I ragazzi che ci ospitano sono dei veri artisti nella preparazione di quest'infuso che in questo territorio è la bevanda dell'ospitalità. Rifiutarla, scrive Wikipedia, è gesto di scortesia. Ho chiesto quindi al nostro amico quali sono i segreti per un buon tea alla menta e mi spiegava che ci sono vari tipi di foglie reperibili al Souk (differenti qualità) e lui non ne usa una in particolare. Varia a seconda dell'estro miscelando le varie opzioni. Il segreto è però la qualità della menta che si mette nella teiera, menta che dev'esser fresca e non essicata. C'è una pianta di menta nel nostro (suo) giardino, ma con mia grande sorpresa non è quella da lui utilizzata per la bevanda, è questa una qualità poco adatta allo scopo.
Capisco che proprio nella forza e nella fragranza della menta sta il segreto del suo tea: è questo profumo che ti inebria e ti rinvigorisce non appena ti penetra nelle narici; a darti un senso di sollievo ancor prima di averlo ingerito. Chiudo citando una bella frase tratta dal web, che suona poetica, ma che non parla di quest'erba aromatica che dal dialogo di oggi è il vero segreto di questa fantastica bevanda. "Il primo bicchiere è dolce come la vita. Il secondo è forte come l'amore. Il terzo è amaro come la morte." (Proverbio Tuareg)
PS: nella foto la menta estratta dalla teiera.
Mirco Venzo, Agadir 15/06/2016
Foto Franco dal Col
