"Chi non ha saputo opporsi o ha persino votato i seguenti assassini dei diritti italiani? Governi tecnici sino all'ultimo D'Alema, poi Monti e Letta… le trentasei forme di flessibilità sul lavoro, gli interventi militari (crimini contro l’umanità) in Kosovo, Afghanistan, Iraq e l’umiliazione dell’Egitto su Regeni! I salvataggi bancari, da Tremonti in poi, i trattati di Maastricht, Lisbona, fiscal compact, pareggio di bilancio in Costituzione, il MES e tutta la perdita di sovranità monetaria e fiscale…” – E’ un fiume in piena Paolo Barnard che, con la veemenza a lui consueta, afferma alla fine: “… allora chi, stolto, ha votato o non ha saputo opporsi a quest’abominio? Risposta: una Camera e un Senato! E adesso mi si viene a dire che l’apocalisse dell’Italia è l’abolizione di questo Senato? Ma perché, prima ci difendeva? […] La questione è avere una cittadinanza che sa cosa pretendere da una Camera e da un Senato, e che pretenda subito, via dall'Eurozona dell'economicidio […] Non cambierà mai niente sino a che non avremo un’opinione pubblica che capisca cosa pretendere da un Parlamento, e non l’abbiamo!"(Rif. 1) La posizione di Barnard è semplice: l'andamento delle cose politiche non dipende dalla forma di Governo, ma dalla consapevolezza dell’opinione pubblica e dalla pressione che fa su chi sta dentro al Palazzo.
Avrei molte osservazioni da fare su quanto ascoltato, ma sarebbero ricami su una fotografia che comunque condivido.
L'immagine che va a corredo dell’articolo è stata scattata a Treviso, uno dei pistoni più efficienti della ex locomotiva del Paese, e riprende una delle tante aziende/negozi che han chiuso negli ultimi anni. Questi esercizi hanno chiuso perché questo Parlamento, per le ragioni ricordate da Barnard, non ha eseguito il suo compito che era, fondamentalmente, attuare la Costituzione del ‘48 imperniata sulla tutela del lavoro, del risparmio e via discorrendo. Difendere quella Costituzione è importante, ma ha ragione Barnard (e prima di lui lo diceva anche Calamandrei - Rif 2), la Costituzione è un pezzo di carta e senza la popolazione che vigila su chi ci governa e sulle loro scelte, vale come ogni altro assemblato di cellulosa: nulla.
Per questo è importante anche il voto del 4 dicembre!
Mirco Venzo, Treviso 25/11/2016 #qzone
rif 1 https://www.youtube.com/watch?v...
rif 2 https://www.youtube.com/watch?v...