Ed allora la domanda importante è: come si fa a bollare con il termine “negazionisti” coloro che avanzano delle perplessità su tutta questa faccenda?
In Italia il problema economico, democratico e di conseguenza politico è legato ai mezzi d’informazione! Negare questa evidenza lo ritengo deleterio, questo è l’aspetto più rilevante evidenziato dal Coronavirus nel 2020. Aggiungo che se ho potuto maturare questa conclusione, o se si possono vedere gli interessanti video di Silver Nervuti, molto dipende della libera circolazione delle informazioni in rete. Li mi aspetto ci sarà il prossimo attacco del sistema per autotutelarsi.
Mirco Venzo, Treviso 07/09/2020 #qzone.it
In questa foto scattata in toscana vediamo una giovane donna che non pare preoccupata del virus, è senza mascherina e ascolta musica. Abbiamo poi due persone anziane che non rispettano la distanza di sicurezza, e uno ha la mascherina sotto il naso. Questi una parvenza di rispetto delle regole pare ce l'abbiano. Sono forse tutti negazionisti? Lo è solo la ragazza? O sono persone che cercano di godere serenamente del sole d'agosto senza essere influenzate dai media? Sono degli irresponsabili? Sono degli untori? Interrogativi che solo questa estate una foto del genere ha generato.
Rif. 1 https://rivistanatura.com/per-il-nobel-luc-mont..
Rif. 2 https://it.wikipedia.org/wiki/Influenza_spagnola
Rif. 3 https://www.lastampa.it/esteri/2020/04/21/ne...
Rif. 4 https://www.youtube.com/watch?v=wtlWbln0I20
Rif. 5 https://www.google.com/search?client=firefox-...
rif. 6 https://www.repubblica.it/oncologia/news/2019...
rif. 7 https://www.istat.it/it/archivio/245757
rif. 8 https://www.infodata.ilsole24ore.com/2020/02/...