Domani sarà il 27 gennaio e molti andranno a ricordare il disastro di Auschwitz “… mai più!” sarà il ritornello che sentiremo, dove si focalizzerà sul freddo, patito dai deportati, sulla fame, e sui forni. Non si parlerà, come mai si parla, della causa che favorì l’ascesa del nazismo in Germania, ovvero delle politiche imposte ai tedeschi dai vincitori della prima guerra mondiale e sancite nel trattato di Versailles (rif. 1) aspramente criticate da John Maynard Keynes (rif. 2) il quale, sintetizzando, predisse, che mettendo alla fame il popolo tedesco si sarebbero creati i presupposti per un secondo conflitto di buona portata. Tutta la Storia della seconda guerra mondiale e il fenomeno della Shoa, alla fine rientra in questa previsione. I campi di concentramento dove erano obbligati ad andare gli ebrei (assieme a tutti gli “indesiderati”) altro non erano se non luoghi di lavoro coatto, ed in questo tali strutture non sono molto diversi da strutture simili già esistenti in Unione Sovietica (rif. 3/4); tutto ciò è conseguenza diretta delle previsioni e delle analisi fatte da Keynes.
Sintesi, la seconda guerra mondiale nasce favorita da una crisi economica che non si seppe gestire, agevoltata da accordi internazionali scellerati che andarono a schiacciare larga parte della popolazione europea, dove a guadagnare erano in pochi e a rimetterci in tanti. In questo quadro la mobilità degli "indesiderati", persone cui erano stati tolto il diritto di rimanere li dove erano nati, di lavorarci e di vivere dignitosamente, era un puntello fondamentale per reggere un sistema quale quello nazista. Senza la manodopera a costo zero fornita dai deportati l’ascesa del nazismo avrebbe avuto delle difficoltà, (i tedeschi "doc" erano impegnati nei vari fronti a combattere e a perdere la vita) e alcuni ricchi industriali, quelli stessi che sorressero il nazismo, sarebbero stati penalizzati. Auschwitz aveva 46 campi di lavoro, e Primo Levi che verrà sicuramente ricordato domani, non verrà citato per ciò che era: il lavoratore di uno di quei campi dove assieme ad altre migliaia di persone lavorava a costo rasente lo zero per la IG Farben un’industria chimica i cui maggiori azionisti facevano riferimento alla famiglia dei Rothschild. La IG Farben si smembrerà in seguito in aziende non proprio insignificanti, tra le quali la Agfa, la BASF e la Bayer, solo per citare le più conosciute.
A capo di questa potentissima industria v’erano uomini della Rockfeller Bank quali Charles Edwin Mitchell o della Standard Oil (di proprietà sempre dei Rockfeller) quali Walt Teagle (rif 5). Alcuni, pochi, ebrei (i Rothschild e Rockfeller) si arricchirono grazie al lavoro estorto a costo della vita a milioni di ebrei… Tutto ciò ammantato da ideologie, accordi internazionali più o meno noti, più o meno pubblicizzati. Manco a dirlo i ricchi ebrei citati sopra vivevano per lo più negli States e questo dovrebbe ricordare i tempi odierni dove chi ha in mano il capitale tira le fila da lontano e ne mette in tasca (o in paradisi fiscali) i frutti, mentre chi sta nel territorio... soffre e si deve spostare a seconda delle necessità (altrui). Come sempre il Capitale per crescere ha bisogno del Lavoro (e della sua mobilità). Come sempre il Capitale per ingrossarsi ha bisogno che i lavoratori siano sottopagati. (Rif. 6 / 7).
Attualità: la mobilità dei “bistrattati” è oggi tema che si trova nei giornali e gli accordi internazionali sono pure presenti nei quotidiani di queste settimane. Dei diritti dei lavoratori non se ne parla e il mainstream ci dice che è civile accogliere gli sventurati che arrivano in Europa dall’Africa. Di far qualcosa per costoro a casa loro, naturalmente, non se ne parla proprio, come pure non si parla del fatto che molti italiani sono costretti ad emigrare. Tutto ciò con la benedizione della Unione Europea, molto attenta a temi economici e molto meno a quelli umani, come le condizioni dei cinque milioni di poveri presenti oggi in Italia (a detta del vicepremier Matteo Salvini) o dei bistrattati greci devastati da quanto imposto loro dalla troika. (Rif. 8) Tanto bene non se la devono passare neppure in Francia a giudicare dalle reazioni di piazza promosse dai Gillet Gialli… insomma, a star male economicamente sono in tanti, mentre le elite internazionali che fanno? Accordi come quello di Aquisgrana (rif. 9) sancito da una Angela Dorothea Merkel, in caduta libera politicamente parlando nella terra che l’ha eletta e da Emmanuel Jean-Michel Frédéric Macron che fa bene a girare sotto scorta nel territorio che governa, altrimenti rischia che qualche facinoroso appronti una ghigliottina e risolva con un po’ di sangue la questione del suo inesistente gradimento politico.
Per il rispetto di chi perse la vita nei campi di concentramento non espliciterò delle conclusioni, come pure nel rispetto di chi la vita la sta perdendo oggi o nel mediterraneo, accettando un viaggio promosso dai trafficanti di esseri umani e favorito da delle ONG dietro alle quali c’è, tra gli altri, un George Soros che a me ricorda molto i Rockefeller ed i Rothschild, o in Italia, dove miei concittadini per mancanza di risorse economiche non possono permettersi visite mediche decenti, farmaci adeguati o una alimentazione sufficiente. Origine di tutto ciò pensioni inadeguate o salari correttamente elargiti sotto gli occhi dei sindacati che non si accorgono che con 800 euro oggi in Italia non si riesce a vivere. C'è poi chi un salario proprio non ce l'ha, perchè è disoccupato. Questa è la situazione di milioni di italiani, e di milioni di europei. Anche in Africa si seguita a morire con buona disinvoltura, e quindi circondati da tutte queste brutte notizie, andiamo a ricordare il passato, ed evitiamo di comprendere il presente, che verrà riproposto ed analizzato da storici e opinionisti tra cinquant’anni mentre noi, oggi, facciamo finta di comprender ciò che accadde a Treblinka, Sobibor e affini, comprendendo poco o nulla, a mio avviso.
Mirco Venzo, Treviso 26/01/2019 #qzone.it
Foto raccolta da facebook dove immancabile è la correlazione tra la mancata apertura dei porti e l'olocausto. Dei centianai di milioni di persone vessate in Africa, per le quali si fa nulla, e dei milioni di persone che in Europa vengono di settimana in settimana privati di diritti quali il lavoro o un salario dignitoso, pure si fa nulla e non se ne parla. Basta aprire i porti, e tutto il resto sembra "la normalità". Voglio dire, anche i treni che dai vari snodi ferroviari europei puntavano verso Auschwitz, erano la "normalità"... e se qualcuno avesse cercato allora di fermarli sarebbe stato oggetto di rappresaglie, mentre oggi, riletta la Storia, verrebbe considerato un benefattore. Se la tessera del mosaico non si inserisce nel quadro...
Rif. 1 https://it.wikipedia.org/wiki/Trattato_di_Versailles_(1919)
Rif. 2 https://it.wikipedia.org/wiki/Le_conseguenze_ec...
Rif. 3 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-v...
Rif. 4 https://www.youtube.com/watch?v=ZB5R8hV9uzQ (minuto 1,03,00 – dura circa cinque minuti la testimonianza che interessa…)
Rif. 5 https://it.wikipedia.org/wiki/IG_Farben
Rif. 6 http://www.qzone.it/index.php/q-themes/mirco-v...
Rif. 7 http://www.qzone.it/index.php/q-economy/193-t...
Rif. 8 http://www.qzone.it/index.php/q-economy/216-...
Rif. 9 https://www.youtube.com/watch?v=-TkGRJL...
Rif. 10 https://www.youtube.com/watch?v=ySwW...